
È mercoledì sera che prenderà il via con la superspeciale sull’ippodromo di Karlstad la seconda prova iridata e nel Wärmland gli organizzatori della gara confidano che almeno quest’anno possano offrire di nuovo ai concorrenti una prova prettamente invernale.
Già, perché negli ultimi anni freddo, neve e ghiaccio sono stati alquanto latitanti nel sud della Svezia tanto che le speciali, più che sul ghiaccio, si disputavano nel fango.
Ed è anche per questo motivo che da qualche anno a questa parte gli organizzatori hanno spostato le prove speciali sempre più a nord in cerca del freddo e della neve e dal 2012 la gara sconfina addirittura in Norvegia dove, nella regione del Finnmark si disputano quattro speciali.
Attualmente la regione è tutta innevata, il termometro sembra fissato costantemente alcuni gradi sotto lo zero e per giovedì, quando inizierà la gara vera e propria, sono previste persino nevicate anche se non copiose.
Così, almeno per il momento, la meteo sta con il rally e tutto lascia prevedere che quest’anno le speciali saranno, come già l’anno scorso, tutte innevate e ghiacciate. Insomma un vero e proprio rally invernale come si deve…
Quello che invece non ci piace di questa gara è la prima giornata dove ci sono si in programma sei prove speciali ma purtroppo il chilometraggio dei tratti cronometrati non sta in nessun rapporto con il chilometraggio dei trasferimenti.
Praticamente nella giornata di giovedì i 44 equipaggi iscritti alla gara saranno costretti a sorbirsi poco meno di 500 km dei quali solo una piccola parte (62.020) saranno di velocità pura. E poi si ha il coraggio di parlare di rallies compatti e contenimento delle spese…
Qualche volta si ha veramente l’impressione che gli organizzatori inseriscano simili “tappette” solo per prolungare il soggiorno di addetti ai lavori e spettatori stranieri facendo così un bel favore ad albergatori, ristoratori e tutti coloro che in un modo o nell’altro possono usufruire di un evento simile!
Tornando al secondo appuntamento stagionale dopo un “Monte-Carlo” che ha visto il solito Sébastien Ogier sulla Polo R WRC della VW Motorsport sbaragliare il campo come da pronostico e con i piloti nordici Mikko Hirvonen (Ford), Jari-Matti Latvala (VW) e Mads Oestberg (Citroen) battersi in parte sotto le loro aspettative pur gareggiando parzialmente su strada innevate e ghiacciate, c’è da dire che proprio da questi tre ci si aspetta un pronto riscatto.
Una volta i piloti nordici consideravano la gara svedese come il loro feudo. Infatti da quando è stato introdotto il Mondiale nel 1973, solo nel 2004 l’egemonia scandinava è stata interrotta e questo grazie all’allora astro nascente Sébastien Loeb che riuscì nell’impresa di far cadere un tabù che sembrava oramai resistere saldamente nel tempo.
Poi, di nuovo solo vittorie nordiche a dimostrazione della specificità di questa gara. Fino all’anno scorso quando a dare un nuovo dispiacere alla tifoseria locale e ad imporsi fu di nuovo un Sébastien, ma questa volta non Loeb che arrivò secondo, ma Ogier.
Pensare che quest’anno le cose possano andare differentemente è forse essere un pò troppo ottimisti perché la prima guida della Volkswagen è in tutti i contesti una, se non due spanne sopra i suoi avversari. Ovviamente Hirvonen e Latvala, ma anche Oestberg, non la pensano affatto così: in fondo sia Mikko che Jari-Matti questa gara l’hanno vinta già due volte ciascuno e quindi faranno di tutto per portare a casa un terzo successo.
Proprio Hirvonen, che dei “nordici” a Monte-Carlo è stato non solo il più sfortunato ma anche quello meno performante, è atteso al varco perché dopo il suo lungo periodo di risultati altalenanti, potrebbe prima o poi ricordarsi di quanto di buono aveva combinato ancora qualche anno fa e ritornare ad essere il Mikko che tutti ricordiamo.
Anche Latvala è un serio candidato alla vittoria sempre che riesca ad evitare quei piccoli errori che poi, sull’arco della gara, lo penalizzano oltre misura.
Avere un compagno di squadra come Ogier, che vince una gara dopo l’altra, non gli facilita certo il compito perché proprio il campione del mondo è il suo primo avversario al quale viene paragonato visto che tutte e due dispongono dello stesso materiale.
Il terzo scandinavo con ambizioni di vittoria è Oestberg che per abituarsi alla Citroen DS WRC con la quale ha terminato quarto al “Monte”, ha disputato una gara la settimana scorsa in Norvegia classificandosi dietro al vincitore del Junior-WRC 2013 Pontus Tidemand che gareggiava con la stessa Ford Fiesta RS WRC con la quale prenderà il via mercoledì sera da Karlstad dove cercherà di ripetere la sua ottima prestazione della prima tappa prima che un problema al motore lo fermasse definitivamente. Una sorpresa questo risultato che però Mads non drammatizza più di tanto: “Più che guardare la classifica ho fatto qualche test di gomme e visto che Pontus ha disputato tutta la gara con delle coperture molto più strette delle mie, è logico che abbia vinto. Dunque nulla di drammatico!”.
