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Consiglio regionale mattina

I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE FULL- MATTINA

Dimissioni di Roberta Gasco, subentra Angelo Barbero
Il Consiglio regionale ha preso atto delle dimissioni presentate dal consigliere Roberta Gasco (FI), eletta nella lista 1 della Provincia di Savona. Subentra Angelo Barbero, primo dei non eletti nella stessa lista. Il Consiglio ha demandato alla Giunta delle elezioni la verifica della posizione del Consigliere Angelo Barbero, ai fini della convalida.
Barbero era già stato consigliere regionale nel gruppo Forza Italia nella VII Legislatura (2000-2005) e nell’VIII legislatura era subentrato nel giugno 2008 a Sandro Biasotti e aveva aderito al gruppo Per al Liguria nel Popolo delle libertà

Interventi per l’alluvione stanziati 20 milioni di euro
E’ stato approvato con 32 voti a favore e quattro astenuti (i tre consiglieri della Lega Nord Liguria Padania e Raffaella Della Bianca, Gruppo misto – Riformisti italiani) il disegno di legge “Modifiche alla legge regionale 3 febbraio 2010, n. 1 (Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei mesi di dicembre 2009, gennaio e ottobre 2010 e nel corso degli anni 2011, 2012 e 2013”.
Il disegno di legge nasce dalla necessità di sostenere le aziende industriali, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche colpite dagli ultimi eventi meteorologici, favorendo le condizioni di continuità o di ripresa dell’attività imprenditoriale.
A questo scopo si prevede l’utilizzo del Fondo di cui alla legge regionale 1 del 2010, istituito inizialmente per fronteggiare gli eventi di emergenza nazionale accaduti nei mesi di dicembre 2009 e gennaio 2010, a cui si riferisce la dotazione iniziale del fondo, ma poi utilizzato anche in caso di eventi emergenziali di rilevanza regionale.
Il Fondo dovrà aiutare le imprese liguri danneggiate da eventi meteorologici eccezionali, a condizione che per tali eventi sia stato dichiarato lo stato di emergenza da parte del Governo, o si tratti di eventi emergenziali di rilevanza regionale.
Gli eventi atmosferici accaduti nel corso del 2014 sono stati riconosciuti dalla Giunta regionale come eventi emergenziali di interesse regionale, fatta salva l’eventuale successiva dichiarazione dello stato di emergenza. Risulta pertanto possibile estendere alle imprese danneggiate da tali eventi gli strumenti agevolativi di cui alla legge regionale 1 del 2010
Il disegno di legge prevede, per la copertura finanziaria degli interventi destinati alle imprese danneggiate dagli ultimi eventi, l’utilizzo delle risorse ancora disponibili giacenti sul Fondo della legge regionale 1 del 2010 che ammontano ad euro 4.019.801.
Inoltre prevede lo stanziamento in bilancio di ulteriori risorse, per un importo di euro 16.220.730 per un totale di 20 milioni e 240 mila euro.
Si prevede inoltre la possibilità di ricorrere a particolari regimi di aiuto che la recente normativa comunitaria (Reg. UE n. 651/2014 della Commissione) ammette a favore di imprese danneggiate da determinate calamità naturali. In particolare si prevede la possibilità di concedere agevolazioni economiche finalizzate non solo a sostenere investimenti, ma anche ad ovviare ai danni arrecati dall’evento calamitoso, il che velocizza notevolmente i tempi di erogazione del contributo, favorendo il ripristino delle condizioni di operatività dell’impresa. Il provvedimento entrerà immediatamente in vigore essendo stata approvata all’unanimità la sua urgenza.
Come ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli, la normativa europea è cambiata: mentre prima di ricevere il contributo occorreva fare gli interenti, presentare le fatture e riavviare l’attività, oggi, per danni fino a 40 mila euro, basterà presentare la domanda con i danni accertati. Le richieste redatte sui modelli E andranno presentate entro il 10 novembre alla Camera di commercio. Fatto una verifica, si prevede di avviare il pagamento dei contributi agli alluvionati il 20 dicembre di quest’anno. Il bando verrà predisposto nella giunta in calendario venerdì prossimo. «Dall’esame dell’assestamento di bilancio verificheremo se ci sono le condizioni per arrivare a 45-50 milioni di euro di intervento regionale. Non è tutto quello che sarebbe necessario, ma è uno sforzo rilevante. Insieme dobbiamo chiedere al Governo nazionale di mettere in campo una cifra analoga a quella stanziata dalla Regione Liguria e di prevedere, dopo la sospensione di un mese già decisa, una lunga moratoria di tutte le scadenze fiscali. Da parte nostra non mancherà  un lavoro di mappatura del territorio per evitare i furbi tolgano risorse agli altri».
Il presidente della Giunta Claudio Burlando ha spiegato che quello approvato oggi è un primo intervento e che spera di reperire altri 20 milioni di euro utilizzando anche i fondi europei, e che il governo nazionale stanzi una cifra analoga raggiungendo così un importo di 80-90 milioni.
Edoardo Rixi (Lega Nord – Liguria Padania) nella relazione di minoranza ha spiegato i motivi dell’astensione del suo gruppo: «Si danno alle imprese fondi che erano già prima destinati a loro per i precedenti danni alluvionali e che non sono stati spesi. Occorreva ben più coraggio. In passato avevamo dato un segnale di unità votando a favore dei provvedimenti sulle alluvioni, questa volta ci asteniamo perché completamente sfiduciati sulla capacità della Regione Liguria e del Comune di Genova di affrontare l’emergenza. Non si parla di azzeramento dei tributi regionali e si prevedono 500.000 euro per i danni ai privati. Una cifra ridicola».
Ezio Chiesa (Gruppo Misto) la Regione ha stanziato 20 milioni, l’importo è una buona partenza, chiedo però che se ne investa altrettanti in futuro. Ma il vero problema è che ancora non si capisce quanto arriverà dallo stato ».
Aldo Siri (Liste Biasotti) ha detto: «Ho visitato tante famiglie alluvionate: la disperazione è diffusa. In molti posti l’altezza dell’acqua entrata nei negozi era il doppio rispetto all’alluvione del 2011. Come è possibile che non sia stata lanciata l’allerta? Meglio dare 20 allarmi infondati che verificare una tragedia. E’ una vergogna il fatto che, in una situazione del genere, i dipendenti dell’Arpal siano andati a casa finito il normale orario».
Sergio Scibilia (Pd) ha fatto appello all’unità del Consiglio di fronte all’emergenza: «Ci sono imprese che rischiano di non aprire più, dobbiamo lasciare da parte le polemiche e dare il massimo impegno perché le procedure siano più celeri possibile».
Roberto Bagnasco (FI) ha spiegato il voto favorevole del suo gruppo: «Il provvedimento è importante e viene varato in tempi abbastanza veloci. Tuttavia sarebbe ipocrita dire che ci soddisfa completamente: qualcosa di più si sarebbe potuto fare. I soldi vengono da stanziamenti già destinati alle attività produttive, si dovevano recuperare denari anche da altri capitoli del bilancio».
Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto – riformisti italiani) ha spiegato il suo voto di astensione: «Se si continua su questa strada si va verso il fallimento certo di molte aziende già strangolate da mutui e debiti per le alluvioni precedenti e colpite dalla crisi. Come possono pianificare la loro attività se non sanno di quante risorse potranno disporre?». Della Bianca ha proposto di effettuare una mappatura per strade e un sistema forfettario di rimborsi. «Solo così si può dare alla città la possibilità di ripartire».
Antonino Miceli (Pd) ha spiegato: «Di fronte ad un disastro del genere qualunque intervento corre il rischio di apparire di per sé insufficiente, tuttavia la somma stanziata dalla Regione fra il 2009-2012 era di 37 milioni dei quali 29 sono stati erogati. Ora le modalità di rimborso sono cambiate grazie alle nuove norme definite dall’Unione europea che consentono di erogare un contributo non in base alle spese per il ripristino ma sulla base dei danni subiti e accertati. La somma delle somme stanziate arriva ad una cifra di 60-70 milioni, quasi il doppio di tutto gli stanziamenti per le alluvioni precedenti».
Patrizia Muratore (Percorsi o in Liguria) ha spiegato che il suo gruppo dopo aver esaminato il provvedimento, avrebbe votato «un sì convinto».
Gino Garibaldi (Ndc) ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo.

