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CALA IL SIPARIO SUL WTCC CON UNO SHOW DI LOPEZ MENTRE A HUFF L’ONORE DI CHIUDERE LA STAGIONE

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Con le due classiche gare tra i muretti di Macao é calato il sipario sul Mondiale Turismo 2014.

Il finale é stato degno epilogo di un campionato che porta sulle scene delle berline testimonial della tecnologia di cui dispone la Casa madre pur nei limiti di un regolamento che tenta di evitare “divagazioni” troppo spinte , di contenere i costi e di trasformare le vetture in bolidi senza senso e senza futuro.

In molti da tempo hanno sancito la fine di questa categoria che è uno dei campionati storici della Federazione Internazionale invece ogni anno il WTCC é regolarmente ai blocchi di partenza grazie all’impegno di team che, più o meno ufficialmente, rappresentano una Casa o con la presenza ufficiale delle stesse.

Quest’anno é toccato alla Citroen presentare la novità della C-Elysée che ha presentato anche Sebastien Loeb, il nove volte campione del mondo rally. La Elysée é stata la grande protagonista e ciò ha permesso alla Citroen di portare a casa il titolo Costruttori.

E’ riuscito solo a metà l’esperimento Loeb. L’alsaziano di sicuro é un talento del volante ma una cosa é correre da soli su terra o asfalto ed un’altra é essere in mezzo a un gruppo di vetture con piloti poco disposti a lasciare spazio agli avversari. Insomma la pista non é rally e Loeb, nonostante un lungo periodo di preparazione, ha pagato lo scotto . In più a scombinare i piani ci ha pensato José Maria Lopez chiamato all’ultimo momento in squadra. E Lopez, irrispettosamente, ha bacchettato sia Loeb che Yvan Muller, il campione del mondo in carica.

Lopez é così arrivato al titolo piloti con ben dieci successi, l’ultimo proprio nella prima gara di Macao tanto per ribadire che il Campione era lui: una vittoria chiara e limpida al termine di una gara condotta con autorità e determinazione lasciando alle sue spalle le tre Honda Civic

Le Honda Civic sono state protagoniste in gara due sopratutto grazie a Tiago Monteiro. La leadership del portoghese é durata oltre sei degli undici giri in programma . Poi…..lo sterzo ha tradito Monteiro, una rottura con ritiro inevitabile. Così Huff si é trovato al comando ringraziando per l’inaspettato regalo. Per Huff é la seconda affermazione stagionale, l’ultima per la Lada Granta che ha chiuso così la non certo esaltante carriera . L’attende una…pensione in attesa del nuovo modello che vedremo il prossimo anno.

Alle sue spalle un Muller che onora sempre le sue gare con prestazioni notevoli (era partito in ottava posizione) e la Chevrolet Cruze di Valente. Tutto sotto gli occhi di un Lopez oramai con la “pancia” piena che ha chiuso al quinto posto, in ogni modo sempre davanti a Loeb, solo sesto ma anche lui con la testa alla festa finale.

Dopo un ottimo terzo posto in gara 1, Gabriele Tarquini ha dato forfeit in gara due: troppo debilitato da problemi…fisici. Peccato perchè in questo finale le Honda hanno rialzato la testa e sembra abbiano trovato una maggiore competitività. Lo si vedrà nel 2015, la Jas dopo tanto impegno meriterebbe di poter raccogliere frutti più copiosi.

Cosa ci riserverà il prossimo campionato? difficile a dirsi non avendo la sfera di cristallo. Di sicuro la Citroen avrà un team satellite: il Sebastien Loeb Racing.

La Citroen ha confermato i tre piloti Muller-Loeb-Lopez ed affiderà due C-Elysee proprio alla scuderia del nove volte mondiale Rally. La SLR disporrà di due telai del 2014 aggiornati con le innovazioni che la casa madre apporrà alla vettura 2015. I piloti potrebbero Ma Qing Hua promosso a pieni voti voti dopo la vittoria ottenuta in Russia e il marocchino Mehdi Bennani che però pare sia ambito anche da altri team dopo la vittoria a Shanghai. Non resta che attendere. (John Sturm)

ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 11 GIRI:

1 – Rob Huff (Lada Granta) – Lada – in 28’21”086
2 – Ivan Muller (Citroen C-Elysée) – Citroen – 0”344
3 – Hugo Valente (Chevrolet Cruze) – Campos – 3”352
4 – Norbert Michelisz (Honda Civic) – Zengo – 3”990
5 – Jos-Maria Lopez (Citroen C-Elysée) – Citroen – 4”285
6 – Sébastien Loeb (Citroen C-Elysée) – Citroen – 4”825
7 – Tom Chilton (Chevrolet Cruze) – Roal – 5”562
8 – Tom Coronel (Chevrolet Cruze) – Roal – 6”615
9 – James Thompson (Lada Granta) – Lada – 8”252
10 – Fran Engstler (BMW 320 TC) – Engstler – 41”038
11 – Rene Munnich ((Chevrolet Cruze) – Munnich – 1031”505
12 – John Filippi (Seat Leon) – Campos – 1’38”302
13 – Filipe De Souza (BMW 320 TC) – Engstler – 1’40”310
14 – Mak Ka Lok (BMW 320 TC) – Engstler – 2’04”022
15 – Henry Kwong (Seat Leon) – Campos – 2’22”483
16 – Tiago Monteiro (Honda Civic) – Honda Jas – 1 giro

CLASSIFICA FINALE:
1.Lopez 462; 2.Muller 336; 3.Loeb 201; 4.Michelisz 201; 5.Monteiro 186; 6.Tarquini 182; 7.Coronel 159; 8.Chilton 150; 9.Morbidelli 109; 10.Huff 93

ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – 10 GIRI:

1 – José-Maria Lopez (Citroen C-Elysée) – Citroen – in 23’54”353
2 – Norbert Michelisz (Honda Civic) – Zengo – 2”741
3 – Gabriele Tarquini (Honda Civic) – Honda Jas – 3”661
4 – Tiago Monteiro (Honda Civic) – Honda Jas – 4”055
5 – Yvan Muller (Citroen C-Elysée) – Citroen – 4”589
6 – Sébastien Loeb (Citroen C-Elysée) – Citroen – 5”186
7 – Tom Coronel (Chevrolet Cruze) – Roal – 9”338
8 – Ma Qing Hua (Citroen C-Elysée) – Citroen – 10”008
9 – Rob Huff (Lada Granta) – Lada – 15”548
10 – Gianni Morbidelli (Chevrolet Cruze) – Munnich – 19”201
11 – James Thompson (Lada Granta) – Lada – 19”947
12 – Tom Chilton (Chevrolet Cruze) – Roal – 27”994
13 – Mikhail Kozlovskiy – (Lada Granta) – Lada – 52”601
14 – Franz Engstler (BMW 320 Tc) – Engstler – 1’23”715
15 – Rene Munnich (Chevrolet Cruze) – Munnich – 1’59”115
16 – John Filippi (Seat Leon) – Campos – 2’02”667
17 – Filipe De Souza (BM 320 TC) – Engstler – 2’04”27