Verifiche sul progetto di impianto di produzione di energia elettrica a Isola del Cantone
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Sergio Rossetti (Pd) e sottoscritta dai colleghi di gruppo Valter Ferrando, Luca Garibaldi e Giovanni Lunardon che impegna la giunta “a verificare le procedure di autorizzazione all’impianto biodigestore proposto da ENERGA s.r.l. ad Isola del Cantone ” che potrebbe trattare fino a 33 mila tonnellate di rifiuti all’anno, una cifra “dieci volte superiore al fabbisogno della Valle Scrivia”. La mozione chiede, inoltre, di tenere in considerazione “gli aspetti legati al rapporto rischio/benefici, viste le possibili ricadute ambientali della realizzazione dell’opera che potrebbe pregiudicare la qualità dell’area e delle acque del torrente Scrivia”. Il documento, infine, chiede alla giunta di valutare con attenzione la congruità dell’iter autorizzativo utilizzato per questo impianto, che viene considerato equiparabile agli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili.
Controlli su autorizzazioni per il biodigestore di Isola del Cantone
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritta dagli altri componenti del gruppo, che impegna la giunta “a seguire attentamente le procedure e gli atti sull’iter autorizzativo relativo all’impianto biodigestore di Isola del Cantone e a considerare tutti gli aspetti legati al rapporto rischio/beneficio, viste le possibili ricadute ambientali della realizzazione dell’opera”. L’impianto si configura come un biodigestore alimentato a bio – massa grigia che tratterà per l’80% il FORSU (materiale che deriva dalla raccolta differenziata dell’organico) e per il restante 20% i rifiuti di derivazione industriale. Nella mozione si rileva che il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta al massimo controllo sull’iter autorizzativo, “ponendo importanti questioni circa il rischio di inquinamento del torrente Scrivia” .
Perplessità sull’impianto da biogas a Isola del Cantone
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Gabriele Pisani (Mov5Stelle), e sottoscritto dai colleghi di gruppo, sull’impianto per la produzione di energia elettrica da biogas derivante dal trattamento anaerobico del FORSU (materiale che deriva dalla raccolta differenziata dell’organico), in località Camposaragna Comune di Isola del Cantone Procedimento di VIA n. 368. Nella mozione si chiede alla giunta, “anche alla luce della funzione di pianificazione ed indirizzo riconosciuta alla Regione circa la gestione dei rifiuti, ad esprimere le proprie valutazioni, anche sulla base del parere reso dal Comitato tecnico Via, circa l’opportunità di procedere all’autorizzazione dell’impianto”.
Nel dibattito congiunto sui tre documenti sono intervenuti Giovanni Lunardon (Pd), Marco De Ferrari (Mov5Stelle), Matteo Rosso (FdI-An), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) e Lilli Lauro (lista Giovanni Toti Liguria)
L’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone ha chiarito che è competenza della Città Metropolitana indicare la localizzazione degli impianti, mentre alla Regione spetta il compito di rilasciare le autorizzazioni ambientali. In questo specifico caso – ha sottolineato Giampedrone – in presenza di diversi fattori, tra i quali la vicinanza del fiume e la localizzazione della zona, al confine fra due differenti Regioni, l’amministrazione regionale ligure ha deciso di sottoporre il progetto all’esame di Via (Valutazione di impatto ambientale), che è in corso e che garantisce un’indagine il più possibile approfondita e analitica. E’ stata attivata anche un’inchiesta pubblica che si concluderà nei prossimi giorni ed il cui esito sarà uno degli elementi che concorrerà alle valutazioni finali del Comitato tecnico, che dovrà tenere conto anche di altri fattori evidenziati da diversi documenti, (ad esempio ordini del giorno). La valutazione finale di tipo politico, ma per la quale sono fondamentali le risultanze delle indagini tecniche e ambientali, spetterà poi alla giunta. Giampedrone, infine, si è detto favorevole alle tre mozioni, chiedendo ed ottenendo alcune modifiche ai documenti presentati dal Pd e dal Movimento Cinque Stelle.
Pista ciclabile San Lorenzo al Mare – Andora.
