TRASFORMAZIONE DI VIA XX SETTEMBRE A GENOVA E VINCITORE DEL CONCORSO PROMOSSO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE GENOVESE
CONCORSO D’IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DI
VIA XX SETTEMBRE IN PREVISIONE DELL’ELIMINAZIONE DEL TRAFFICO PRIVATO
“Abitare la Città nella Città”
L’eliminazione del traffico privato in Via XX Settembre diventa per Genova l’occasione per creare nuovi luoghi per abitare la città nella città, generando gravitazioni urbane e riverberando nell’intorno le funzioni esistenti.
Credits
OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi (architettura)
Arch. Margherita Del Grosso (architettura)
Openfabric, Francesco Garofalo (paesaggio)
Dott. Marco Manzitti (marketing urbano)
Buro Happold Limited (strategie energetico-ambientali)
D’Appolonia S.p.A. (infrastruttura)
Doro Dietz (visualizzazione)
Comune di Genova (Committente)
ATI:
OBR Open Building Research S.r.l. (Capogruppo)
Arch. Margherita Del Grosso
Buro Happold Limited
Dott. Marco Manzitti
D’Appolonia S.p.A
Relazione
Sommario
Nuove polarità urbane per cultura, informazione e incontro pag. 3
Rapporto con il contesto storico-ambientale pag. 4
Paesaggio urbano e naturale pag. 5
Illuminazione urbana pag. 6
Sostenibilità e strategie energetico-ambientali pag. 7
Mobilità, flussi, accessi e logistica pag. 8
Fattibilità economica pag. 9
Marketing del progetto pag. 9
Conclusioni pag. 10
Il Team pag. 11
Nuove polarità urbane per cultura, informazione e incontro
Il progetto realizza un sistema di relazione urbane che si snoda lungo l’asse di Via XX Settembre, attraverso una serie di nuove polarità individuate in corrispondenza degli innesti viari trasversali.
Grazie al loro disegno, questi poli attrattori si configurano come “magneti di gravitazione sociale”, in grado di creare un senso della comunità da parte dei fruitori alla ricerca di spazi urbani da condividere per l’incontro.
La tematizzazione dei poli attrattori consente anche di esprimere le singole identità individuali all’interno di una struttura di valori condivisi.
Un sistema continuo ambientale e commerciale consente di legare insieme le varie polarità urbane attraverso un giardino lineare (composto di acqua e piccoli giardini a tema) a beneficio della sosta e dell’incontro.
L’estensione dei marciapiedi oltre il portico non sarà a discapito delle attività commerciali, ma, anzi, consentirà ai negozi di “estendersi” percettivamente verso l’esterno, sfumando visivamente la loro soglia verso l’esterno.
Allo stesso tempo, i nuovi camminamenti urbani oltre il portico assumeranno una valenza ambientale realmente vissuta da chi li fruirà, consentendo un’esperienza multisensoriale sospesa tra città e natura.
Grazie a queste nuove polarità urbane ci saranno più fruitori durante un arco temporale allargato a tutto il giorno della settimana e del fine settimana, oltre le fasce orarie delle attività commerciali e degli uffici.
Si innesca in questo modo un processo di rinnovamento urbano con benefici allargati sul corpo della città (anche in termini di valorizzazione immobiliare), riscoprendo Via XX Settembre come luogo a forte vocazione urbana non solo commerciale, ma anche ambientale e sociale.
Queste polarità urbane vengono caratterizzate da tre temi: Cultura – Informazione – Incontro. Articolandosi lungo l’asse longitudinale di Via XX Settembre, generano un continuum di esperienze e suggestioni che, accompagnando il passante, lo sorprendono durante il suo cammino.
Il tema della Cultura definisce una fruizione dello spazio urbano più concentrata in funzione dei programmi che lo animeranno (eventi o piccoli spettacoli all’aperto). In questi casi la proposta progettuale prevede delle piattaforme temporanee leggermente rialzate con la predisposizione di poter ospitare intorno una folta concentrazione di pubblico.
Il tema dell’Informazione crea una serie di nuovi punti informativi potenziando il sistema comunicativo degli eventi della città e del quartiere. In corrispondenza delle sedute è inoltre previsto un sistema wifi per la connessione di chi preferisce sostare lavorando/studiando all’aperto.
Il tema dell’Incontro caratterizza i poli attrattori con una vocazione più verso la sosta e il relax, generando momenti più raccolti, dove potersi incontrare e ritrovare. Oltre a sedute in continuità con il disegno della pavimentazione, sono previsti piccole piattaforme e dehors per i bar e la ristorazione.