Più fondi per le imprese alluvionate
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Edoardo Rixi, (Lega Nord Liguria-Padania) con il quale si impegna la giunta ad incrementare il fondo previsto dal disegno di legge 372/2014 per le imprese alluvionate,  fino a 40 milioni di euro, da reperirsi anche con l’aiuto di fondi europei  e di chiedere al governo di raddoppiare la cifra.  Il documento puntualizza che i fondi stanziati dalla legge in questione ammontano al momento a 20 milioni, ma «tale somma è insufficiente per coprire i danni denunciati dalle imprese alluvionate»

Sospendere l’obbligo di presentazione del Durc delle attività commerciali alluvionate
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Edoardo Rixi, Lega Nord Liguira-Padania) con il quale si impegna la giunta a fare tutti gli atti ed approfondimenti legislativi per sollecitare il governo affinché possa, anche attraverso la legge di stabilità, sospendere la presentazione del Durc (documento unico di regolarità contributiva) a carico delle attività commerciali colpite dalla tragedia. Si rimarca, infatti, che numerosi commercianti sono sottoposti  alla presentazione obbligatoria del Documento, ma molti di loro hanno subito danni ingenti dall’alluvione.

Prime erogazioni di contributi entro il 20 dicembre
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (Primo firmatario Edoardo Rixi, Lega Nord Liguria-Padania) con il quale si impegna la giunta ad erogare contributi destinati alle imprese alluvionate entro il 20 dicembre 2014, relativamente al primo bando.

