Nell’ambito della sesta edizione della rassegna “momenti musicali tra Sacro e profano” organizzata dall’Associazione Musicale Genova Classica con il contributo della Regione Liguria, e la collaborazione dell’Associazione Improvviso e di Carmen Pupillo, Domenica 12 Dicembre 2014 alle ore 17,00 presso l’Associazione Culturale Satura, in Piazza Stella 5/1 a Genova, si terrà il Concerto straordinario “Piano sans partitions”. Al Pianoforte Dennis Ippolito.
L’ingresso è gratuito.
Con la rassegna “momenti musicali tra sacro e profano” giunta alla sua sesta edizione, l’Associazione Musicale Genova Classica intende portare la musica in siti di particolare interesse artistico, storico o religioso a Genova e in Liguria, offrendo così gratuitamente al pubblico la possibilità di elevare lo spirito e godere contemporaneamente di diverse forme d’arte.
Dennis Ippolito e l’improvvisazione musicale
Due fattori, quello compositivo e quello esecutivo, caratterizzano essenzialmente la pratica musicale che viene definita “ improvvisazione” o “creazione estemporanea”.
Nell’epoca contemporanea raramente tali fattori convivono in simbiosi, in quanto nel tempo la figura del compositore, per varie ragioni tecniche, culturali e sociali, si è via via scissa sempre più da quella dell’esecutore di professione, impegnato a diffondere, attraverso la propria personalità artistica di co-creatore, il messaggio creativo altrui. In tal senso l’improvvisazione musicale, prassi in cui elementi creativi, performanti e gestuali convergono e vivono in una dimensione unica, si è persa nel tempo, con la sola eccezione del jazz.
Storicamente tale prassi era considerata determinante per saggiare le effettive capacità del musicista.
Non era infrequente che grandi compositori come Bach, Haendel, Scarlatti, Mozart, Clementi si cimentassero in veri propri duelli a colpi di note, e il pubblico era letteralmente soggiogato da queste esibizioni di virtuosismo creativo.
Dennis Ippolito è in grado di sostenere un intero concerto creando in continuazione forme musicali e attingendo da ogni stile musicale; vuole così riportare questa antica prassi in un’ottica rinnovata e moderna, strutturata in un percorso storico che parta dagli albori del tastierismo sino ad oggi.
Piano sans partitions
E’ il titolo di un concerto sperimentale ideato da Dennis Ippolito in cui le musiche, a differenza di un“ classico” concerto pianistico di repertorio, vengono create estemporaneamente al pianoforte. “sans partitions” sta appunto ad indicare l’assenza di un riferimento notazionale che permetta all’esecutore di interpretare una composizione musicale precedentemente scritta da sè o da altri.
Qui autore ed interprete si fondono in un unica persona che crea strutture e forme sonore in tempo reale.
La particolarità secondaria è dovuta al fatto che il programma di sala è costituito da una serie di temi divenuti celebri nella storia musicale e tali da rappresentare delle icone facilmente riconoscibili per il pubblico, il quale eserciterà un ruolo tutt’altro che marginale, disponendo della facoltà di proporre uno o più dei temi suddetti, che il pianista elaborerà al momento in stili storici differenti, non prima di averli presentati singolarmente al pubblico. L’unicità è inoltre dovuta alla estrema capacità elaborativa in termini contrappuntisti che fanno di Dennis Ippolito un musicista in grado di improvvisare una fuga a 5 voci.
Così ogni concerto diviene un evento unico, pensato per quella sala e per quel pubblico, che saranno di volta in volta diversi. L’evento si colloca a metà tra l’esecuzione dal vivo e un’ operazione metaculturale dove l’improvvisazione libera o storico stilistica, dato caratterizzante e formante, torna a rivestire un ruolo di primo piano nell’espressione dell’individualità artistica di un musicista, oltre a mostrarne le effettive capacità tecniche di immaginazione ed elaborazione estemporanea del materiale musicale.
Come in un viaggio di strade possibili e percorribili dove si conosce la partenza ma non la destinazione.







