Si può piacere oppure no, si può interpretare e pensare qualsiasi cosa oppure no, si può essere criticati osservati ostacolati oppure no, ma quando si è bravi nulla si può dire.
E’ così che anche lo stile italiano Made in Liguria grazie al talento multiforme dello stilista ligure, alle sue capacità non indifferenti corredate da un’autentica e originale forma di espressione stilistica nonché interpretativa realizzata dallo stesso, che, attraverso un turbinio di eventi culturali, musicali, artistici e di storia del costume approderà prossimamente a Versailles, prodigando anche quelle che sono le nuove aspettative di unione stipulate dal Governo Italiano e dal Governo Francese che da sempre legano ottimi rapporti di collaborazione.
La creatività stilistica sviluppata da Luca Moretti parte da Carcare nella maison di Villa Franca e con la complicità dei laboratori artigianali dell’interland ligure racconta strada facendo una propria storia sempre più interessante, inoltrandosi da Milano a Roma, da Lugano al Principato di Monaco e Costa Azzurra, immergendosi in una e vera propria miscela alchemica della vita e di tanti sacrifici, perché come lo stesso Luca sottolinea anche se la moda è in continua evoluzione e cambia, lo stile rimane.
Occorre creare nuove sfumature, nuovi volumi, nuove forme, colori, sperimentare e fare nuove ricerche, rispettando decisamente le tradizioni ma senza rimanere imprigionati in vecchi sistemi del passato; anche la moda che ha una propria e marcata cultura gerarchica deve liberarsi da vecchie convenzioni e allargare la propria storia rivolgendosi con una nuova e rinnovata anima verso nuove sensibilità, a volte più complesse a volte meno, ma comunque deve essere conciliabile con concetti etici e sociali di lavorazione che strizzano un occhio al futuro, tenendo conto dei cambiamenti ambientali e planetari.
I tessuti del tinto in filo all’acqua adoperati nelle creazioni glamour e stilistiche del fashion designer sono frutto di una vera e particolare attenta innovazione, che con determinazione e non sempre facile ricercatezza adducono all’arte del rigenerato rinnovando e creando dal basic-system di produzione una vera filiera artigianale manifatturiera italiana in quanto il mercato del lusso esistenziale sta trasmutando nuove sfide creando nuove potenzialità, ed oggi più di prima dopo il periodo intenso di sofferenza e solitudine che tutti indistintamente abbiamo vissuto dovuto alla pandemia mondiale del covid19 dove serve comunque ancora non abbassare la guardia, l’artigianato italiano in un mercato sempre più globalizzato resta un punto di forza indiscusso.
Lo stilista afferma “ che bisogna avere molto coraggio nell’analizzare prima di tutto se stessi e poi grazie ovviamente alla propria conoscenza tecnica modellistica e modista di settore nel saper sviluppare realizzare i propri modelli, occorre interagire in profondità con il proprio talento mettendo in atto un concetto di eccellenza e prestigio che rappresenta nel mondo attraverso il nostro Made in Italy il meglio di ciò che possa esserci sul mercato e che in molti ci copiano. Per fare ciò bisogna essere molto tenaci, curiosi, sfidando le nuove iniziative che si prospettano o che si possono creare attraverso la propria sapienza, perché il sapere è potere “.







