«Non so in che pianeta viva questa giunta che continua a dire che non ci sono stati aumenti sulla tariffa sui rifiuti, diventata un vero e proprio incubo per famiglie e imprese. Negare l’evidenza anche davanti alle mega bollette portate in piazza dai commercianti è l’ennesima dimostrazione dell’operato di questa amministrazione che scarica le proprie colpe sui soliti noti: famiglie e piccole imprese».
Così Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord in Comune a Genova, che oggi ha presentato un’interrogazione urgente (art.54) all’assessore al Bilancio Miceli sugli aumenti delle tariffe dei rifiuti. «Siamo arrivati a una situazione paradossale – dice Rixi – con commercianti genovesi che si trovano a dover scegliere tra pagare la Tari e chiudere bottega o non pagarla e continuare a lavorare, magari progettando un “conferimento zero” ad Amiu rivolgendosi ad altri soggetti privati.
Da parte nostra, c’è la totale solidarietà e sostegno per i commercianti e gli artigiani che scelgono la strada della protesta fiscale e quindi di non pagare le tasse.
È infatti estremamente iniquo il sistema adottato da questa giunta di far pagare i soliti noti tariffe che lievitano, anno dopo anno, per mettere una pezza agli errori che la sinistra sta collezionando da decenni sul tema dei rifiuti e della gestione delle discariche.
Purtroppo, se continueremo a seguire questo andazzo, sempre più negozi e imprese chiuderanno, le aziende da “spremere” sempre meno e le bollette sempre più enormi».






