Un eroico Chelsea in 10 elimina il Barcellona
Siamo al momento clou della stagione, Barcellona e Chelsea si affrontano nel catino infuocato del Camp Nou per il retourn match delle semifinali di Champions, con gli inglesi in pole position dopo il sorprendente successo per 1-0 nell'andata a Stanford Bridge.
I catalani sono al bivio della stagione, la netta sconfitta nel Clasico di sabato sera ha dischiuso al Real la via per il titolo nella Liga, non passare il turno stasera trasformerebbe la stagione in un vero disastro sportivo.
I blues, sotto la guida accorta di Di Matteo, sono ad un passo dal quarto posto in Premier e si possono giocare le proprie chances sapendo che segnare un gol complicherebbe non poco le cose per i catalani.
Atmosfera fantastica al momento dell'ingresso in campo delle squadre.
Bastano pochi attimi per avere già chiaro il piano di gioco, Barca a tessere la sua ragnatela di passaggi e Chelsea arroccato nella sua metacampo a chiudere tutti i varchi e soffocare la manovra catalana.
Poco importa Messi già al 2' si presenta solo in area e calcia di destro sull'esterno della rete, i blues si assestano meglio e per un po' sembrano riuscire a tenere il Barca lontano, anche se il prezzo è l'assenza di giocate offensive.
I catalani arrancano ma trovano sempre la giocata giusta, al 10' Cole deve salvare sulla linea, si fa male Cahill che è costretto ad uscire, sostituito da Bosingwa.
Ancora giocate di classe per i blaugrana al 18' quando di tacco Fabregas mette Messi solo davanti a Cech che però si supera deviando di piede. Risponde finalmente il Chelsea affidandosi a Drogba che prima calcia alto in mezza girata, poi costringe Valdes all'uscita disperata che costa a Piquet un infortunio che lo costringe ad abbandonare il campo per Alves.
Ci prova Fabregas che calcia sull'esterno della rete, poi è Mascherano a calciare appena alto, risponde con un'iniziativa personale Drogba che arriva a contatto con Valdes, ma praticamente dalla linea di fondo, calcia sull'esterno della rete.
Al 35' intuizione geniale di Alves per l'accorrente Cuenca che penetra in area e serve arretrato per Busquets che di piatto calcia nella rete sguarnita facendo esplodere il Camp Nou, passano 2 minuti e Terry dà un calcetto a Sanchez, il segnalinee avverte l'arbitro che espelle il centrale inglese.
Al 43' Messi trova Iniesta nello spazio oltre la linea e il centrocampista non sbaglia gonfiando la rete per la seconda volta.
Sembra fatta, doppio vantaggio e uomo in più, ma al 46' una giocata geniale di Lampard mette Ramires solo in area, il brasiliano è bravissimo ad inventarsi un delizioso pallonetto che non dà scampo a Valdes e riporta il Chelsea in linea di galleggiamento.
Il Barca, ad inizio ripresa, riparte a cento allora e sfiora subito il gol con Iniesta che calcia a colpo sicuro trovando però la deviazione in corner di Ivanovic.
E al 47' sull'ennesimo affondo di Fabregas Drogba lo manda per le terre?, penalty decretato non senza qualche indecisione dall'arbitro, che Messi però manda a schiantarsi contro la traversa….
Il Chelsea si difende con qualche affanno, il tempo passa e il Barcellona si innervosisce, attacca a fiammate e sfiora ancora il gol con un colpo di testa di Sanchez a lato di poco al 53'.
La risposta dei Blues è tutta in un'azione imperiosa di Drogba che calcia addirittura da centrocampo costringendo ad una non semplice parata in acrobazia Valdes.
Al 61' la palla buona è tutta per Cuenca che però, tradito dall'emozione, scarica, da due passi, sul corpo di Cech in uscita.
I blues sono però vivi, prima su corner Ivanovic supera Valdes in uscita a farfalle ma non trova la porta, poi è Kalou ad essere anticipato per il rotto della cuffia da Valdes, su tutti si erge, accoppiando alla innata classe un grande ardore ed uno spirito di sacrificio immenso, Drogba.
Guardiola sostituisce Cuenca con Tello, la pressione catalana è costante, la difesa inglese eroica, ma sempre al limite del collasso.
I catalani iniziano un lunghissimo power play alla ricerca del pertugio giusto, i londinesi difendono il fortino con tutte le residue forze, ci prova Busquets mandando alto sulla traversa, entra Torres per Drogba, e all'82' Messi esplode uno dei suoi letali tiri, Cech ci mette le punte delle dita , quanto basta per spedire la sfera ad infrangersi contro il palo di sinistra.
Il tempo scorre veloce il bunker blu resiste, ci prova da fuori Mascherano all'89' salva ancora in corner Cech.
Al 91' su un rinvio dalla difesa Torres controlla sulla mediana, supera l'ultimo difensore e, arrivato davanti a Valdes, lo supera e deposita nella rete sguarnita per il 2-2 che regala una meritatissima per i blues!!!
Dop 3 anni il Chelsea si riprende quello che il Barca gli aveva sottratto, mai come in questo caso la vendetta è stata un piatto che va gustato freddo, bravissimi gli uomini di Di Matteo, chapeau al mister Italiano che ha trasformato un'armata brancaleone in una vera squadra compatta, coesa e coraggiosa, tutti bravi, e dire che hanno giocato in 10 per un'ora.
Il Barca, come il Milan, cade sul traguardo buttando alle ortiche in 3 giorni Liga e Champions, dimostrando di essere sulle ginocchia, spompata e senza più energie fisiche e mentali, se poi ci si mette pure Messi a sbagliare i rigori, si spiega un'eliminazione beffarda, ma giusta, chi di rigore ferisce, di rigore perisce.
