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Che rimonta il Bologna al Dallara

Le squadre. Dopo le forti nevicate che hanno portato al rinvio del match domenica, si gioca finalmente l’ennesimo capitolo della gloriosa storia del derby dell’Appennino tra Bologna e Fiorentina. 

Squadre speculari con i viola che si presentano con Jovetic e Llajic, ma senza Pizarro, squalificato, torna davanti ai suoi tifosi Viviano. Viola reduci dall’esaltante trionfo sull’Inter e alla caccia  di un posto utile per la Champions. Bologna che, dopo l’ennesima sconfitta con annessa partita double face a Catania, tornano nel fortino Dallara nella formazione tipo con Diamanti dietro a Gabbiadini e Gilardino, mentre a centrocampo Perez è assistito da Kone e Khrin.

I tempo. La neve è solo a bordo campo e nel fossato, pochi i tifosi ospiti al seguito, nonostante l’importanza della posta in palio, fa freddo e gli spalti non troppo affollati ne sono la fotografia.

Partita che inizia subito col botto, dopo 3 minuti la sfera arriva in area dove Gabbiadini calcia di prima intenzione, il palo salva Viviano, la risposta viola non si fa attendere, passano 2 minuti e , dopo una serie incredibile di lisci dei difensori felsinei, la sfida arriva a Quadrado che, solo, a 5 metri dalla porta, calcia incredibilmente a lato.

La partita è intensa e senza pause, la Fiorentina sciorina il suo solito calcio fatto di possesso palla prolungato e mai fine a sè stesso, rivolto com’è sempre alla ricerca dell’uomo libero in area, la difesa di casa sbroglia a stento un paio di situazioni rischiose.

IL Bologna di contro procede a strappi, con più confusione e meno chiarezza certo, ma sempre lasciando l’idea di una pericolosità costante.

Al 27′  però un errore clamoroso di Khrin a centrocampo lancia una ripartenza dei viola che Aquilani rende letale con un assist che libera Llajic solo in area, il serbo non ha problemi a calciare con precisione battendo l’incolpevole Curci.

Qua la viola pecca di presunzione passando ad un possesso palla statico e stucchevole che perde di mordente rendendo più facile il lavoro ai difensori rossoblu.

I felsinei, seppure confusamente e con giocate estemporanee tengono sempre sul chi vive la retroguardia ospite, prima Gabbiadini conquista il fondo e centra non trovando d’un soffio Gilardino che arriva in ritardo in scivolata, poi, con Viviano fuori gioco, lo stesso attaccante di proprietà Juve, di testa, appoggia la porta anzichè insaccare di forza, infine è Gilardino a girarsi e calciare trovando Viviano pronto a salvare con una difficile parata a terra.

II tempo. La ripresa segue lo stesso copione, la viola si limita a giochicchiare facendo un possesso palla sempre qualitativo , ma poco incisivo, ci prova Jovetic con un tiro che termina alto, ma è giusto per tenere lontano un Bologna che, con il passare del tempo cresce vistosamente sull’asse, a sinistra Diamanti-Morleo, proprio da una iniziativa prorompente del laterale ex crotone scaturisce una punizione, quasi dal fondo, che Diamanti batte con una delle sue meravigliose traiettorie, in mischia il più abile è Motta che di testa realizza per lagioia dei suoi fans, 1-1 al 58′ e tutto da rifare.

Appare evidente, che, sull’abbrivio dell’entusiasmo, sono i padroni di casa quelli più determinati e vogliosi dei 3 punti mentre i viola si accontentano di traccheggiare ripartendo con la non necessaria cattiveria.

Gli allenatori cambiano molto, la mossa vincente è però quella di Pioli che regala l’esordio in serie A a Lazaros Christodopoulous, cresce la pressione dei rossoblu, al minuto 84 Diamanti ruba palla a Tomovic sulla fascia e centra dal fondo, la difesa viola non riesce a liberare con decisione e sulla sfera vagante, giusto dal limite dell’area, arriva proprio Lazaros che lascia partire un rasoterra devastante che non dà scampo e gonfia la rete facendo esplodere d’entusiasmo il Dallara.

Il finale vede i viola attaccare alla disperata, prima Curci respinge un tiro dal limite, poi Toni, solo al centro dell’area piccola, di testa spedisce sopra la traversa spegnendo le ultime speranze toscane.

La sintesi. Partita strana quella del Dallara con i toscani che partono meglio, dispensando il loro calcio saccente e bello da vedere, fatto di possesso palla mai fine a sè stesso, ma, trovato il vantaggio, si spengono accartocciandosi in un attesa del finale che ne tarpa le iniziative spegnendone il mordente e l’aggressività. Inutile la reazione finale e disperata, una occasione sicuramente persa per gli uomini di Montella che falliscono la prova del nove, rimanendo a ridosso della zona Champions, ma dando l’idea di una mancanza di personalità e cinismo preoccupanti.

Di contro il Bologna parte guardingo, soffre l’iniziale predominio degli ospiti, ma senza mai soccombere nè rinunciare alle proprie velleità offensive, per poi venire prepotentemente alla distanza, subito il gol di Llajic. La ripresa è quasi a senso unico per voglia di vincere, abnegazione e determinazione e con queste armi i rossoblu riescono prima a pareggiare e poi a mettere la freccia in una rimonta da rammentare che accende, come da tempo non succedeva, la tifoseria di casa.

Il successo regala agli emiliani 3 punti che permettono di salire a più 8 sulla zona a rischio, cosa che dà nuovo entusiasmo alla stagione fin qui tribolata degli uomini di Pioli.

I migliori: nel Bologna Lazaros e Taider, nella Fiorentina Valero e Llajic

Le pagelle.

Bologna (4-2-3-1): Curci 6; Motta 6,5, Antonsson 6, Cherubin 6, Morleo 7; Perez 6,5(1′ st Taider 7), Khrin 4,5; Kone 6,5, Diamanti 6,5, Gabbiadini 6,5 (Christodoulopoulos7 ); Gilardino 6. A disp.: Agliardi, Lombardi, Naldo, Carvalho, Garics, Abero, Khrin, Pazienza, Guarente, Pasquato, , Moscardelli. All.: Pioli 7.

Fiorentina (4-3-3): Viviano 6; Tomovic 5,5, Rodriguez 6,5 Savic 6,5, Pasqual 6(44′ st Larrondo s.v.); Aquilani 6,5, Migliaccio 5,5(41′ st Toni 5,5), Borja Valero 6,5; Cuadrado 6,5, Jovetic 6,5, Ljajic 6,5 (38′ st Sissoko s.v.). A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Llama, Romulo, Wolski, El Hamdaoui. All.: Montella 6

Arbitro: Guida

Marcatori: 26′ Ljajic (F), 13′ st Motta (B), 39′ st Christodoulopoulos (B)

Ammoniti: Antonsson, Diamanti, Gabbiadini (B); Cuadrado, Aquilani (F)

giuseppe floriano bonanno