Lo scorso 23 maggio, da parte del Comitato “Difendi Santa”, venne protocollata presso il Comune di Santa Margherita Ligure una lettera nella quale, oltre a informazioni sui progetti dell’Hotel Terminus e dell’Autosilo Piazza Mazzini 33, si chiedeva di prendere visione del parere della Commissione di Vigilanza su Contratti Pubblici (AVCP) relativamente ai progetti che incombono sul Porto di Santa Margherita Ligure.
Se nulla ci è ancora pervenuto a proposito del Terminus e dell’Autosilo di Piazza Mazzini (sui cui progetti, suscettibili di ulteriori approfondimento dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, sollecitiamo pubblicamente una risposta in merito), per quanto riguarda porto e retro porto, dal quesito posto dal Comune, particolarmente sull’applicabilità della legge Burlando, si evince che questo parere non è di competenza dell’Autorità per la Vigilanza (AVCP). Tutto questo contrasta con quanto era stato detto e diffuso a proposito di una “non rilevanza” del quesito da parte della stessa Commissione di Vigilanza. Lo sbandierato “parere”, infatti, consiste in una mera “circolare” in cui una funzionaria, nel ribadire “che non può essere fornita assistenza giuridica nei casi specifici”, evidenzia come il quesito sottoposto “non possa essere oggetto di specifica trattazione”.
Tutto ciò avvalora la tesi sostenuta dal Comitato “Difendi Santa” e dall’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino” riguardo alla non applicabilità del cosiddetto “Decreto Burlando” al “caso” Santa Margherita Ligure, anche alla luce delle recenti sentenze che, per la prima volta a livello nazionale e con estrema precisione, definiscono gli aspetti procedimentali stabilendo sostanzialmente due principi validi per tutti i Comuni e le Regioni italiane: la prima che la pianificazione pubblica viene prima dei legittimi interessi di cui sono portatori i privati. L’altro aspetto riguarda il fatto che soltanto dopo la fase urbanistica di competenza del pubblico possono eventualmente arrivare i privati con progetti che saranno valutati soltanto una volta che esistono gli strumenti comunali definitivi.
Comitato DIFENDI SANTA






