Home Altro Varie

Champagne & Bollicine: un 2016 in calo, ma non troppo

ProWein 2017, la fiera di Düsseldorf, uno dei più importanti appuntamenti a livello internazionale del settore enologico, il co-presidente del Comit, Jean-Marie Barillère, spiega come sia evidente qualche calo rispetto al 2005 sia in volume (a quota 306 milioni di bottiglie, il 2,1% in meno del 2015) che in valore (a 4,71 miliardi di euro, -0,6% sul 2015, meglio delle previsioni di inizio 2017) dello Champagne, facendo registrare comunque il secondo miglior dato di sempre, ed una crescita sensibile del prezzo medio.

Calo comunque moderato dal trend positivo del primo partner dello Champagne, gli Usa, dove le bollicine francesi crescono sia in volume (+6,3%) che in valore (+4,9%). Stessa sorte anche per il Giappone, terza meta d’elezione dello Champagne, dove i valori crescono del 3%, nonostante il -7,2% dei volumi. Una delle sorprese principali resta l’Italia, dove le bottiglie importate sono state ben 6,63 milioni (+4,3%), per un controvalore di 138,83 milioni di euro (+6,4%).

Di certo, i dati del prosecco non fanno paura ai grandi produttori di Champagne, ma non possono passare inosservati. Basti pensare che al 2016, se si pensi al solo Franciacorta, si è concluso con un +7% rispetto al 2015.

Di certo anche il BREXIT ha contributo ad un calo, ma sicuramente la partita da giocare è sul lungo periodo e riguarda soprattutto la politica commerciale che intendono attivare prima possibile le aziende vinicole verso i grandi importatori internazionali e nazionali con sede a Londra e come intendono attivare un forte canale e-commerce del vino con o senza i supporters mondiali. Questo è uno dei grandi aspetti da affrontare.
L’idea da portare avanti è che in molti fondi europei si inserisca fra le voci anche il web-commerce, così da sdoganare ogni frontiera.

http://www.vignaecantina.it