Questa molteplicità esperienziale contribuisce a generare nel fruitore un marcato senso dell’abitare la propria città, nella città, stimolando il senso di autoidentificazione a appropriazione e recuperando in questo modo il significato essenziale dell’Abitare connesso all’aver cura.
Così come l’abitante abita la propria casa, allo stesso modo il cittadino abiterà la propria città: Via XX Settembre diventa il salotto urbano in cui una rinnovata comunità potrà condividere le proprie identità.
Rapporto con il contesto storico-ambientale
Congiungendo Piazza della Vittoria con Piazza De Ferrari (due tra i maggiori slarghi della città), Via XX Settembre ha da sempre rappresentato la cerniera urbana tra est e ovest.
Via XX Settembre è storicamente uno dei luoghi prediletti dei genovesi (per i quali è semplicemente Via Venti) che vi si recano per il classico shopping o per lo struscio.
Per questi motivi Via Venti è così fortemente connotata da un punto di vista storico, urbano e sociale, che non richiede una progettazione iconica. Al contrario riteniamo che il progetto debba valorizzare Via XX Settembre disvelando la sua identità e riverberandola sull’intorno urbano, attraverso un intervento che completi il rapporto pubblico-privato, sosta-transito, passato-futuro.
Il nostro progetto interpreta l’allargamento dei marciapiedi come l’estensione naturale dei porticati esistenti, creando in questo nuove occasioni d’uso dello spazio urbano per abitare la città nella città, restituendo la bellezza della scena urbana come patrimonio culturale da fruire come in un museo all’aperto o un “salotto urbano”.
Via XX Settembre fu ri-disegnata sul tracciato delle due vie in asse, la vecchia Via Giulia e la Via della Consolazione, quando nel 1892 si decise il riassetto urbanistico del centro di Genova. Lungo il suo tracciato sorsero i più enfatici edifici in stile liberty della città, alcuni dei quali (vedi i civici 26 e 36) progettati da Benvenuto Pesce Maineri secondo il tipico eclettismo di fine Ottocento / inizio Novecento. E’ ancora evidente come in queste architetture il topos ricorrente fosse il tema dell’acqua, come parte integrante dell'architettura stessa, caratterizzata da riferimenti a vegetazione fluviale, carpe, uccelli acquatici, alghe, delfini e motivi mitologici che si ripetono sulla facciata e sugli archi.
Il nuovo disegno della pavimentazione, del verde, dei percorsi d’acqua, così come delle strutture di “arredo urbano” (panchine, sedute, fermate degli autobus, etc.) re-interpreta in chiave contemporanea la stessa organicità stilistica Otto-Novecentesca di Via XX Settembre, cercando al contempo di esprimere i flussi urbani (pedonali e viari) colti lungo la loro traiettoria nel loro divenire.
Via XX Settembre è attraversata a circa metà del suo tracciato dall’imponente Ponte Monumentale, disegnato da Cesare Gamba sullo stesso luogo dove era la Porta dell'Arco delle mura del XVI secolo (le cosiddette "Mura Nuove") come una immensa arcata (con una struttura del tipo di quelle dei ponti ferroviari) a cui è stato sovrapposto un apparato monumentale di marmo con colonne e sculture. Il ruolo del Ponte Monumentale era, come lo era stato quello della Porta dell'Arco, di collegare due sistemi di viabilità, uno inferiore (Via XX Settembre), ed uno superiore (Corso Podestà).
Oggi questo collegamento rappresenta l’occasione per creare una piazza urbana multipiano, non solo luogo di transito e collegamento orizzontale e verticale (con le risalite tra Via XX Settembre e Corso Podestà), ma anche luogo di sosta e incontro, nuovo belvedere sulla città e luogo di contemplazione urbana.
Situata poco anteriormente al Ponte Monumentale vi è la Chiesa intitolata a Santa Rita, detta anche Chiesa della Consolazione, il cui ingresso corrispondente al livello delle vecchie strade, rimane leggermente più basso dell'attuale sede stradale. Immediatamente oltre, si trova la Chiesa di Santo Stefano, di architettura romanica e ricostruita sui resti di un'antica abbazia benedettina.
Queste preesistenze storiche informano progettualmente il nuovo intervento attraverso la scelta dei materiali e dei colori che richiamano espressamente quelli preesistenti.
Per non alterare l’ambiente a forte vocazione urbana che caratterizza Via XX Settembre, il nostro progetto prevede un sistema della vegetazione contenuto e discreto, quasi assente sulla via, che configura luoghi di sosta e incontro da cui ammirare i palazzi che caratterizzano i fronti urbani.