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritta dagli altri componenti del gruppo, che impegna la giunta ad interagire presso i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana (R.F.I) affinchè si concordino condizioni che permettano la realizzazione del tratto di pista ciclabile tra San Lorenzo al Mare ed Andora, già inserita nella Rete Ciclabile ligure (R.CL.), “implementando, un’importante attrazione turistica nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e a sollecitare il Governo italiano affinché vengano costantemente reperite risorse necessarie al completamento della pista ciclo – pedonale da Genova a Ventimiglia”. Nel documento si rileva che la pista ciclabile del Parco Costiero del Ponente ligure è una delle più lunghe del Mediterraneo e che l’attuale Giunta regionale ha inserito il completamento del raddoppio ferroviario tra San Lorenzo al Mare ed Andora tra le 15 opere “prioritarie e strategiche” per il rilancio della Liguria; in tal modo lo spostamento a monte della ferrovia, permetterà la realizzazione della pista ciclopedonale nel tratto interessato.
Nella discussione è intervenuto Giovanni Barbagallo (Pd), che ha proposto il rinvio in commissione. La sua proposta è stata respinta. Sono poi intervenuti a sostegno dell’iniziativa: Raffaella Paita (Pd), Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini), Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle), e Angelo Vaccarezza (FI)
L’assessore all’ambiente e infrastrutture, Giacomo Giampedrone si è dichiarato a favore della mozione.
Modificare il decreto sull’assistenza alle vittime da amianto
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, accogliendo alcuni emendamenti proposti dalla minoranza, l’ordine del giorno, presentato da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto dagli altri componenti del gruppo, sul decreto governativo emanato nel settembre 2015 che dispone che I’INAIL, in via sperimentale, per gli anni 2015, 2016 e 2017, eroghi ai malati di mesotelioma, che abbiano contratto la patologia per esposizione durante la lavorazione dell’amianto o per esposizione ambientale comprovata, la prestazione assistenziale una tantum di 5.600 euro corrisposta solo su istanza dell’interessato e con le risorse del Fondo Vittime dell’Amianto, nel limite massimo di 28.783.164 euro ripartiti nei tre anni. “Questo provvedimento – si legge nell’ordine del giorno – appare insufficiente riguardo alla qualità della prestazione, indicata come assistenziale invece che risarcitoria, ed alla sua entità”. Il documento impegna, fra l’altro, la giunta a sollecitare il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Governo a modificare l’impianto normativo, coinvolgendo nella discussione gli organi di governo del Fondo Vittime dell’Amianto, le Associazioni Vittime dell’Amianto e le Organizzazioni Sindacali.
Nel dibattito sono intervenuti Giovanni Lunardon (Pd), Giovanni Pastorino (Rete a Sinistra) e Francesco Battistini (Mov5Stelle) che hanno chiesto alcune integrazioni al testo e annunciato voto favorevole.
Slow Fish edizione 2017
Il Consiglio ha respinto con 16 voti contrari (maggioranza) e 13 favorevoli (minoranza) l’ordine del giorno, sottoscritto da Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), con il quale si impegna la giunta regionale «a stanziare i fondi necessari per la realizzazione a Genova di “Slow fish” edizione 2017 e a mettere in atto tutte le azioni conseguenti e necessarie per definire il calendario e la formalizzazione della manifestazione»..
Emergenza migranti a Ventimiglia
Con 16 voti contrari (maggioranza), 9 favorevoli (Pd e Rete a Sinistra) e 6 astenuti (Mov5Stelle) è stato respinto un ordine del giorno di Giovanni Barbagallo (Pd), sottoscritto anche dagli altri componenti del gruppo, sulla difficile situazione relativa ai migranti presso il confine di Ventimiglia. L’ordine del giorno chiede alla giunta di “non abbandonare l’amministrazione comunale di Ventimiglia istituendo un Tavolo di concertazione con l’amministrazione comunale e provinciale, con la Prefettura, con l’ANCI, con le associazioni del settore e con una delegazione di cittadini per gestire assieme questa emergenza umanitaria, civile e sanitaria” e a mobilitare la Protezione civile per fornire le prime risposte come ricoveri e pasti caldi in considerazione del crescente numero di arrivi nella città di Ventimiglia.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha espresso parere contrario al documento definendolo «una provocazione»: l’assessore ha puntualizzato, infatti, che la politica dell’immigrazione non è di competenza della Regione ma dello Stato, criticandone aspramente la gestione. Viale, inoltre, ha spiegato che, poiché non c’è stata una dichiarazione di emergenza da parte del Governo, non può essere attuata la mobilitazione della Protezione civile.
