Venerdì 9 gennaio, finite le feste natalizie, il Teatro Carlo Felice ha presentato alla stampa e al pubblico il nuovo titolo della stagione operistica, il Trovatore, in scena dal 15 ale 23 gennaio.
Sono intervenuti il sovrintendente Michele Galli, il Direttore Artistico Federico Pupo, l’Assessore alla Cultura della Regione Liguria Simona Ferro, la consigliera comunale Marialuisa Centofanti, il Direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti, la regista Marina Bianchi e alcuni artisti del cast.

“ Il concerto di Capodanno è stato un successo – ha detto Galli – e si può fare anche un bilancio positivo riguardo il numero di spettatori che è aumentato dal mio mandato. Ma ora facciamo di più per rendere fruibile il teatro alle persone con disabilità, sordi, muti, e tutti coloro con difficoltà motorie. Il teatro è e deve essere di tutti “. Ed infatti, oltre alla presentazione del famoso titolo verdiano, è stato anche presentato il progetto “Navigare insieme”, il nuovo percorso di accessibilità del Teatro Carlo Felice dedicato alle persone con disabilità sensoriali e cognitive. Un momento particolarmente significativo, che ha visto per la prima volta la conferenza tradotta simultaneamente in LIS.
Ma torniamo un attimo al Trovatore che, con Rigoletto e La traviata, fa parte della cosiddetta “trilogia popolare. Questa produzione avrà la direzione di Giampaolo Bisanti con la regia di Marina Bianchi, che torna a montare uno spettacolo del 2019 con le scene e i costumi di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov, mentre le luci sono di Luciano Novelli. Importante anche la presenza del maestro d’armi Corrado Tomaselli, utilissimo alle azioni di duello di cantanti e mimi.
“ Considero i cantanti come attori – ha detto la Bianchi – quindi quello che si vedrà una sera col primo cast, non sarà quello che si vedrà col secondo. Trovatore è un’opera d’amore in cui le donne sono tutte molto affascinanti, come del resto tutte le eroine di Verdi. Un’opera forte con donne con cervello. Ho realizzato la regia con un girevole con varie angolazioni il che facilita i cambi di ambientazione”.
Il cast vocale riunisce un gruppo d’interpreti di rilievo internazionale: nei panni del Conte di Luna si alternano Ariunbaatar Ganbaatar e Leon Kim; Leonora è interpretata da Erika Grimaldi e Iwona Sobotka; Azucena vede in scena Clémentine Margaine e Chiara Mogini; Manrico è affidato a Fabio Sartori e Samuele Simoncini. Completano il cast Simon Lim e Fabrizio Beggi (Ferrando), Irene Celle (Ines) e Manuel Pierattelli (Ruiz).
Uno spettacolo che avrà anche una recita particolare. “Il progetto di accessibilità Navigare Insieme prenderà avvio, con una fase pilota, proprio con la messa in scena del Trovatore e si svilupperà progressivamente durante la Stagione per diventare sempre più una componente strutturale delle attività del Teatro” ha detto Emanuela Litro, ideatrice dello stesso “Per Il trovatore saranno attivati i primi servizi di accessibilità, tra cui: mappe tattili e contenuti audio sul sito operacarlofelice.it per persone cieche e ipovedenti; audiodescrizione dello spettacolo tramite sistemi digitali in fase di test; traduzione in LIS e sottotitoli per persone sorde e ipoudenti; schede dell’opera in linguaggio Easy to Read; percorsi multisensoriali pre-spettacolo e possibilità di accesso anticipato al Teatro, per favorire un’esperienza più autonoma e consapevole”.
In via sperimentale, e in collaborazione con le principali associazioni già attive in questo ambito, non solo a livello cittadino, il Teatro accoglierà sabato 10 gennaio, un gruppo di persone con disabilità cognitiva che assisteranno a una prova d’assieme, mentre per la recita di giovedì 22 gennaio sono in corso le prenotazioni per due gruppi di persone sorde, ipoudenti, cieche e ipovedenti che, un’ora prima dello spettacolo, potranno partecipare a un’attività condivisa di presentazione dell’opera e della produzione. Francesca Camponero