Paesaggio urbano e naturale
La progettazione paesaggistica è stata condotta ricercando una sintesi armoniosa tra ambiente urbano e naturale, e privilegiando le potenzialità di un sistema vegetale in ambiente urbano.
Al valore estetico e sensoriale generato dalle piante, si affianca anche la capacità da parte delle piante di limitare l’inquinamento acustico e atmosferico, di ossigenare l’acqua, di permeabilizzare le superfici, di creare nuove spazialità, di chiudere o disvelare nuove visuali.
La proposta prevede l’inserimento di materiale vegetale a sistema con le aree verdi circostanti (i giardini dell’Acquasola, di Piazza Brignole, di Piazza della Vittoria, di Piazza Corvetto, di Baltimora e gli Orti Sauli). Tramite la vegetazione il progetto si configura come un vettore ecologico, assolvendo la funzione di collegamento delle aree verdi urbane prospicienti.
Per non alterare la continuità visiva originaria di Via XX Settembre caratterizzata da una forte percezione longitudinale dei palazzi storici che vi si affacciano, la vegetazione arborea è stata limitata ai soli assi trasversali. Inoltre, data l’altezza degli edifici, la presenza dei portici e l’orientamento Est-Ovest, non sussiste una particolare necessità di ombreggiatura.
La vegetazione utilizzata, può essere suddivisa per tipologia e funzione in quattro categorie:
1. Alberi
Alberi di seconda grandezza sono inseriti nei viali trasversali e negli spazi attigui a Via XX Settembre. La loro presenza, oltre a creare un piacevole spazio ombreggiato, svolge la funzione di barriera al vento di Tramontana che si concentra in queste zone.
2. Verde ornamentale
Specie vegetali dallo spiccato valore estetico sono state selezionate per le aree dove è prevista una maggior concentrazione di pedoni, con particolare riferimento agli attraversamenti pedonali dei principali assi trasversali di Via XX Settembre creando un effetto corner. Le specie sono state scelte in base alla loro valenza ornamentale (fioriture, texture delle foglie, fragranza) e alla necessità di una bassa manutenzione.
3. Verde aromatico
Alcuni spazi trasversali all’asse di Via XX Settembre diventano delle piattaforme rialzate, a beneficio di bar, ristoranti e zone d’incontro. Questa nuova esperienza di pausa e ristoro nell’epicentro della vita urbana genovese è accresciuta dalla piantumazione di piante e arbusti aromatici, tipici della macchia mediterranea. Profumi e colori renderanno questi spazi alveolari situazioni intime e raccolte.
4. Verde fitodepurativo
Oltre al suo valore estetico e a contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, il verde diventa strumento di depurazione delle acque meteoriche di ruscellamento. Data la pendenza della superficie stradale, l’acqua piovana è raccolta in un sistema di vasche comunicanti, dove viene filtrata da piante dotate di notevole capacità di ossigenazione. Queste piante sopportano sia la parziale immersione, sia la siccità, richiedendo scarsa manutenzione. La gestione delle acque è un nodo cruciale per la sostenibilità ambientale in ambiente urbano, soprattutto in una città come Genova. Questa soluzione ambientale può offrire un contributo fondamentale alla raccolta, alla regimentazione e alla depurazione delle acque piovane, con una ripercussione positiva sull’area stradale e sulle zone limitrofe.
Illuminazione urbana
Il progetto di luce nasce da due precise esigenze: migliorare la circolazione urbana in una zona strategica della città e offrire ai cittadini un nuovo spazio confortevole per la sosta e l’incontro.
L'obiettivo del progetto di luce non punta alla sola illuminazione di uno spazio, la luce deve comunicare ed emozionare.
Illuminare un contesto urbano particolare come Via XX Settembre è una sfida molto importante. Nell'analisi del progetto, si è tenuto conto del contesto storico e delle nuove polarità urbane tematizzate (cultura, informazione, incontro) previste.
Un primo approccio valorizza e ottimizzare gli impianti luminosi esistenti. Al fine di recuperare la maggior efficienza luminosa possibile e ottenere un’ottimizzazione dei consumi, allo stato attuale si identifica come priorità prevedere ed attuare un capillare programma di manutenzione.
Un secondo approccio valorizza la luce come espressione massima della relazione con la vita nel suo contesto. Per questo è stato progettato un sistema di luce che si muove e varia lungo Via XX Settembre, nel rispetto dell'architettura e della magia della notte creando immagini di luce variabile.
