Il 20 agosto scorso, la consigliera regionale Raffaella Della Bianca scrisse al Segretario Generale della Giunta regionale e responsabile per l’Anticorruzione della Regione Liguria, il dottor Roberto Murgia, e al Procuratore regionale della Corte dei Conti della sezione ligure, il dottor Ermete Bogetti per avere chiarimenti sull’illegittimità del rinnovo dell’incarico al direttore generale dell’IRCCS San Martino IST.
La consigliera traccia una breve cronistoria della nomina di Mauro Barabino:
«Ricordo che ai primi di giugno – spiega -, il governo Renzi stava per varare un decreto legge che impediva di nominare o rinnovare ai posti di vertice delle amministrazioni pubbliche soggetti già in pensione. La Regione Liguria ha in scadenza tre direttore generali di aziende sanitarie, asl2, asl5, san Martino, tutte affidate a pensionati: rispettivamente 63, 66, 68 anni che Regione vuole a tutti i costi riconfermare. La Giunta in fretta e furia approva una deliberazione (n. 750 del 13 giugno) con cui rinnova l’incarico ai tre, in modo da evitare che il contratto cada sotto l’applicazione del divieto. I tre direttori vengono quindi chiamati a firmare un contratto in Piazza De Ferrari lo stesso giorno (13 giugno), tanto per stare tranquilli e avere la matematica certezza di avere aggirato l’ostacolo di renziana escogitazione. Il decreto (n. 90/2014) sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno e l’operazione sembrerebbe essere andata in porto. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco: per la nomina al San martino il contratto per perfezionarsi e scampare al divieto voluto dalla legge richiede che sia acquisita l’intesa con il Rettore dell’Università di Genova e il parere del Ministro della Salute. L’intesa con il rettore pare sia arrivata il 13 giugno, mentre il parere del Ministro invece arriva un mese dopo, il 19 agosto, perciò ben oltre il tempo massimo per sfuggire ai rigori della legge. Non essendosi perciò perfezionato alla data del 24 giugno il contratto, l’incarico e le attività svolte dal 1° settembre dal direttore generale del San Martino sono palesemente illegittime».
La consigliera invitò a fine agosto il dottor Murgia ad informare sulla questione la Giunta regionale e ad attivarsi affinché venisse garantita la legittimità di procedura della nomina. Solo pochi giorni fa, il 14 ottobre, arriva la risposta del Segretario generale della Giunta regionale (vedi allegato) nella quale si legge che il presidente Burlando ha richiesto al Ministero della Salute (il 19 settembre e il 2 ottobre) un parere in merito alla proroga dell’incarico del direttore del San Martino IRCCS invece, secondo la Della Bianca, Burlando doveva informarsi direttamente dall’Avvocatura regionale che ne ha la competenza.
«Ho presentato una interpellanza, invitato il segretario generale della Giunta a intervenire su questa grave anomalìa, ho fatto una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti e solo ora, a distanza di mesi ricevo una simile risposta – dice Della Bianca -. Il tempo passa e intanto il direttore Barabino, noncurante della legge, continua a ricoprire un incarico che non gli spetta. A questo punto, oggi stesso, ho scritto al responsabile dell’Avvocatura regionale per avere una valutazione di legittimità sulla questione sottoposta. Ciò anche in considerazione dei possibili profili penali della vicenda (abuso di ufficio)».






