Storia di un successo che rimarrà ben impresso nelle menti di chi c’era e lo ha vissuto in prima persona.
Perché vincere sul terreno dell’Albissola non è impresa di tutti i giorni, bensì un’impresa da raccontare. Il Campomorone Sant’Olcese ha vissuto una domenica letteralmente indimenticabile, imponendosi per 2 a 1 sulla truppa di mister Monteforte e condannandola alla prima sconfitta in campionato: “Abbiamo vinto con un pizzico di fortuna, ma soprattutto con cuore, determinazione e abnegazione – spiega il tecnico Marco Pirovano – Siamo stati veramente bravi contro una squadra fortissima e guidata da un collega tra i più bravi della categoria. Abbiamo fatto la nostra partita, difendendoci e agendo di rimessa e alla fine, pur rimanendo in otto, ce l’abbiamo fatta! Canciani è stato ancora una volta superlativo, perché sta vivendo uno stato di forma eccezionale: tre rigori parati su tre nelle ultime partite, e ben cinque su sette dall’inizio del campionato. Per quanto riguarda l’arbitraggio, vorrei dire che alcune decisioni sono state davvero opinabili e il signor arbitro è riuscito nell’intento di espellermi dopo ventisei anni di onorata panchina: la prima volta che mi cacciarono dal campo fu ventisette anni fa, al primo anno con la Culmv; da allora in poi mai un diverbio, ma domenica scorsa sono uscito dai ranghi perché non ne potevo più di un comportamento alquanto inopportuno, leggasi il rigore assegnato contro inesistente come nella gara contro il Pietra Ligure, sempre con lo stesso personaggio a dirigere! Detto questo i tre punti di domenica ci hanno consentito di posizionarci in una posizione di classifica più tranquilla e siamo davvero felici. Quella con l’Albissola resterà una partita di cui parlare un domani…”.