Nel dibattito sono intervenuti Raffaella Paita (Pd),) che ha sostenuto l’ordine del giorno, Andrea Melis (Mov5Stelle), il quale ha annunciato voto di astensione, Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha condiviso la tesi dell’assessore annunciando il voto contrario del gruppo e Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) è intervenuta criticando l’ordine del giorno.
Iniziative a tutela del consumatore di prodotti ittici e della pesca nostrana
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, che ha come primo firmatario Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini), e sottoscritto dagli altri componenti del gruppo, relativo ai prodotti ittici freschi, con il quale si impegna, fra l’altro, la giunta a farsi portavoce, a livello nazionale ed europeo, presso le istituzioni competenti alla regolamentazione della tracciabilità dei prodotti alimentari, affinché sia obbligatoria l’iscrizione della data di pesca fra le informazioni destinate al consumatore; a sensibilizzare l’opinione pubblica ligure sulla necessità di una simile regolamentazione; a favorire l’incontro tra le parti colpite da questa mancanza legislativa, siano esse associazioni di consumatori, commercianti o pescatori, favorendo il dialogo e la cooperazione; a promuovere la condivisione di marchi da apporre sul pescato locale ligure per valorizzare il prodotto ittico nostrano, a perseguire la promozione del pescato locale; ad incentivare, in tutte le sedi opportune, sia una pesca diversificata, stagionale e maggiormente ecosostenibile, sia una maggior tutela del consumatore di prodotti ittici.
Nel dibattito è intervenuto Giovanni Barbagallo (Pd), che ha condiviso il documento.
Area contigua Santa Margherita Ligure– Portofino.
Il Consiglio regionale con 14 voti favorevoli (maggioranza) e 10 astenuti (Pd e Mov5Stelle) ha approvato la mozione, presentata da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritta dagli altri componenti del gruppo, con la quale si impegna la giunta a sollecitare il Consiglio dell’Ente Parco di Portofino a pronunciarsi con urgenza sulla richiesta di parziale revisione dell’area contigua relativa al Comune di Santa Margherita Ligure, in attesa dell’entrata in vigore della nuova disciplina nazionale e regionale in materia. Si impegna inoltre la giunta a sollecitare, anche attraverso i parlamentari liguri, l’approvazione definitiva da parte del Parlamento, della modifica alla legge 394/91 che regola le aree protette e a prevedere che, all’entrata in vigore della nuova disciplina, l’estensione dell’area contigua relativa al Comune di Santa Margherita Ligure ritorni ad essere quella prevista dalla pianificazione esistente
L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha ribadito la condivisione dell’ordine del giorno
Promuovere incentivi per reinserire gli over 55 nel mondo del lavoro
All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno di Andrea Melis (Movimento 5 Stelle), sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a definire parametri per l’inclusione del maggior numero di disoccupati ultra cinquantenni in eventuali e auspicabili future operazioni “che nel programma “cantieri scuola e lavoro“ possano garantire l’adesione anche a coloro ai quali residuano, ai fini contributivi, mensilità superiori a 24 mesi per il raggiungimento dell’età pensionabile”. Il documento chiede, inoltre, alla giunta di indirizzare parte delle risorse della delibera 127 del 2016, (che ha predisposto finanziamenti ad hoc) per il sostentamento dei lavoratori ultracinquantenni che, per ragioni non imputabili a loro, abbiano perso il lavoro e non abbiano la possibilità di vivere con dignità e decoro fino alla pensione.
Risolvere situazione lavorativa degli over 40 e over 50 in Liguria.
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini), sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta “ad aprire un confronto fra la Regione e le parti sociali, affinché vengano trovate delle soluzioni ai problemi lavorativi di tutti coloro (over 40 e over 50) che sono considerati troppo giovani per andare in pensione e troppo anziani per il reinserimento nel mondo del lavoro”.