I migliori: nel Barcellona Iniesta e Sergio, nel Chelsea Drogba e Cech
I catalani sono al bivio della stagione, la netta sconfitta nel Clasico di sabato sera ha dischiuso al Real la via per il titolo nella Liga, non passare il turno stasera trasformerebbe la stagione in un vero disastro sportivo.
I blues, sotto la guida accorta di Di Matteo, sono ad un passo dal quarto posto in Premier e si possono giocare le proprie chances sapendo che segnare un gol complicherebbe non poco le cose per i catalani.
Atmosfera fantastica al momento dell'ingresso in campo delle squadre.
Bastano pochi attimi per avere già chiaro il piano di gioco, Barca a tessere la sua ragnatela di passaggi e Chelsea arroccato nella sua metacampo a chiudere tutti i varchi e soffocare la manovra catalana.
Poco importa Messi già al 2' si presenta solo in area e calcia di destro sull'esterno della rete, i blues si assestano meglio e per un po' sembrano riuscire a tenere il Barca lontano, anche se il prezzo è l'assenza di giocate offensive.
I catalani arrancano ma trovano sempre la giocata giusta, al 10' Cole deve salvare sulla linea, si fa male Cahill che è costretto ad uscire, sostituito da Bosingwa.
Ancora giocate di classe per i blaugrana al 18' quando di tacco Fabregas mette Messi solo davanti a Cech che però si supera deviando di piede. Risponde finalmente il Chelsea affidandosi a Drogba che prima calcia alto in mezza girata, poi costringe Valdes all'uscita disperata che costa a Piquet un infortunio che lo costringe ad abbandonare il campo per Alves.
Ci prova Fabregas che calcia sull'esterno della rete, poi è Mascherano a calciare appena alto, risponde con un'iniziativa personale Drogba che arriva a contatto con Valdes, ma praticamente dalla linea di fondo, calcia sull'esterno della rete.
Al 35' intuizione geniale di Alves per l'accorrente Cuenca che penetra in area e serve arretrato per Busquets che di piatto calcia nella rete sguarnita facendo esplodere il Camp Nou, passano 2 minuti e Terry dà un calcetto a Sanchez, il segnalinee avverte l'arbitro che espelle il centrale inglese.
Al 43' Messi trova Iniesta nello spazio oltre la linea e il centrocampista non sbaglia gonfiando la rete per la seconda volta.
Sembra fatta, doppio vantaggio e uomo in più, ma al 46' una giocata geniale di Lampard mette Ramires solo in area, il brasiliano è bravissimo ad inventarsi un delizioso pallonetto che non dà scampo a Valdes e riporta il Chelsea in linea di galleggiamento.
Il Barca, ad inizio ripresa, riparte a cento allora e sfiora subito il gol con Iniesta che calcia a colpo sicuro trovando però la deviazione in corner di Ivanovic.
E al 47' sull'ennesimo affondo di Fabregas Drogba lo manda per le terre?, penalty decretato non senza qualche indecisione dall'arbitro, che Messi però manda a schiantarsi contro la traversa….
Il Chelsea si difende con qualche affanno, il tempo passa e il Barcellona si innervosisce, attacca a fiammate e sfiora ancora il gol con un colpo di testa di Sanchez a lato di poco al 53'.
La risposta dei Blues è tutta in un'azione imperiosa di Drogba che calcia addirittura da centrocampo costringendo ad una non semplice parata in acrobazia Valdes.
Al 61' la palla buona è tutta per Cuenca che però, tradito dall'emozione, scarica, da due passi, sul corpo di Cech in uscita.
I blues sono però vivi, prima su corner Ivanovic supera Valdes in uscita a farfalle ma non trova la porta, poi è Kalou ad essere anticipato per il rotto della cuffia da Valdes, su tutti si erge, accoppiando alla innata classe un grande ardore ed uno spirito di sacrificio immenso, Drogba.
Guardiola sostituisce Cuenca con Tello, la pressione catalana è costante, la difesa inglese eroica, ma sempre al limite del collasso.
I catalani iniziano un lunghissimo power play alla ricerca del pertugio giusto, i londinesi difendono il fortino con tutte le residue forze, ci prova Busquets mandando alto sulla traversa, entra Torres per Drogba, e all'82' Messi esplode uno dei suoi letali tiri, Cech ci mette le punte delle dita , quanto basta per spedire la sfera ad infrangersi contro il palo di sinistra.
Il tempo scorre veloce il bunker blu resiste, ci prova da fuori Mascherano all'89' salva ancora in corner Cech.
Al 91' su un rinvio dalla difesa Torres controlla sulla mediana, supera l'ultimo difensore e, arrivato davanti a Valdes, lo supera e deposita nella rete sguarnita per il 2-2 che regala una meritatissima per i blues!!!
Dop 3 anni il Chelsea si riprende quello che il Barca gli aveva sottratto, mai come in questo caso la vendetta è stata un piatto che va gustato freddo, bravissimi gli uomini di Di Matteo, chapeau al mister Italiano che ha trasformato un'armata brancaleone in una vera squadra compatta, coesa e coraggiosa, tutti bravi, e dire che hanno giocato in 10 per un'ora.
Il Barca, come il Milan, cade sul traguardo buttando alle ortiche in 3 giorni Liga e Champions, dimostrando di essere sulle ginocchia, spompata e senza più energie fisiche e mentali, se poi ci si mette pure Messi a sbagliare i rigori, si spiega un'eliminazione beffarda, ma giusta, chi di rigore ferisce, di rigore perisce.
I migliori: nel Barcellona Iniesta e Sergio, nel Chelsea Drogba e Cech
giuseppe floriano bonanno






