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Antiche Vie del Sale: Turismo lento e green, trekking e MTB come strumenti di promozione territoriale

Antiche Vie del Sale
Antiche Vie del Sale: trekking

Turismo lento e green sull’entroterra ligure: trekking e MTB come strumenti di promozione territoriale lungo le Antiche Vie del Sale

Il progetto «Strade del Mare» — finanziato dalla Fondazione De Mari e coordinato dall’Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale — dimostra come il turismo lento e il turismo green possano trovare nella camminata e nella pedalata i loro linguaggi più efficaci: non semplici attività sportive, ma esperienze capaci di connettere borghi medievali, produzioni locali d’eccellenza e paesaggi d’entroterra in un sistema di attrattività autentica. Il trekking ad anello tra Ortovero e Vendone — organizzato con il supporto operativo delle Guide del Golfo — ha attraversato i filari del Pigato, del Vermentino e dell’Ormeasco DOC, risalito alle torri medievali di Pogli e all’oratorio barocco di San Giovanni, per approdare in località Castellaro, dove le sculture monumentali di Reiner Kriester compongono un museo a cielo aperto di rara potenza evocativa. Steli biancorosate incise di simboli geometrici e volti stilizzati che sembrano emergere dalla roccia come memorie ancestrali: un patrimonio che il passo lento sa rivelare con un’intensità impossibile da replicare a bordo di un veicolo. La terza tappa cicloturistica del progetto ha preso le mosse dalla piazza del Comune di Garlenda per dispiegarsi lungo circa 45 chilometri su strade asfaltate e sterrate. Il percorso ha attraversato le frazioni di Paravenna e Marta, toccato Villanova, Arnasco, Ortovero e Vendone, fino al Forte di Arnasco, balcone panoramico sull’intera piana ingauna. A rendere possibile l’esperienza la collaborazione di Giorgio Nannei e Alassio4Fun, partner tecnico e organizzativo della tappa, insieme alle due guide che hanno accompagnato il gruppo per l’intera durata del percorso. Due linguaggi del territorio — il passo e la pedalata — un’unica visione. Progettato da Daniela Carrea, «Strade del Mare» non nasce come evento ma come sistema: una rete di percorsi costruita attorno alle rilevanze storico-artistiche, paesaggistiche e produttive più significative dell’entroterra del Ponente ligure, capace di connettere borghi e camminatori, produttori e visitatori, memoria e contemporaneità. Un sistema che tiene insieme le Pro Loco, le associazioni culturali, i Comuni aderenti — Garlenda, Ortovero, Vendone, Ranzo e gli altri — come nodi vivi di una rete che l’Associazione Antiche Vie del Sale coordina con pazienza e metodo. Il modello produce risultati concreti anche in termini di bacino di utenza: tra i partecipanti figurano escursionisti provenienti da Piemonte e Lombardia, conferma che il turismo lento di qualità — zero emissioni, zero consumo di suolo, alto valore esperienziale — intercetta già oggi quel pubblico metropolitano del Nord Italia che cerca alternative autentiche al turismo di massa costiero. Esperienze ricorrenti, gratuite, radicate nel patrimonio locale: una metodologia che restituisce centralità ai borghi e senso di appartenenza alle comunità che li abitano. «Fare rete tra i Comuni delle Antiche Vie del Sale — sottolinea Alessandro Navone, presidente dell’Associazione — non è mai stato uno slogan: è la filosofia che ci ha guidato fin dall’inizio. Ogni escursione è un atto concreto di quella visione: connettere borghi, sentieri, produttori e camminatori in un sistema territoriale vivo, dove la somma vale molto più delle singole parti. La fiducia della Fondazione De Mari in questo modello ci incoraggia a continuare». «Le Vie Marenche — aggiunge Franco Laureri, responsabile Comunicazione e Marketing dell’Associazione — sono il filo antico che tiene insieme questi borghi: le stesse strade lungo cui transitavano il sale e le spezie che animavano l’economia di questa Liguria interna. Oggi quelle vie offrono qualcosa che il turismo di massa non sa più dare: luoghi autentici, ritmi lenti, comunità vive. Il trekking e l’uscita in bicicletta lo dimostrano concretamente — l’entroterra non è lo sfondo del litorale: è un’alternativa». Il progetto «Strade del Mare» continuerà nei prossimi mesi con ulteriori tappe a piedi e in bicicletta. Informazioni e prossime date su: [email protected] — [email protected]