Rubano (PD) – Il Valli dei Cimbri, andato in scena Domenica scorsa ed organizzato da Club 91 Squadra Corse, ha confermato ancora una volta la propria capacità di trasformare raduno di auto in un’esperienza completa, capace di fondere cultura, storia, paesaggi mozzafiato e tradizione gastronomica in un’unica giornata.
L’edizione 2026 ha preso il via dall’Albergo Ristorante Forte Cherle, autentico punto di riferimento logistico della manifestazione, caratterizzato da un’accoglienza calorosa che, impreziosita dalla disponibilità del gestore Gianni e dalla qualità della cucina, ha dato il benvenuto ad una ventina di partecipanti, creando fin dalle prime ore quell’atmosfera familiare che da sempre contraddistingue gli eventi creati dalla scuderia con base a Rubano.
Prima di accendere i motori spazio alla cultura con la visita guidata al Forte Cherle, dove i presenti hanno potuto ripercorrere le vicende di uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra. Un racconto coinvolgente che ha permesso di comprendere il valore storico di un territorio capace di custodire ancora oggi testimonianze di straordinaria importanza.
Conclusa la visita, la carovana si è mossa in direzione dell’Altopiano di Asiago, lasciandosi alle spalle il Trentino per entrare nel cuore delle montagne venete.
Il percorso, studiato per privilegiare le strade più panoramiche, ha regalato scorci di rara bellezza, permettendo agli equipaggi di vivere il piacere della guida immersi nella natura.
Non poteva mancare un richiamo alle origini del sodalizio patavino ed alla sua anima profondamente rallystica con la discesa lungo la storica strada del Cavalletto, teatro in passato di memorabili battaglie del Rally Città di Bassano e del Rally San Martino di Castrozza, che ha riportato alla mente ricordi e grandi sfide sportive, regalando autentiche ed intense emozioni.
La tappa successiva ha condotto gli equipaggi a Breganze, dove il programma prevedeva la visita al celebre Museo Laverda, un appuntamento destinato a lasciare il segno.
L’entusiasmo e la competenza delle guide, unite ai racconti di chi ha vissuto in prima persona la storia dell’azienda, hanno conquistato tutti i presenti, trasformando una semplice visita in un vero viaggio nella storia della motocicletta italiana.
Tra le curiosità più apprezzate la scoperta di un ciclomotore ispirato alla filosofia del celebre Ciao ma dotato di freni a disco e sviluppato addirittura in anticipo rispetto al modello più famoso, oltre al racconto della nascita a Breganze del prototipo che avrebbe poi dato vita alla leggendaria BMW GS, icona assoluta del motociclismo mondiale.
Il tempo trascorso tra le meraviglie del museo ha inevitabilmente allungato la sosta ma nessuno sembrava avere fretta di ripartire, dando vita ad un ritardo accolto con il sorriso e compensato dall’ultima sosta della giornata, il pranzo presso il Ristorante La Rua di Carrè, dove Maurizio e il suo staff hanno saputo conquistare tutti con una cucina di qualità e un’ospitalità impeccabile.
Tra brindisi, racconti di viaggio e nuove amicizie si è così conclusa un’edizione che ha saputo interpretare al meglio lo spirito del Valli dei Cimbri: non una semplice passeggiata tra automobili ma un percorso fatto di emozioni, condivisione e valorizzazione del territorio.
“Grazie a tutti gli equipaggi che ci hanno dato fiducia” – racconta Daniele Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “ma anche alle strutture che ci hanno ospitato durante la manifestazione, alle guide, ai collaboratori ed ai partners che hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’evento. L’appuntamento è rinnovato alla prossima edizione con la promessa di continuare a raccontare, attraverso la passione per i motori, le eccellenze della nostra storia.”