Sostenibilità e strategie energetico-ambientali
La progettazione ha perseguito perseguito le seguenti strategie:
Miglioramento e accessibilità ciclo-pedonale
Il progetto prevede percorsi dedicati a pedoni, ciclisti e autobus con spazi dedicati, riducendo al minimo i potenziali conflitti degli utenti e garantendo la priorità al pedone. Inoltre il sedime stradale i marciapiedi sono progettati complanari tra loro ma con diversa visualizzazione e materializzazione delle aree, contribuendo a limitare la velocità dei veicoli e promuovendo una percezione più pedonale dello spazio pubblico di Via XX Settembre.
Attenuazione inquinamento ambientale, acustico e luminoso
L’eliminazione del traffico privato comporta una riduzione delle emissioni inquinanti ed acustiche. L’inquinamento luminoso, generato da una cattiva distribuzione e orientamento della luce e da una luminosità eccessiva, viene ridotto tramite un adeguato controllo sull’utilizzo di lampadine a basso consumo e distribuzione controllata.
Miglioramento del trasporto pubblico
Oltre a promuovere l'uso pedonale della strada, il miglioramento dell'efficienza dei flussi attraverso la strada incoraggia più utenti ad utilizzare la rete di trasporto pubblico. La rete pubblica potrà essere migliorata ulteriormente migliorabile con l’introduzione di autobus a basse emissioni o sistemi alternativi di trasporto pubblico.
Piantumazione della vegetazione
Come precedentemente descritto, la proposta comprende l’inserimento del verde come elemento qualificante il progetto. Questo avrà una serie di effetti positivi, tra cui:
• riduzione Effetto Isola di Calore;
• miglioramento della qualità dell'aria per assorbire gli inquinanti gassosi;
• miglioramento del drenaggio dell’acqua meteorica con riduzione del run-off;
-
temperatura dell'aria inferiore;
-
aumento del senso di comunità.
Miglioramento dei sistemi di drenaggio, recupero e riuso dell’acqua meteorica
La vegetazione consente di migliorare il drenaggio naturale della strada. Con l'introduzione delle aree verdi, l'acqua piovana sarà convogliata contribuendo ad irrigare la vegetazione e riducendo la quantità di acqua di ruscellamento. Questo sistema contribuisce positivamente in caso di pesanti piogge ad attenuare gli effetti alluvionali.
Produzione di energia rinnovabile
Considerando l’importanza ambientale ed architettonica di Via XX Settembre, è importante garantire impianti di energia rinnovabile non invadenti, come pannelli fotovoltaici sulle coperture delle pensiline delle fermate degli autobus,
o elementi sensibili nella pavimentazione capaci di generare energia elettrica con il passaggio dei pedoni (l’energia prodotta sarà scambiata per l’illuminazione stradale, segnaletica e sistemi informativi).
Miglioramento del comfort per gli utilizzatori
La distribuzione delle polarità urbane, delle zone di sosta e di movimento è stata attentamente studiata in modo da massimizzare il flusso d'aria degli spazi più stazionari sfruttando il vento prevalente da nord (Tramontana).
A causa della temperatura diurna di Genova, soprattutto per i mesi estivi, è importante fornire ombreggiamento per migliorare il comfort pedonale lungo la strada. La condizione attuale con i portici fornisce un certo livello di ombreggiamento lungo un ampio tratto della strada. La proposta, pur non proponendo elementi di arredo permanenti che comprometterebbero l'estetica patrimoniale esistente della strada, ha fornito una serie di aree per ristoranti e caffè con la possibilità di uscire in strada e sfruttare l’ombra fornita dagli edifici sul lato sud della strada e/o ombrelloni portatili e dispositivi di ombreggiatura mobili sul fronte opposto.
Mobilità, flussi, accessi e logistica
La proposta progettuale nasce da un attento studio degli aspetti legati a logistica, mobilità ed esigenze del contesto esistente.
L’eliminazione del traffico privato da Via XX Settembre instaura un processo di trasformazione più ampio a sistema con i principali snodi infrastrutturali di trasporto pubblico, avviando un processo di riappropriazione delle vie centrali della città con un forte utilizzo urbano e residenziale.
La soluzione progettuale predilige il flusso pedonale (con l’eliminazione di qualsiasi barriera architettonica a favore dei diversamente abili) e ciclabile sul flusso carrabile.
I tratti di attraversamento veicolare saranno a velocità limitata (30 km/h).
