Rubano (PD) – La Cronoscalata Cividale – Castelmonte, corsa tra Sabato e Domenica ha portato alla ribalta il presidente di Club 91 Squadra Corse, Daniele Martinello.
Il patron del sodalizio di Rubano ha interpretato in modo egregio l’insidioso tracciato friulano, portando la sua Tiga SC 80, curata da Buratto Racing, al successo in classe BC2000, al terzo posto in terzo raggruppamento ed all’undicesimo assoluto, completando un bel percorso.
Con questo piazzamento il suo cammino nell’International Race Salita si conclude con la vittoria in categoria, con il bronzo in raggruppamento e con il quarto assoluto tra le storiche.
“Un tracciato impegnativo per l’asfalto mosso” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “e per i tanti cambi di ritmo, oltre alle curve cieche. Era la mia prima volta qui ma, grazie ad un mezzo eccellente che non ho sfruttato al massimo, è arrivato un buon risultato. Grazie a Marco Zorzi ed al team Buratto per l’impeccabile assistenza. Chiudiamo in bellezza il campionato ed archiviamo il settore salite. Sono molto soddisfatto del mio bilancio.”
Dalla gioia del presidente alla delusione di uno dei big attesi alla vigilia, Michele Massaro, che, dopo quasi trent’anni al volante senza errori, è incappato in una pesante toccata con la sua BMW M3 gruppo A, abbandonando la compagnia nella prima prova del Sabato.
Un forfait che si è tradotto nel mancato successo assoluto tra le storiche nell’IRS Cup, secondo per sole nove lunghezze, e di quarto raggruppamento, terzo a meno dodici dal leader.
Un’altra piazza d’onore, quella in classe oltre duemilacinque del gruppo A, viene inserita in bacheca con un ritardo di cinque punti dal primo, lasciando molta amarezza in bocca.
“Prima volta in ventisette anni con la mia M3 che sbatto così violentemente” – racconta Massaro – “e Sabato, in prova 1, a tradirmi sono state le condizioni. Gomme fredde, così come l’asfalto che era pure viscido, che richiedevano una guida più accorta e conservativa. Sono partito con la voglia di staccare un buon tempo, in ritmo gara, ma sulla prima semicurva a sinistra, pendente verso l’esterno e con un piccolo dosso, mi è partito il posteriore a centoquaranta orari. Peccato, mi bastava anche un quarto per vincere l’IRS Cup. Nel male ringrazio la sorte che mi ha evitato danni fisici. Stiamo già lavorando per preparare il 2027.”
Poca fortuna anche per Massimo Ronconi, in campo con la sua Porsche 914/6 curata da Buratto Racing, nono assoluto ma anche secondo di terzo raggruppamento e primo di classe SIL+2000 in gara 1, prima di finire per essere beffato da una chicane che lo appiedava.
La sua IRS Cup si conclude con il decimo assoluto, il sesto di terzo raggruppamento e con il successo in classe, arginando solamente in parte i tanti sgambetti della dea bendata.
“In gara 1 sono andato forte” – racconta Ronconi – “ed infatti ero secondo di gruppo per cinquantasette centesimi, oltre che primo degli italiani. È stato bellissimo guidare una vettura a posto ma, in gara 2, ho sfiorato una chicane che mi è stata fatale. Stranamente mi ha aperto la ruota anteriore destra e non ho potuto continuare. Questa disgraziata stagione nelle salite è finalmente finita. Ora ci concentreremo sui prossimi impegni in pista, sperando vada meglio.”







