La storia di Gioacchino Fittipaldi, trentatreenne originario di Lagonegro, è un manifesto di pura resilienza e rappresenta oggi il simbolo di una possibile ripartenza per l’intero movimento paralimpico della Basilicata.
Trasferitosi a Milano per gli studi, la sua vita cambia radicalmente nel 2017 quando, nel corso del suo ultimo anno di Università, rimane paralizzato a causa di un grave incidente in motorino. Gioacchino non si è mai arreso: ha scoperto l’handbike grazie al progetto Obiettivo3 di Alex Zanardi, diventando in breve tempo uno degli atleti di punta della categoria H3, superando persino un secondo terribile incidente nel 2021.
Per ribadire il legame viscerale con le sue radici lucane, quest’anno ha fondato la sua associazione sportiva, la GF Cycling Club, stabilendone la sede legale proprio a Lagonegro (società tesserata sotto l’egida della Federciclismo Basilicata) per dare un segnale forte di ripresa a tutto il territorio col movimento paralimpico.
I grandi risultati ottenuti un mese fa a Montesilvano in Coppa del Mondo di paraciclismo, unitamente allo straordinario spirito di sacrificio dimostrato in gara (categoria H3), dove ha corso da vero uomo squadra sacrificandosi per i compagni Mirko Testa e Davide Cortini, hanno conquistato il commissario tecnico della nazionale italiana Pierpaolo Addesi. Questo fine settimana, ai Campionati Europei di paraciclismo a Maniago (Friuli Venezia Giulia), in programma tra il 12 e il 14 giugno, Gioacchino Fittipaldi farà il suo attesissimo esordio in maglia azzurra sia a cronometro che in linea, portando l’orgoglio e il futuro dello sport paralimpico lucano. Nella trasferta in Friuli ci sarà tanto orgoglio ciclistico lucano: nello staff della nazionale azzurra, infatti, saranno presenti i meccanici Vincenzo Bonavita e Roberto Aquaro. Per Gioacchino, un modo perfetto per sentirsi ancora più a casa.