L’accessibilità a Via XX Settembre viene mantenuta per i mezzi di trasporto pubblico nei due sensi di marcia su corsia centrale e servita da tre fermate equidistanti tra loro e in corrispondenza delle polarità urbane individuate dal progetto, a favore di una migliore fruibilità dell’area.
L’eliminazione del traffico privato in Via XX Settembre comporta una revisione della circolazione e delle autorizzazioni di accesso alle aree immediatamente adiacenti. Le condizioni di accessibilità a Via XX Settembre sono diverse per la parte a ovest ed a est del Ponte Monumentale: a ovest la viabilità che attraversa Via XX Settembre è passante e viabilisticamente di sistema urbano (Via Fieschi, Via V Dicembre, Via S. Lomellini, Via Ceccardi); ad est la viabilità non è passante, di quartiere, totalmente pedonale (Via San Vincenzo) o parzialmente pedonale ed accessibile al traffico privato (Via Colombo, Via Galata, Via Cesarea, Via Fiasella, in futuro accessibili solo a residenti e proprietari di passi carrabili).
L’accessibilità dell’area intorno al cosiddetto “quadrilatero” avviene su un anello a senso unico percorribile in senso anti-orario che, partendo da Piazza Colombo, prosegue per Via Colombo, Via della Consolazione, Via XX Settembre, Via Fiasella, Via Ponte, Via Cesarea, Via Galata, ricongiungendosi in Piazza Colombo. La percorribilità a senso unico permette di avere una maggiore fruibilità da parte dei pedoni e di evitare l’incrocio di veicoli percorrenti sensi diversi in strade che hanno una sezione limitata, mantenendo inoltre alcuni parcheggi lungo strada per i residenti e per le operazioni di carico/scarico della merce (per le fasce orarie consentite). Un caso particolare è costituito da Via Foscolo: non essendo possibile l’istituzione di un doppio senso di marcia, si consente ai veicoli dei residenti e dei titolari di passi carrabili la percorrenza di Via XX Settembre esclusivamente nel tratto compreso tra il Ponte Monumentale e Via Fiasella.
Per consentire la zona a traffico limitato, gli accessi saranno opportunamente monitorati da varchi elettronici in grado di identificare il veicolo in base alla targa di immatricolazione e di verificare l’effettivo permesso di accesso del veicolo. Per la ZTL i varchi sono: Via Maragliano, Via Colombo, Via Foscolo; mentre per Via XX Settembre i varchi sono: Via Fiume, Via Fieschi, Via Lomellini, Piazza De Ferrari.
L’approvvigionamento alle attività commerciali è stato attentamente studiato: i veicoli adibiti a trasporto merci delle zone soggette a limitazioni al traffico possono accedere in fasce orarie predefinite (ad esempio dalle 7:00 alle 10:00). La sosta dei veicoli merci per le operazioni di lunga durata è consentita soltanto nelle aree appositamente segnalate, disposte in maniera omogenea ed equidistanti tra loro. Inoltre in Via XX Settembre è consentito il transito e la sosta per operazioni di breve durata, senza ostacolare il flusso dei mezzi di trasporto pubblico (in particolare i filobus) e senza interferire con la circolazione pedonale.
Analogamente sono previste opportune zone per la raccolta dei rifiuti, dislocate in modo tale da essere pedonalmente raggiungibili dalle residenze e dagli esercizi commerciali. I punti di raccolta sono contenitori a scomparsa con maggior efficienza, minor impatto visivo, minori rischi di atti vandalici e miglior comfort igienico-ambientale.
Fattibilità economica
La forza di questa proposta è nella sua fasizzazione.
Il progetto, infatti, è impostato secondo un nuovo modello di sviluppo urbano sostenibile (economico, sociale, ambientale) basato sul principio della crescita incrementale.
In pratica l’Amministrazione avvia la prima fase che rappresenta l’incipit di un processo di sviluppo urbano secondo un budget sostenibile senza gravare eccessivamente sulle spese pubbliche. Questa prima fase rappresenta l’infrastrutturizzazione e lo start-up dell’intervento complessivo che, grazie ai poli attrattori, avviano un processo di valorizzazione pubblico-privato, richiamando in questo modo finanziamenti (eventualmente anche tramite Project Financing) di volta in volta calibrati sui singoli interventi, garantendo continuità alla realizzazione complessiva e un proficuo coinvolgimento da parte anche dei privati che potranno partecipare attivamente al processo di rinnovamento urbano secondo logiche di sviluppo incrementale più sostenibile.
In questo modo il progetto proposto consente di soddisfare tutte le esigenze dell&rsqu






