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ACQUI: ASTENGO, CANTORO E ROVERSI

Il Festival internazionale di Acqui disputato presso il Grand Hotel Nuove Terme, iniziato il 23 e terminato domenica 29 luglio, ha emesso il suo verdetto inappellabile, decretando i vincitori dei diversi tornei solo all’ultimo turno, dopo una settimana di sfibranti lotte alla scacchiera: il GM filippino Sanchez si è aggiudicato il torneo internazionale, la dodicenne Tea Gueci è la nuova campionessa italiana femminile, Simone De Filomeno si è laureato campione under 20.

Acqui ha avuto successo: i prezzi degli alberghi sono estremamente concorrenziali, la sede di gioco era bellissima, buona l’organizzazione. E poi la piazza è ben collocata nella geografia piemontese: a poca di distanza da serbatoi di scacchisti come Milano e Torino, con possibilità di pendolarismo da Alessandria, Asti, Genova. L’unica problematicità è stata forse la presenza di due doppi turni nell’open principale, dovuta però non alla volontà degli organizzatori ma all’affollamento di manifestazioni istituzionali che c’è stato nel mese di luglio, e che sarebbe bene evitare nel futuro.

Andiamo per ordine con i tornei: 1° Festival Internazionale “Scacchisti.it”

Qui, grazie ad un torneo di altissimo livello, Duilio Collutiis ha sfiorato la vittoria della 1^ edizione dell’Open Internazionale. Il Maestro Internazionale campano si è infatti dovuto accontentare del 2° posto solo per lo spareggio tecnico, che ha premiato il n° 1 del tabellone di partenza, il GM Joseph Sanchez. Torneo non all’altezza delle aspettative per Denis Rombaldoni che ha chiuso al 14° posto.
Nell’open principale c’erano anche tre giocatori del Centurini in gara. Ottima prova di Marcello Astengo, che prende il premio di fascia e termina al 17° posto con 5 su 9. Bene anche Daniele Cantoro, finito a 4,5 e al 23° posto. Qualche patta di troppo per Mauro Berni che, comunque, nonostante le caratteristiche del torneo gli fossero poco congeniali, ha limitato i danni con le vittorie degli ultimi due turni (26° a 4,5).

Collutiis analizza la partita con Cantoro

Nell’open B Stefano Roversi giunge secondo a coronamento di un torneo giocato sempre a ridosso del vertice. Giocavano anche Sergio Nanni e Gabriele Grasso.

Campionato italiano femminile

Certo non c’erano Sedina, Zimina, Brunello, De Rosa e Panella (le più forti), ma la notizia fa lo stesso scalpore: una dodicenne palermitana si laurea campionessa italiana di scacchi e conquista il suo primo scudetto nel campionato italiano femminile. Si tratta della dodicenne Tea Gueci, che ha vinto brillantemente il titolo con un punto di vantaggio sulle seconde classificate, tra le quali la sorella Laura. Tea è così la più giovane italiana in assoluto di ogni tempo a conquistare lo scudetto femminile. Ha iniziato a muovere i pezzi in casa, con il padre, insieme alla sorella Laura, maggiore di due anni. Nel settembre 2006, Tea si è iscritta al circolo “Alfiere di Re”, dove ha seguito con profitto i corsi degli istruttori, tanto da laurearsi subito campionessa provinciale e regionale per la sua fascia di età, titoli che ha vinto ancora negli anni successivi (da Under 8 in poi). È stata poi campionessa italiana under 10 nel 2009 e under 12 nel 2011. Il salto di qualità da circa un anno grazie soprattutto alle lezioni via internet con i docenti del circolo scacchistico di Chieti e con la wgm, l’ecuadoriana Martha Fierro. Qualche settimana fa ha stupito decidendo di giocare il campionato italiano giovanile nella sezione Under 14 maschile (rinunciando quindi al torneo riservato alle ragazze) dove si è clamorosamente classificata al quarto posto assoluto.

Under 20

Equilibrato come nelle previsioni, invece, il Campionato Italiano Under 20. Alla fine ha prevalso per solo mezzo punto di spareggio tecnico Simone De Filomeno, che ha preceduto Boscolo e Altini. Un po’ sottotono il torneo del favorito della vigilia, il Maestro Internazionale Guido Caprio. Comunque tutti ottimi giocatori di talento e di belle speranze.

Qua e là dal bollettino del torneo:

Giancarlo Badano, Presidente del circolo di Acqui Terme:
Questa è una grande soddisfazione per il circolo acquese e per le istituzioni cittadine. Sicuramente non è una cosa da poco, ed è motivo di orgoglio in una città il cui circolo conta non più di una ventina di iscritti. Il lavoro di Scacchisti.it e della Società Scacchistica Torinese ha permesso tutto questo. Noi siamo comunque una realtà in crescita, e stiamo cercando di puntare sul settore giovanile con progetti di corsi nelle scuole e nella nostra sede. Abbiamo una squadra nella serie A2 del CIS in cui gioca il giovane Miragha Aghayev, che sta partecipando ora all’Open A del Festival. Se riuscissimo a fare crescere altri giovani giocatori, il futuro del circolo sarebbe sicuramente roseo.

Sinisa Drazic:
Gli scacchi italiani hanno imparato molto da quelli slavi, sia per l’eredità della scuola sovietica che per la creatività che è tipica dei giocatori della ex Jugoslavia. Io che sono serbo ho sicuramente fatto la mia parte.
Gli scacchi e lo sport in generale, possono risolvere molto più di quanto non si creda. Il mio paese ha vissuto una profonda crisi e ha sofferto per la guerra contro la Croazia. Anche lo scacchismo ne ha risentito. Eppure lo sport ha fatto la sua parte nella ricrescita, e io che sono stato il primo sportivo serbo ad approdare in Croazia posso dire quanto sia stato importante un contatto culturale diverso da quello portato dalla guerra.