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ALLARME AMBIENTALE IN VAL D’AVETO

L’A.S.D. Pesca Sportiva Val d’Aveto, venuta a conoscenza dell’iter per la realizzazione di nuove centraline idroelettriche nei corsi d’acqua della Valle, in particolare sul rio “Freddo”, sul torrente “Rezzoaglio”, sul fosso “Grosso” e delle operazioni preliminari per la concessione di una quarta centralina nel sotto-bacino del “Torrente Stampa” (Comuni di Rezzoaglio e Santo Stefano d’Aveto), ha attivato una petizione popolare in opposizione al crescente e insostenibile sfruttamento idroelettrico in Val d’Aveto.

I nuovi impianti andranno ad aggiungersi alle centraline esistenti con grave rischi per la qualità delle acque e della fauna presente nell’ambito di un ecosistema sostenuto da delicati equilibri, già provato dai recenti fenomeni legati al dissesto idrogeologico.
Il mini-idroelettrico non aumenta l’occupazione anzi il potenziale danno a svantaggio del turismo naturalistico e la perdita di immagine vanno indubbiamente a discapito dell’indotto locale incentrato sulle specificità di un pregevole patrimonio ambientale.
Non comprendiamo come sia possibile che lo sfruttamento dell’ambiente e del territorio possa essere così irrefrenabile anche quando l’ampio dibattito nazionale ha dimostrato che il mini-idroelettrico non può considerarsi un’energia pulita ma una pratica con pesanti costi ambientali, paesaggistici e sociali.
La petizione dell’Associazione, sostenuta dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS), è consultabile sul sito internet www.valdaveto.it