E’ sullo scalone di sinistra all’interno dell’Albergo dei Poveri che incontriamo il ritratto di Angelo Giovanni Spinola.
La statua del ” … grande mercante e finanziere, banchiere di Carlo V”, si riferisce alla “colonna” da lui istituita nel 1579 presso il Banco di San Giorgio per la costruzione di una casa per i poveri e i cui fondi furono derogati in favore dell’Albergo dei Poveri il 10 maggio 1653, quindi in coincidenza con gli acquisti delle aree di Carbonara per il nuovo Albergo e con l’elaborazione dei progetti dello stesso.
Lo Spinola, che indossa l’abito senatorio, tiene infatti con la mano sinistra un foglio su cui è delineata la pianta dell’Albergo e con la destra lo indica, mentre la scritta recita “Ut aedificent et plantem”.
La tradizione di ritrarre i fondatori di un’opera pubblica con il modellino della stessa ha origini antiche ma, con l’evoluzione delle pratiche architettoniche, questa consuetudine muta i propri modi espressivi sostituendo il modello plastico con il disegno della pianta divenuto ormai d’uso corrente non solo tra gli architetti e gli ingegneri ma anche tra le maestranze”.






