Ferrari e Porsche si dividono le vittorie nelle due gare del secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo.
In gara-1 Mirko Venturi e Tommaso Maino (Ferrari 458 Italia) hanno preceduto Capello-Sonvico (Audi R8 LMS) e Sanna-Barri (Lamborghini Gallardo), mentre in gara-2 Vito Postiglione e Luigi Lucchini (Porsche GT3R) hanno portato a casa una vittoria al fotofinish precedendo di appena 35 centesimi di secondo la Ferrari 458 Italia di Lancieri-Cirò (MP1 Corse) e di 59 centesimi l’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Frassineti-Kristoffersson. Nella GT Cup doppio successo di Bianco-Babini (GDL Racing), in entrambe le occasioni davanti a Pan-Jacoma (Ebimotors), tutti su Porsche 997.
Con la seconda vittoria stagionale, Postiglione e Lucchini balzano al comando della classe GT3 con 56 punti davanti a Passuti e Mapelli staccati di 12 lunghezze, mentre la graduatoria della GT Cup vede Adriano Pan al comando a quota 57 precedendo Bianco e Babini a due lunghezze.
Gara-1: Al via della gara Maino prendeva subito il comando davanti a Mapelli e Michela Cerruti, ma alla prima staccata Sonvico e Cirò entravano in contatto.
Ad avere la peggio era il pilota cosentino che dopo un’escursione sull’erba rientrava nelle ultime posizioni obbligandolo ad una breve sosta ai box. Nel corso del primo giro la Cerruti doveva cedere anche a Piccini, mentre all’inizio della seconda tornata Mapelli passava al comando. Maino, invece, non riusciva a contenere gli avversari e, poco dopo, veniva passato anche da Piccini e Cerruti, scivolando in quarta posizione.
Al terzo giro Sonvico, scavalcato in precedenza da Kristoffersson, riprendeva la posizione ai danni del compagno di squadra, mentre Jacoma, primo della GT Cup su Bianco e Magli, cedeva la sesta piazza a La Mazza. Il siciliano, però, doveva soccombere poco dopo a Sonvico, tuttavia il pilota dell’Easy Race era bravo a rintuzzare gli attacchi di Kristoffersson.
Al comando, intanto, Piccini si avvicinava al leader Mapelli, mentre in terza piazza Cerruti precedeva Maino e Sanna. All’ottavo giro Kristoffersson scavalcava La Mazza, ma a mettersi in evidenza era Comandini che, in grande recupero dall’ultima fila dello schieramento, guadagnava l’ottavo posto su Lucchini. Nella GT Cup, invece, Magli era costretto ai box lasciando il terzo posto di classe a Donativi.
Alla 10^ tornata Sonvico passava Sanna e si portava in quinta piazza alle spalle di Mapelli, Piccini, Cerruti e Maino ma, al rientro in pista di tutte le vetture dopo il cambio pilota, a ritrovarsi al comando era Michela Cerruti davanti a Venturi, Capello, Barri, Frassineti e Amos. Nella GT Cup Babini si confermava leader su Pan e Gioia.
Al 20° giro Amos e Colombo entravano in contatto ed il pilota del Mik Events perdeva un paio di posizioni a vantaggio del pilota piemontese e di Passuti. Alla 24^ tornata, invece, cambiava la leadership della corsa con Venturi che al tornantino scavalcava la Cerruti.
In terza posizione si confermava Capello, seguito da Barri, Frassineti, Colombo, Passuti, Amos, Postiglione e Mancini. La giovane conduttrice milanese, però, era abile a mantenersi in stretto contatto con Venturi e il suo distacco non andava mai oltre i due secondi.
Alla 29^ tornata Colombo tentava l’attacco al quinto posto di Frassineti, mentre Galbiati si fermava per rottura del propulsore, perdendo la terza piazza nella GT Cup. Il duello tra Colombo e Frassineti aveva il culmine al 31° giro quando il portacolori di Audi Sport Italia si girava lasciando la posizione al suo avversario. Ma i colpi di scena non erano finiti e, al penultimo giro, la Cerruti era costretta al ritiro per un problema elettrico alla pompa della benzina, lasciando una seconda posizione ormai sicura a Dindo Capello.
In vista del traguardo le posizioni non cambiavano e Venturi-Maino andavano a cogliere la loro prima vittoria davanti a Capello-Sonvico e Sanna-Barri. Ottimi quarti erano Comandini-Colombo, risaliti dall’ultima fila dello schieramento, che precedevano Frassineti-Kristoffersson, Postiglione-Lucchini, Passuti-Mapelli e Piccini-Amos.
La top ten veniva completata da Mancini-La Mazza e Lancieri-Cirò, al termine di un’ottima rimonta dopo la sosta ai box nelle prime battute di gara, mentre nella GT Cup la vittoria andava a Bianco-Babini.
Gara-2: Nel giro di ricognizione Barri veniva fermato da un problema elettrico ed era subito costretto ai box. Al via il poleman Postiglione prendeva la testa della gara davanti a Venturi, Frassineti, Lancieri, Cerruti e Mancini, mentre Amos si ritirava dopo essere andato in testa coda e successivamente toccato da Colombo. Nella GT Cup era Babini a prendere la testa davanti a Gioia e Pan.
Al comando, intanto, la gara si faceva molto intensa con Postiglione, Venturi, Frassineti, Lancieri e Capello racchiusi in poco più di due secondi.
In più occasioni Venturi tentava l’attacco a Postiglione, ma il pilota dell’Ebimotors era bravo a rintuzzare tutti gli attacchi. Al sesto giro Capello guadagnava due posizioni, dapprima scavalcando Lancieri e poco dopo il suo compagno di squadra Frassineti, mentre Gioia si ritirava per rottura del propulsore perdendo la seconda posizione della GT Cup.
All’inizio dell’11° giro Lancieri prendeva la scia di Frassineti. Il romano resisteva, ma in discesa verso la parte intermedia del tracciato Lancieri passava in quarta posizione, poco prima dell’apertura della corsia box per i cambi pilota. Ed era in questa fase che le posizioni di testa cambiavano. Al 16° giro, infatti, Venturi affiancava Postiglione al comando, ma alla curva-1 il reggiano entrava in contatto con Mapelli che, in ritardo di un giro dopo aver preso il volante da Passuti, li precedeva entrambi. Ad avere la peggio era Venturi, costretto al ritiro, mentre Postiglione riprendeva il comando davanti a Capello e Lancieri.
Al rientro in pista di tutte le vetture dopo i cambi pilota, Lucchini, subentrato a Postiglione, si confermava al comando davanti a Cirò, succeduto a Lancieri, mentre Kristoffersson saliva terzo precedendo Cerruti, Comandini, Sonvico, Mapelli e La Mazza. Nella GT Cup Bianco precedeva Jacoma e Magli.
Negli ultimi giri era la lotta per i tre gradini del podio a caratterizzare la gara, con Lucchini abile a tenere dietro Cirò, mentre Kristoffersson aveva il suo bel da fare per difendere la terza piazza dagli attacchi di Michela Cerruti.
Con diversi duelli per il primo posto, peraltro sempre molto corretti, la gara si trascinava fin sotto alla bandiera a scacchi con un arrivo al fotofinish che consegnava la vittoria a Postiglione-Lucchini davanti a Lancieri-Cirò e Frassineti-Kristoffersson. Quarta era Michela Cerruti che precedeva Comandini-Colombo, Capello-Sonvico, Passuti-Mapelli, Mancini-La Mazza e Bianco-Babini, che si confermavano ancora una volta vincitori della GT Cup. (R.C.)






