Home Altri sport Motori

TOM SYKES VERSO IL SECONDO TITOLO SBK, DUE DUCATI SUL PODIO, DUE APRILIA PER TERRA

1tom sykes gara1 portimao

1tom sykes gara1 portimao

Tom Syke e la Kawasaki sono sempre più imprendibili. Imprendibile nell’assalto alla pole, imprendibile anche in Gara 1.

Tom Sykes conquista la settima vittoria stagionale rafforzando ulteriormente il proprio vantaggio in classifica su Sylvain Guintoli e Loris Baz distanziati ora rispettivamente di 44 e 50 punti.
Nella prima manche Sykes ha conquistato subito alla staccata della prima curva la leadership della corsa ed ha mantenendo un passo insostenibile sino all’esposizione della bandiera a scacchi.
Dopo la 22esima Superpole, Tom Sykes ha firmato la 21esima affermazione in carriera nel Mondiale Superbike ed ora il secondo titolo iridato è veramente a portata di mano.
Solo un colpo di magia, ovvero toglierlo di mezzo, potrebbe rimettere in corsa Sylvain Guintoli e Loris Baz , rispettivamente secondo e terzo al traguardo mentre Melandri, dopo l’exploit delle prove, ha perso il duello per il terzo gradino del podio. Al quinto posto Jonathan Rea che ha druttato al meglio il contatto al 12° giro con conseguente doppia-uscita di scena del proprio compagno di squadra Leon Haslam e Chaz Davies. Ne hanno anche approfittato Alex Lowes com la sesta posizione davanti a Davide Giugliano (7°) ed Eugene Laverty (8°).
Ben piu’ movimentata la gara 2, disputatasi sotto la pioggia,. Che ha visto il successo di Jonathan Rea e le due Ducati finalmente sul podio. Un risultato tutto a favore di Sykes che già potrebbe mettersi la corona di “re” della SBK 2014.
Per via delle condizioni di scarsa aderenza, il Campione del Mondo in carica si è accontentato di un modesto piazzamento in ottava posizione favorito ulteriormente da un vero e proprio “patatrac” registratosi in casa Aprilia Racing.
Che è successo? In rimonta su Jonathan Rea, ripreso nel corso del dodicesimo dei diciotto giri previsti, Marco Melandri e Sylvain Guintoli si sono ritrovati entrambi a terra complice un errore del pilota transalpino, scivolato in un tentativo, dire rischioso è poco, di sorpasso. In pratica Guintoli ha letteralmente abbattuto Melandri che forse sarebbe salito sul podio.
Melnadri ha abbandonato mentre Guintoli è risalto in moto agguantando un insperato settimo posto davanti a Tom Sykes sempre più al comando del mondiale con 43 punti da gestire nei confronti di Guintoli, 52 su Baz (6°), 599 su Jonathan Rea.
Alla fine hanno fatto festa anche in casa Ducati che su un fondo con scarsa aderenza è riuscita a portare i due piloti a gustare la gioia del podio mentre in casa Aprilia…..non è accettabile che i piloti non abbiano un minimo di intelligenza quando c’è ancora in gioco il titolo per il quale è in gioco un bel pacchetto di milioni e che soprattutto lo staff della squadra corse non intervenga drasticamente.
Nella classe “EVO” storica vittoria della Bimota grazie ad Ayrton Badovini, a suo solito velocissimo come sempre nelle condizioni di scarsa aderenza, nono assoluto davanti al compagno di squadra Christian Iddon.
HANNO DETTO:
Davide Giugliano:
“Sono veramente contento. Dopo gara uno ero fiducioso che, anche sul asciutto, avrei potuto fare bene e piazzarmi almeno nei primi cinque. Dopo alcuni problemi emersi stamattina nel warm-up, abbiamo capito in gara 1 cosa fare per sistemare la moto per la seconda manche. Alla fine però la seconda gara si è corsa su pista bagnata, ed è andata bene anche così. Sul bagnato c’è sempre bisogno di essere un po’ cauti, quindi i primi giri li ho presi con calma. Era difficile anche perché non si vedeva tanto… Poi nella fase centrale ho cominciato a fare dei sorpassi, trovando un buon passo. Negli ultimi giri ho diminuito leggermente il mio ritmo, perché non volevo sbagliare niente. Sono tanto contento per il secondo posto, soprattutto per la mia squadra e per tutti i ragazzi che stanno lavorando molto a Borgo Panigale. Ringrazio tutti quanti.”

