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GLI EVENTI Inaugurazione | Mostra “Ossessione della verticale. Le scalate di Emilio Comici nelle fotografie di Vittorio Cottafavi” | ore 11.00Fondazione Galleria Civica, Via Cavour, 19Si intitola Ossessione della verticale, le scalate di Emilio Comici nelle fotografie di Vittorio Cottafavi, fotografie della collezione Iames Amaini e Francesco Cottafavi, la mostra a cura di Giulio Bursi e Claudio Domini che, alla Fondazione Galleria Civica, proporrà una serie di inedite foto del grande alpinista triestino. Prendendo spunto dal rapporto mai raccontato fra due grandi personalità, questa mostra vuole insieme documentare e raccontare. Perchè raccontare l’amicizia e la collaborazione tra due “maestri” con la stessa “ossessione per la verticale”, ed insieme documentare le imprese sportive e alpinistiche che, sotto gli occhi del giovane Cottafavi, Comici ha compiuto in quel glorioso periodo, significa anche mostrare come la profondità di campo utilizzata in alcuni di questi scatti può tranquillamente essere accostata alle ardite composizioni spaziali che Cottafavi costruisce in alcuni dei suoi film più importanti.Le fotografie prese in esame e presentate in questa circostanza provengono da due distinti fondi, quello del figlio di Vittorio, Francesco Cottafavi e quello del collezionista Iames Amaini, ed esistono sia in forma di stampe positive 10×15 cm, sia in forma di negativi di vari formati, tutti compresi tra il 6×6 cm e il 35 mm. Se, per quanto riguarda la parte dei positivi, sempre rimasta in possesso della famiglia Cottafavi, alle immagini realizzate direttamente del regista si mescolano sicuramente anche altre fotografie di diversa paternità e provenienza, per ciò che concerne i circa duecento negativi, recentemente e fortunosamente ritrovati, essi possono essere con assoluta certezza attribuiti a Vittorio Cottafavi, costituendo un prezioso documento non solo storico e tecnico, ma anche umano.Le fotografie di Cottafavi che ritraggono Comici in azione abbracciano un arco temporale che va dal 1933 al 1938, e sono circoscrivibili a diverse eroiche scalate: dalla Guglia De Amicis, nell’estate del 1933 all’ascesa alla Punta di Frida nell’agosto 1934 con l’apertura della via che porterà il nome dello scalatore triestino, fino alla “sua” Val Rosandra. Le immagini provengono dalle scalate fatte dai due sulle Tre Cime di Lavaredo e sulla Guglia G.U.F. di fronte al lago di Misurina, tra l’agosto e il settembre del 1937, mentre le ultime immagini che hanno per soggetto Comici sono datate fine agosto 1938 e lo ritraggono davanti alla Croda Rossa appena innevata. Un repertorio fotografico che viene mostrato per la prima volta, uscito dagli archivi di un grande regista e sceneggiatore televisivo, Vittorio Cottafavi, (1914 – 1998) che prima di trasferirsi a Roma per iscriversi al Centro sperimentale di Cinematografia, fu compagno di cordata di Emilio Comici nel suo periodo cortinese (nel 1934 c'è anche Cottafavi nella cordata guidata da Comici che sale la parete sud della Punta Frida).  Vittorio Cottavafi, già assistente di registi come Camillo Mastrocinque e Vittorio De Sica, poi regista di diversi “peplum” all'italiana alla fine degli anni '50, è noto soprattutto per l'impegno come regista e sceneggiatore televisivo e teatrale: Umiliati e Offesi (1958), Cristoforo Colombo (1968), A come Andromeda (1972), Sotto il placido Don (1974).   Inaugurazione | Videoinstallazione “Evoke, Provoke (The Border)” di Stefano Cagol (2011) | ore 11.00Fondazione Galleria Civica, Via Cavour, 19La Fondazione galleria Civica ospita questa videoinstallazione dell’artista trentino Stefano Cagol creata col supporto di Pikene på Broen, Kirkenes, Norvegia.  Concerto | Due orchestre per la “Sinfonia delle Alpi”| L'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma dirette dal Maestro Gustav Kuhn | ore 20.30Auditorium Santa Chiara, Via Santa Croce, 67Il 60° TrentoFilmfestival si apre ufficialmente con un omaggio in musica alle montagne con l'esecuzione di Eine Alpensimphonie, celebre poema sinfonico di Richard Strauss. L'Alpensimphonie è articolata in 22 sottotitoli che guidano l'ascoltatore in un ideale itinerario alpino nell'arco di una intera giornata. È al maestoso sorgere dei sole, dopo le tenebre della notte, che inizia l'ascensione in mortagna: in quel momento, davanti ai nostri occhi, si apre un mondo sconosciuto. Curiosità e stupore ci accompagnano entrando nel bosco e vagando lungo il ruscello fino a giungere di fronte al grande spettacolo delle cascate. Un'immagine incantata evocata da un'orchestrazione molto ricercata dalla quale traspare una cesellata finezza timbrica. Tra le distese dei prati fioriti lasciamo in lontananza il suono dei campanacci delle mucche al pascolo e dopo un momento di smarrimento nel folto del bosco, attraversiamo il ghiacciaio, seppure con qualche difficoltà, e finalmente raggiungiamo, in un coinvolgente crescendo dell'orchestra, la sommità della vetta che coincide con il punto culminante dell' Alpensimphonie. Al salire della nebbia ci avvolge una misteriosa sensazione di smarrimento accennato dal tremolo dei violini: il sole viene coperto dalle nubi e subito tutto si fa silenzio. E la quiete prima del temporale. In modo sinistro, dapprima molto lentamente, poi in un crescendo d'intensità, infuria la tempesta. Iniziamo rapidamente la discesa, quando tutto cessa ed ecco, il sole riemerge per l'ultima volta: è il tramonto. Ritorna la notte, le tenebre si impossessano ancora della montagna. Strauss, che negli anni giovanili frequentò le montagne della Baviera, iniziò la composizione del poema nel 1899 e, tra interruzioni e successive riprese, completò la scrittura della Alpensimphonie nel 1915, concependo quest'opera per un'orchestra numerosa, composta da 125 musicisti. In questa serata saranno pertanto due le orchestre coinvolte nell'esecuzione, l'Orchestra Regionale Haydn di Bolzano e Trento e l'Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini” di Parma. Il programma comprende musiche di R. Strauss e Smetana. Un particolare curioso: dalla registrazione dell'esecuzione di Eine Alpensimphonie del 1981 dei Berliner Philarmoniker diretti da Herbert von Karajan fu stampato il primo Cd musicale della storia. La serata propone musiche di Richard Strauss e Bed