Per ultimo abbiamo lasciato Juho Hänninen che farà il suo debutto con la Hyundai i20 WRC in una gara che gli piace particolarmente.
L’anno scorso il finnico fu autore di un’ottima prestazione che lo portò a conquistare il sesto posto, risultato che quest’anno cercherà ovviamente di ripetere o addirittura migliorare. Tutto dipenderà però anche dalla sua vettura che per quel poco che si è visto a Monte-Carlo, sembra già abbastanza competitiva.
Per la prima guida della Hyundai Thierry Neuville lo “Sweden” è invece già una specie di esame di riparazione. Uscito banalmente di strada nel primo appuntamento stagionale, e questo dopo pochi chilometri dal via della prima speciale, il belga non può già più sbagliare non foss’altro che per inserire nella casellina dei punti del Mondiale Costruttori qualche punticino visto che questa è tutt’ora vuota dopo il ritiro delle due i20 WRC in terra monegasca.
Tra gli “outsiders” ci sono senz’altro i due “fordisti” Elfyn Evans e Robert Kubica, la seconda guida della Citroen Kris Meeke, la terza guida della VW Andreas Mikkelsen, Tidemand del quale abbiamo già detto sopra, il rientrante Henning Solberg che con una Fiesta WRC ritorna a disputare una gara iridata come già fece l’anno scorso così come Ott Tänak e Craig Breen sulle due Ford.
Tutti piloti questi, in grado si sfruttare qualche “défaillance” dei migliori per inserirsi se non tra le primissime almeno tra le prime posizioni. Kubica, ma soprattutto Meeke l’hanno per altro dimostrato al “Monte” con il britannico che addirittura ha conquistato il terzo posto e con l’ex pilota di Formula Uno che non solo è stato il primo leader della gara ma ha saputo tenere per diverso tempo il passo dei migliori.
WRC 2
Almeno sulla carta, nel WRC2 il favorito alla vittoria è il finlandese Jari Ketomaa che al volante della sua Ford Fiesta R5 dovrà però vedersela con i colleghi di marca Yurii Protasov, Karl Kruuda e, perché no, anche con Lorenzo Bertelli che navigato da Mitia Dotta è reduce da un ottimo “Monte-Carlo” dove ha conquistato il secondo posto dietro a Protasov.
Appena uno scalino sotto troviamo poi Yazeed Al Rajhi (Ford), Anders Gröndal (Subaru), Valery Gorban (Mini) e Fredrik Ahlin (Ford) sempre in grado di creare qualche sorpresa in quanto non tutti partecipano a tutto il campionato e quindi, rispetto a chi disputa tutta la stagione con un occhio rivolto al titolo, possono sicuramente rischiare qual cosina in più.
Sempre nel WRC2 saranno poi presenti anche Gianluca Linari-Nicola Arena (Subaru) e Giuseppe Dettori-Caro Pisano (Mitsubishi) mentre i quinti del campionato, Massimiliano Rendina e Mario Pizzuti hanno dovuto rinunciare all’ultimo momento alla trasferta svedese in quanto il pilota si è ferito ad una mano la settimana scorsa gareggiando, e vincendo, il Junior Rally Show a Monteporzio Catone. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
2.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
3.
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
4.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
5.
Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
6.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
7.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
RC1 WRC
8.
Hänninen-Tuominen (Fin, Hyundai i20 WRC)
RC1 WRC
9.
Mikkelsen-Markkula (Nor/Fin, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
10.
Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
11.
Tanak-Molder (Est, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
12.
Al-Qassimi-Patterson (Uae/Irl, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
14.
Solowow-Baran (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
15.
Tidemand-Floene (Swe/Nor, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
16.
Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
17.
Breen-Martin (Irl/Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
18.
Brynildsen-Fredriksson (Nor/Swe, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
21.
Prokop-Ernst (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
77.
Frisiero-Scattolin (Ita, Peugeot 207 S2000
–
WRC 2
31.
Al Rajhi-Orr (Ksa/Gbr, Ford Fiesta RRC)
RC2
32.
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta R5)
RC2
33.
Ketomaa-Lindström (Fin, Ford Fiesta R5)
RC2
34.
Gröndal-Eilertsen (Nor, Subaru Impreza STI)
RC2
37.
Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5)
RC2
40.
Gorban-Volodymyr (Ukr, Mini JWC S2000
RC2
41.
Kruuda-Järveoja (Est, Ford Fiesta S2000)
RC2
42.
Ahlin-Abrahamsen (Swe/Nor, Ford Fiesta R5)
RC2
43.
Serderidis-Rose (Grc/Bel, Ford Fiesta R5)
RC2
45.
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)
RC2
46.
Dettori-Pisano (Ita, Mitsubishi Lancer E9)
RC2