Atterraggio degli elicotteri in soccorso sanitario
Con 17 voti contrari (maggioranza e Ferrando del Pd) , 7 favorevoli (Mov5Stelle e Rete a Sinistra) e 5 astenuti (Pd) è stato respinto l’ordine del giorno presentato da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutto il gruppo , con il quale si ricorda che è vietato l’atterraggio di elicotteri sui manti sintetici dei campi sportivi comunali, anche in caso di necessità per il soccorso sanitario in codice rosso. Tuttavia, in occasione del convegno dei giovani industriali tenutosi a Rapallo – sottolinea il consigliere – tali divieti sono stati ignorati e l’elicottero del Presidente del Consiglio è stato, comunque, autorizzato ad atterrare sul campo sintetico del “Macera” di Rapallo. Il documento, quindi, impegna la giunta affinché l’ autorizzazione, concessa per l’atterraggio dell’elicottero del premier, possa essere ugualmente concessa per l’atterraggio di elicotteri, in soccorso sanitario.
L’assessore alla sanità, Sonia Viale ha chiarito che la competenza in questo settore non è della Regione e ha ribadito che, in generale, non è previsto l’atterraggio sul tipo sul tipo di suolo indicato nel documento.
No alla ricongiunzione onerosa.
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta dagli altri componenti del gruppo, che chiede alla giunta di attivarsi, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni, per tutelare i lavoratori con carriere discontinue, eliminando gli oneri della riunificazione delle contribuzioni sparse in più gestioni obbligatorie. “Dal 1° luglio 2010, come stabilito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 tutte le domande di ricongiunzione prevedono il pagamento di un onere a carico del richiedente anche per il trasferimento nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dei periodi contributivi maturati in ordinamenti pensionistici “alternativi” (come ad esempio INPDAP, Fondi speciali Ferrovie, Volo, elettrici, telefonici), con un meccanismo di calcolo che comporta che, più ampia è la fetta del sistema retributivo da trasferire e più avanti nel tempo si chiede la ricongiunzione, maggiori sono gli oneri da sostenere”.
L’assessore al personale Gianni Berrino ha espresso parere favorevole alla mozione
Convenzione sugli incendi boschivi e potenziamento polizia provinciale
Su questo argomento sono stati presentati una mozione e un ordine del giorno, che sono stati entrambi respinti.
E’ stata respinta con 16 voti contrari (maggioranza) e 15 favorevoli (minoranza) la mozione presentata da Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), attraverso una mozione, ha chiesto alla giunta di “stipulare una convenzione sugli incendi boschivi con i Vigili del Fuoco per garantire, nei mesi di maggior rischio, la presenza di due squadre operative in più sul territorio genovese ed una in più in quello delle altre province liguri”. Nel documento si rileva che il numero degli incendi boschivi nella Regione Liguria, per quanto in diminuzione a livello numerico, è stato nel 2015 di oltre 200 ed ha provocato ingenti danni e la particolare configurazione della nostra regione, stretta tra mare e monti, in caso di incendio comporta immediatamente pericolose conseguenze per i centri abitati.
E’ stato respinto con 16 voti contrari (maggioranza), 7 favorevoli (Mov5Stelle e Rete a Sinistra) e 8 astenuti (Pd) l’ordine del giorno presentato Marco de Ferrari (Mov5Stelle), con cui ha chiesto alla giunta di potenziare la polizia provinciale; estendere e riattivare la convenzione delle GEV (Guardie ecologiche volontarie) vigente nella Provincia di La Spezia a tutto il territorio regionale e di intervenire nei confronti del Governo centrale al fine di ottenere il mantenimento del presidio del Corpo Forestale dello Stato.
Nel dibattito sono intervenuti Alessandro Piana (lega Nord Liguria-Salvini), che ha annunciato il parere contrario della maggioranza, Giovanni Barbagallo (Pd) e Francesco Battistini (Mov5Stelle) .
Consentire l’utilizzo di risorse accantonate ai Comuni che devono provvedere alla chiusura di discariche
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno che ha come primi firmatari Luca Garibaldi e Luigi De Vincenzi del Pd e Claudio Muzio (FI) e sottoscritto da consiglieri di tutti i gruppi, con il quale si chiede una modifica normativa nazionale tesa a consentire l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione a quei Comuni, quali Sestri Levante e Magliolo, che sono tenuti per legge a provvedere alla chiusura e alla fase di post chiusura di discariche. Tale intervento economico, anche in presenza di fondi accantonati a tal scopo, in taluni casi non è previsto, a seguito dell’introduzione delle nuove norme in materia di contabilità degli enti locali. Il documento impegna, pertanto, la giunta a farsi parte attiva presso il Governo ed il Parlamento per richiedere le necessarie modifiche nel primo provvedimento utile.