No a tasse governative per gli alluvionati, contributi con tempi ed iter veloci, sostegno anche alle partite Iva
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (Primo firmatario Marco Melgrati, Forza Italia) con il quale si impegna la giunta a far fronte a diverse misure a sostegno di chi è stato colpito dall’alluvione. In particolare la si impegna a  studiare le modalità per consentire anche alle partite IVA di poter accedere a richiesta di risarcimento danni, a far pressione sul governo affinché vengano cancellate tutte le tasse nazionali relative all’anno 2014 a carico degli alluvionati e a intervenire affinché il governo emani una misura per esentare dalla tassazione i contributi a fondo perduto erogati agli stessi imprenditori colpiti dall’alluvione. Si impegna anche la giunta a monitorare affinché i fondi  aggiuntivi che il governo ha stanziato per la cassa in deroga relativamente ai lavoratori  delle aziende alluvionate siano erogati nel più breve tempo possibile. Infine si chiede impegno presso la Camera di Commercio e la società Filse, soggetti preposti all’iter delle pratiche di richieste danni,  “affinché predispongano un piano di lavoro straordinario per rispondere celermente a tutte le domande e l’erogazione dei fondi”.

In evidenza sull’home page del  sito della Regione informazioni per chi ha subito danni dall’alluvione
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) con il quale si impegna la giunta ad attivarsi affinché nella home page del sito di Regione Liguria venga inserito, con grande evidenza, un box- immediatamente accessibile anche per chi è meno pratico di web, contenente tutte le informazioni necessarie per chi ha subito danni, quali istruzioni per professionisti, privati, moduli scaricabili, scadenze e simili.

Dibattito sulle comunicazioni del presidente della giunta regionale sull’alluvione
Nella seconda parte della mattina è iniziato il dibattito sulle comunicazioni del Presidente della Giunta regionale sui recenti eventi alluvionali.
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha rimarcato che i risarcimenti non basteranno per ripagare il dolore e le sofferenze di quanti sono stati colpiti dall’alluvione. «Non ci sono stati interventi significativi affinché la terra rimanga dove deve stare e il fango non finisca nel greto dei fiumi. Si chiama – ha aggiunto – prevenzione del dissesto idrogeologico. C’è stata incapacità di gestire quel territorio». Bruzzone ha sottolineato la necessità anche di micro interventi, per esempio la micro regolamentazione delle acque, da parte della popolazione, che ora la normativa impedisce di fare: «così – ha aggiunto – si lasciano ambienti abbandonati a se stessi. Per vedere come si regimentano le acque bisogna andare sul posto quando piove perché si allaga Molassana quando piove a Bargagli, cioè nell’entroterra».
Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) ha sottolineato il problema del progressivo abbandono dell’entroterra e ha aggiunto: «Sulla nostra regione negli ultimi 5 anni si sono abbattute 5 alluvioni, un primato di tutti i tempi. La responsabilità politica di  quanto è accaduto è di chi ha gestito il potere in questi anni: benché si scarichino le colpe fra governatore della Regione, sindaco di Genova, ex sindaco, è comunque chiara la responsabilità politica del Partito democratico». Rixi ha poi criticato la gestione dell’emergenza: «Ci sono le responsabilità oggettive di chi ha gestito in maniera approssimativa la macchina della Protezione civile che ha agito senza coordinamento. Nessuno ha guardato le telecamere allestite sul Fereggiano dopo l’alluvione del 2011 e le sirene sono state azionate quando l’acqua è andata via. Esiste una doppia responsabilità: la mancata prevenzione e la cementificazione nelle aree esondate del Bisagno, una responsabilità oggettiva che prescinde da grandi opere». Rixi ha concluso invitando la giunta ad «una pacificazione con la cittadinanza e ad un atto di dignità».
Marco Melgrati (FI) si è rivolto al presidente Burlando: «Abbiamo sentito da Burlando l’ennesimo rimbalzo di responsabilità ma lei non può non assumersi la responsabilità grave di quello che è accaduto, prima come sindaco di Genova poi come ministro e quindi come presidente della Regione da 9 anni». Melgrati ha accusato anche l’assessore Paita di non essere stata presente a Genova subito dopo l’alluvione: «Paita, che è anche candidata alla presidenza della Regione, è scomparsa nell’emergenza e ritengo questo comportamento vergognoso». Visto il rapido cambiamento delle condizioni climatiche, Melgrati ha invitato Arpal, sui cui costi di gestione ha presentato un’interrogazione, a rivedere i modelli matematici adottati finora e a fornire un servizio più capillare e tempestivo: «Arpal, dalle cui previsioni può dipendere la vita delle persone, deve fornire un servizio 24 ore su 24 e non può succedere, come è accaduto questa volta, che alle 18 gli addetti vadano a casa».

Assenti: Bonello e Monteleone (motivi personali), Berlangieri e Benzi (motivi istituzionali)
Quorum: 18 voti