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REGIONE, RAVA’ (LIGURIA CIVICA): BILANCIO INDECIFRABILE, SPESA DA ABBATTERE

“La Liguria non eccelle in nulla per quanto riguarda la spesa. Dal Pil alle esportazioni siamo sempre in ultima posizione tra le regioni del Nord”. Il vicepresidente di Liguria Civica, Paolo Ravà, è intervenuto sull’analisi del bilancio della Regione Liguria. “Liguria Civica è nata per offrire una serie di contributi alla nostra regione, uno dei quali è l’analisi del bilancio. Dai dati pubblicati sul sito della Regione – prosegue Ravà – emerge una grave difficoltà nella lettura del documento, con dettagli che poco spiegano il contenuto”.

La spesa pro-capite è una tra i capitoli messi a confronto con altre regioni a statuto ordinario. “Incrociando i dati Istat e Corte dei Conti – ha sottolineato Ravà – si vede in maniera evidente che la Liguria ha una spesa molto elevata e pari a 2361 euro per abitante. Alta soprattutto se paragonata con quella delle regioni del Nord. La distanza col Veneto (1971 euro), la regione più virtuosa, è di oltre 300 euro. Se riuscissimo a risparmiare quella somma moltiplicandola per il milione e mezzo dei nostri abitanti otterremmo un risparmio di 450 milioni all’anno”.

Al netto della spesa sanitaria “nella spesa corrente emerge comunque che nel 2012 la Liguria con una spesa di 425 euro ad abitante si piazza più o meno a metà strada tra le varie regioni. Lontana dalle virtù del Veneto (250), Emilia-Romagna (295) e Lombardia (371)”. Inoltre, dai dati forniti da Ravà emerge che nel triennio 2010/2013, pur avendo ridotto la spesa corrente del 6.7%, la Regione Liguria è ben lontana dalle performance delle migliori regioni tra cui svetta l’Emilia Romagna (-32%).

Dal punto di vista delle assunzioni poi nell’ultimo decennio, la Liguria è l’ente regionale che ha incrementato di più il proprio organico facendo segnare un +12% quando la media nazionale è del -20%. La Calabria, per esempio, ha segnato una diminuzione del 52%. “Sembra che ci sia poca aggressività da parte della Regione nell’attaccare la spesa. Quando si scopre che la regione più virtuosa – precisa Ravà – ha tagliato i costi del 31% e noi solo del 6 la domanda sorge spontanea: per quale motivo noi siamo rimasti cosi indietro nel prendere atto di questa situazione?”.

“Ci auguriamo che la nostra posizione non venga presa esclusivamente in tono polemico, ma come un contributo. Ci aspettiamo risposte, anche critiche, ma soprattutto la possibilità di entrare maggiormente nel dettaglio per contribuire alla diminuzione della spesa”, conclude il vicepresidente di Liguria Civica.