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Ansaldo STS, per Federmanager/ASDAI Liguria necessarie scelte lungimiranti

La grave crisi di Ansaldo STS, con la conseguente incertezza sul futuro dell’azienda con sede a Genova e fiore all’occhiello del Paese, è al centro dell’attenzione di Federmanager/Asdai Liguria.

«Siamo fortemente preoccupati per l’incertezza e la mancanza di informazioni riguardanti il futuro di Ansaldo STS, una delle poche realtà di avanguardia rimaste nel panorama industriale italiano collocata tra l’altro in regioni, Liguria e Campania, che stanno soffrendo in modo particolare per il declino della loro industria – afferma Giorgio Ambrogioni, Presidente Nazionale di Federmanager. – Non siamo contrari all’ingresso di capitali privati, italiani e stranieri che, anzi, auspichiamo purché siano mirati a espandere e consolidare il business e non ad acquisire semplicemente quote di mercato».

«Richiamiamo, quindi, alle sue responsabilità il Governo perché esprima una politica industriale volta a garantire il nostro patrimonio industriale e lo sviluppo delle attività ad alta tecnologia e che, nel caso di Ansaldo STS, deve prevedere comunque la permanenza di una significativa partecipazione pubblica proprio a “controllo” delle future strategie dei nuovi azionisti. Ogni posto di lavoro in un’azienda ad alta tecnologia – conclude Ambrogioni – ne garantisce quattro nei servizi e in tutto il mondo sviluppato, a partire dagli Usa, è in atto un fortissimo recupero di capacità produttiva industriale».

«Come dirigenti industriali, molti dei quali lavorano nelle aziende Finmeccanica a Genova, e come cittadini non possiamo non esprimere la nostra profonda preoccupazione per la piega che stanno prendendo le vicende di Ansaldo STS. – dichiara Paolo Filauro, Presidente di Federmanager/ASDAI Liguria – Ribadiamo l’imprescindibile necessità di mantenere viva sul territorio questa azienda: i “paletti” che il Governo intende porre alle cessioni sono sulla carta garanzie di tutela dei livelli occupazionali e del know-how territoriale; quanto queste garanzie potranno durare nel tempo, è tutto da vedere ed è oggi fonte di grande preoccupazione».

«Ci risulta – prosegue Filauro – che ad oggi le migliori offerte vincolanti sarebbero state richieste a una società cinese e una giapponese. La prima avrebbe garantito l’acquisto di Ansaldo Breda, mantenendo tre siti produttivi e l’offerta pubblica per la quotata Ansaldo STS. Non si comprende tuttavia se l’acquisizione, in questa ipotesi, sarebbe finalizzata a prendere quote di mercato o a rilanciare davvero l’azienda. L’apertura del Governo all’ingresso del Fondo Strategico Italiano nel capitale azionario è certamente positiva, ma solo nel caso in cui venga acquisita la maggioranza del capitale sociale o una quota che consenta un reale controllo dell’operato degli altri azionisti. I dirigenti di Ansaldo STS sono pienamente disponibili a fare la loro parte per risollevare l’azienda, purché vengano correttamente coinvolti nei processi decisionali».

«Come cittadini, infine, viviamo con apprensione questo momento di de-industrializzazione del nostro territorio: l’abbandono da parte Finmeccanica delle attività civili (non solo Ansaldo STS ma anche alcune unità di Selex Es), le problematiche di Piaggio Aero Industries, Esaote, Oto Melara, i ritardi nella realizzazione del ribaltamento a mare dei cantieri di Sestri Ponente e le crisi di molte piccole e medie aziende portano ad una complessiva perdita sociale ed economica della città e della Regione. Pongo una domanda ai nostri amministratori: – conclude Filauro – i ragazzi che escono dalle nostra Università dovranno per forza andare via per poter sfruttare le proprie conoscenze?».

ASDAI Liguria (Associazione Sindacale Dirigenti Aziende Industriali Liguria) è l’Associazione, fondata nel 1945, che fa capo alla Federazione Nazionale (FEDERMANAGER) e che ha come obiettivo la tutela e la promozione dell’immagine e del ruolo dei dirigenti industriali e, da quest’anno, anche dei quadri apicali. L’Associazione si occupa delle problematiche individuali e collettive della categoria offrendo servizi nei vari settori agli iscritti sia in servizio che in mobilità o in pensione o che svolgano attività professionale. Attualmente l’Associazione vanta 2000 iscritti in Liguria; Presidente, dal giugno 2013, è l’Ing. Paolo Filauro.