Chaz Davies:

“Finire sul podio sul bagnato è molto importante per me personalmente, perché non sono mai riuscito a farlo in precedenza, ne in Superbike e nemmeno in Supersport. Il fatto che anche Davide ce l’ha fatta a salire sul podio è molto significativo. La prima manche non è stata facile, avevo l’impressione che non fossimo completamente a posto. Le cose cominciavano a migliorare quando c’è stato l’incidente con Leon. Queste cose succedono, io ero andato leggermente largo, lui ha visto lo spazio per passare e ci ha provato……. Avevamo deciso di apportare alcune modifiche per la seconda gara ed alla fine i cambiamenti hanno funzionato bene per noi anche sul bagnato. La prima fase è stata buona, poi nella fase centrale è diventato tutto più difficile, dopodiché sono riuscito a prendere un buon ritmo. Dopo la collisione fra i due piloti Aprilia, ho abbassato la testa e ho spinto forte per poter salire sul podio. MI sono divertito molto durante l’ultimo giro, anche se ero al limite e sono riuscito a fare anche il giro veloce della gara! Adesso andiamo verso Laguna molto carichi.”
Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director:
“Siamo tutti veramente felici di questo doppio podio che ci mancava dal 2012. Penso sia un bel regalo per tutti i Ducatisti che non hanno mai smesso di credere in noi anche quando le cose non andavano bene. E’ anche un ulteriore segnale di crescita che corona il duro lavoro di tutti i ragazzi in Ducati, del Team e dei nostri piloti che danno sempre il massimo. Questo weekend abbiamo introdotto un discreto numero di componenti, tra i quali un nuovo software centralina. Tutto il materiale è andato bene e sia Chaz che Davide sono stati soddisfatti, segno che il lavoro fatto a casa dal Team di sviluppo insieme al nostro tester Matteo Baiocco sta andando nella direzione giusta. Il risultato aiuta e abbiamo acquisito molti dati, che ci consentiranno di arrivare ancora più determinati la settimana prossima a Laguna Seca”
Marco Melandri:
“E’ davvero un peccato, dopo aver sfiorato il podio in Gara1 avevo il ritmo per rifarmi sotto la pioggia di Gara2. Purtroppo è andata nel modo peggiore, mi dispiace perché potevamo concludere bene una grande rimonta. Sicuramente un’occasione persa, ma anche la conferma del fatto che io ed il mio team continuiamo a lavorare sempre con il massimo obiettivo. Avremo modo di rifarci nelle prossime gare”.
Sylvain Guintoli:
“In Gara1 ho cercato di approfittare delle prime avvisaglie di pioggia, mi sentivo bene e avevo un buon ritmo. Quando però le condizioni sono tornate normali il gap con Sykes era troppo grande e mi sono dovuto accontentare del secondo posto. In Gara2 sia io che Marco eravamo nettamente più veloci degli avversari, purtroppo alla curva 5 Rea ha frenato molto presto e io ho provato ad inserirmi. Marco era all’esterno, mi si è chiuso lo sterzo su una sconnessione e siamo scivolati entrambi. Mi dispiace davvero per lui e per la squadra, avevamo alla portata un buon risultato. E’ stato un contatto di gara, purtroppo in queste condizioni è facile sbagliare”.
Romano Albesiano, Responsabile Aprilia Racing:
“Le gare sono così, abbiamo pagato la voglia di vincere di due grandi piloti. Sono cose che succedono, e ovviamente è un peccato perché avevamo la possibilità di portare a casa un grande risultato e riaprire il campionato. Di positivo c’è che abbiamo dimostrato di essere veloci, grazie al grande lavoro di tutta la squadra, che ha affrontato al meglio una situazione difficile confermando ancora una volta tutta la nostra competitività. Lo testimoniano il risultato conseguito in Gara 1, e la straordinaria rimonta di Marco e Sylvain in Gara 2. Saremo sicuramente protagonisti del campionato fino all’ultima gara”.(Pedro Ruiz)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 18 GIRI:
1- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – 18 giri in 34’55.154
2- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 6.817
3- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 8.676
4- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 9.740
5- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 11.289
6- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 11.808
7- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 14.169
8- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 17.164
9- Ayrton Badovini – Team Bimota Alstare – Bimota BB3 – + 26.263 (EVO)
10- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 26.406
11- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 30.168
12- Christian Iddon – Team Bimota Alstare – Bimota BB3 – + 33.831 (EVO) *
13- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 41.820 (EVO)
14- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 47.434 (EVO)
15- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 50.045 (EVO)
16- Bryan Staring – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’17.436 (EVO)
17- Riccardo Russo – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’24.500 (EVO)
18- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’30.563 (EVO)
19- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’34.242 (EVO)
20- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 1’34.647 (EVO)
21- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’47.422
ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – 20 GIRI:
1- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – in 34’45.568
2- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 2.539
3- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 3.175
4- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 4.042
5- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 7.791
6- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 14.772
7- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 14.877
8- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 14.941
9- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 26.018 (EVO)
10- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 26.032 (EVO)
11- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 33.041
12- Ayrton Badovini – Team Bimota Alstare – Bimota BB3 – + 34.442 (EVO) *
13- Christian Iddon – Team Bimota Alstare – Bimota BB3 – + 38.246 (EVO) *
14- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 38.385 (EVO)
15- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 42.237 (EVO)
16- Riccardo Russo – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 47.908 (EVO)
17- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’03.502 (EVO)
18- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – a 1 giro
19- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
20- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – a 5 giri

corsanews.it