Rubano (PD) – L’Historique Rallye San Martino di Castrozza strizza l’occhio a Club 91 Squadra Corse grazie ad un binomio che, nonostante le mutevoli condizioni del meteo, ha saputo superare ogni difficoltà, ad iniziare da un notevole Andrea Montemezzo che, in coppia con Andrea Fiorin sull’Opel Kadett GSI gruppo A curata da Tuning Carenini, ha concluso quinto assoluto, quarto di quarto raggruppamento e primo di classe A-J2/2000.
“Siamo partiti bene già dal via” – racconta Montemezzo – “e devo dire che la nuova avventura con le gomme MRF ci ha dato buone soddisfazioni. Scegliere la mescola giusta non è stato facile, un problema che ha colpito tutti, ma siamo stati bravi a recuperare sul finale. Grazie a Carenini il nostro mezzo è stato molto performante. Grazie anche all’assistenza di Gianni Galiazzo e di mio figlio che si è fatto in quattro. Grazie al naviga, ai partners ed alla scuderia.”
Soddisfazione in arrivo anche da Federico Tremonti, al suo fianco Diego Pontin su una Peugeot 205 GTI gruppo A di Garage Tremonti, decimo assoluto, ottavo di quarto raggruppamento, quinto tra gli Over 60 e medaglia d’argento tra le vetture di classe A-J2/1600.
“Il San Martino di Castrozza è la prima gara che ho visto da spettatore nel 1977” – racconta Tremonti – “e da quel momento mi sono innamorato dei rally. Eravamo in dubbio sulla partenza, la nostra 205 ha fatto le bizze il giorno prima della gara, ma alla fine è andato tutto bene. Il fattore meteo è stato una vera scommessa. Grazie a tutti i ragazzi dell’assistenza, al mio amico Ugo ed a Diego Beltrame, un altro dei miei naviga che ci ha supportato qui.”
Dalle regine del passato al Rally San Martino di Castrozza targato Coppa Rally ACI Sport di quarta zona tra le moderne con un ritrovato Stefano Primoli Carretta, alla sua destra Andrea Paccagnella, che ha completato il Venerdì ed il Sabato in Trentino con il settimo di RS16P.
“Sono soddisfatto” – racconta Primoli Carretta – “perché con Andrea iniziamo a rodare e lentamente certi automatismi stanno tornando. Abbiamo avuto qualche problema di pescaggio ed alla frizione. Non ci siamo dati per vinti e siamo riusciti a ripartire, stringendo i denti fino a salire sulla pedana d’arrivo. La passione non si misura con il metro della ragione e, grazie all’aiuto della mia compagna, posso continuare questa meravigliosa avventura chiamata rally.”







