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Consiglio regionale della Liguria del 24 maggio 2021

Consiglio regionale
Consiglio regionale della Liguria

CONSIGLIO REGIONALE DEL MATTINO

Inserimento nel piano vaccinale dei caregiver di persone “estremamente vulnerabili” e badanti
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 247, presentato da Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a prevedere nell’ambito della revisione del piano di vaccinazione una priorità nel sistema di prenotazione per i soggetti “estremamente vulnerabili” contestualmente dei caregiver familiari e dei badanti. Nel documento si rileva che è opportuno vaccinare quanto prima i caregiver e i familiari delle persone rientranti nella categoria “estremamente vulnerabili”, poiché si tratta di soggetti che assistono i cittadini affetti da patologie critiche e che il ruolo degli assistenti domiciliari non è diverso dalle attività dei paramedici, oss in ospedale e nelle residenze protette.
Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini), presidente della I Commissione-Salute e Sicurezza sociale, ha ricordato che il documento era stato rinviato in Commissione per approfondimenti e che è stato ripresentato in Consiglio senza modifiche.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha rilevato che a livello regionale non ci sono dati aggiornati sulle vaccinazioni finora effettuate in Liguria.

Risoluzione della V Commissione sull’efficacia della legge che modifica la legge sul trasporto tramite taxi
Il Consiglio ha approvato all’unanimità la Risoluzione della V Commissione Pari Opportunità-Verifica attuazione delle leggi e Controlli con cui è stata approvata la Relazione della giunta regionale circa l’efficacia della legge regionale 10 del 2019 (Modifiche alla legge regionale 25 del 2007 (Testo unico in materia di trasporto di persone mediante servizi pubblici non in linea) e della legge 33 del 2013 (Riforma del Trasporto pubblico regionale e locale). La Risoluzione impegna la giunta a proseguire nell’attività di monitoraggio e di valutazione della legge 10 del 2019, a coinvolgere il Consiglio regionale per modificare eventuali disposizioni che richiedessero interventi correttivi e a proseguire la collaborazione avviata con il Consiglio per consentire all’Assemblea di valutare le politiche regionali.
La relazione della giunta contiene i risultati delle verifiche che sono state compiute trascorsi 18 mesi dall’attivazione della legge e, in particolare, sul rispetto delle linee guida sui requisiti di idoneità all’esercizio del servizio di trasporto, sulle modalità di svolgimento degli esami per l’iscrizione a ruolo dei conducenti di servizi pubblici non di linea, sui controlli effettuati circa l’utilizzo da parte dei beneficiari dei contributi regionali destinati alla riqualificazione del servizio, il numero degli effettivi beneficiari rispetto a quelli potenziali e i risultati ottenuti nella riqualificazione del servizio taxi tramite il rinnovo del parco mezzi taxi. La relazione della giunta, infine, contiene alcune criticità riscontrate e ulteriori esigenze emerse nell’attuazione della legge.
Fabio Tosi, presidente della V Commissione Pari Opportunità-Verifica attuazione delle leggi e Controlli, ha sottolineato che è la prima Risoluzione nella storia dell’amministrazione regionale sulle attività di valutazione dell’efficacia di una legge regionale, valutazione che è prevista dopo i 18 mesi dalla sua applicazione. Tosi ha dichiarato che la Commissione, che ha approvato all’unanimità la relazione della giunta, ha ritenuto il rapporto «puntuale ed esaustivo e, per questo, la Commissione non ha ritenuto di effettuare ulteriori approfondimenti valutativi».
Veronica Russo (Fratelli di Italia), vicepresidente della V Commissione, ha ringraziato i componenti della commissione, l’assessore ai trasporti Gianni Berrino e gli uffici della giunta regionale per il lavoro di approfondimento svolto e ha ribadito che si tratta della prima Risoluzione adottata dal Consiglio regionale.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha annunciato il voto favorevole del gruppo esprimendo apprezzamento per il nuovo meccanismo di valutazione dell’efficacia delle leggi, che è stato introdotto nell’attuale legislatura.

Realizzazione del carcere in Valbormida
Con 23 voti a favore (maggioranza e Pd-Articolo Uno), 3 contrari (Linea Condivisa e Lista Sansa) e 2 astenuti (Mov5stelle) è stato approvato l’ordine del giorno 106 presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso il Ministero competente affinché l’iter procedurale per l’individuazione dell’area e la costruzione del carcere giunga alla sua conclusione nel minor tempo possibile esplicitando quali siano le forme di finanziamento e individuando esattamente i capitoli di spesa nel bilancio dello Stato con il vincolo destinato al sito. Nel documento su ricorda che la chiusura, nel 2015, del carcere Sant’Agostino di Savona ha determinato un ulteriore carico di lavoro per le forze dell’ordine, costrette da anni a sottrarre tempo e risorse al presidio del territorio per tradurre i detenuti del savonese verso le altre case circondariali liguri, e che la chiusura del polo savonese ha provocato il sovraffollamento del carcere genovese di Marassi. Savona – si legge nell’ordine del giorno – è l’unica Provincia d’Italia ad avere un tribunale e non un carcere. Le attuali amministrazioni comunali di Cairo Montenotte e Cengio – ha concluso – hanno più volte ribadito la disponibilità di aree idonee.
Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha concordato con Vaccarezza sulla necessità che la provincia di Savona abbia un carcere e ha ricostruito le iniziative assunte per individuare aree disponibili in accordo con alcuni amministratori locali.
L’assessore alla Pianificazione urbanistica Marco Scajola ha garantito l’impegno della giunta presso il governo affinché siano avviate rapidamente tutte le procedure per dotare la zona di un istituto di pena adeguato.
Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) ha auspicato che sia concluso al più presto lo studio propedeutico per individuare una sede idonea nella zona.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha ricordato le pessime condizioni in cui erano i detenuti nel vecchio carcere Sant’Agostino e ha condiviso la necessità di creare una nuova struttura, ma ha espresso contrarietà sul fatto che sia collocato in Val Bormida
Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha rilevato che l’iter per la costruzione del nuovo istituto di pena richiederà molti anni e ha condiviso l’iniziativa di Vaccarezza.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), replicando a Sansa, ha rilevato che la creazione di un carcere avrà ricadute positive nella zona circostante anche rispetto all’indotto e ha ribadito la condivisione dell’ordine del giorno di Vaccarezza definendola una scelta «illuminata».
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha proposto, insieme ad Arboscello, una modifica nell’impegnativa dell’ordine del giorno rispetto al testo presentato da Vaccarezza. La richiesta di modifica è stata accolta dal proponente.
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha ribadito che la presenza del carcere può essere un fattore di sviluppo per tutto il territorio e ha ricordato che gli orientamenti nazionali sono di realizzare la struttura in val Bormida.
Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha rilevato che a livello nazionale manca una strategia nella politica del sistema carcerario, in particolare per quanto riguarda la Liguria.

 

CONSIGLIO REGIONALE DEL POMERIGGIO

Piano Faunistico Venatorio della Regione Liguria”
Con 18 voti a favore (maggioranza) e 9 astenuti (minoranza) è stata approvata la Proposta di deliberazione 12 “Approvazione del Piano Faunistico Venatorio della Regione Liguria”.
E’ il primo Piano Faunistico Venatorio adottato dalla Regione che ha acquisito la competenza esclusiva sulla materia in base alla legge 56 del 2014, mentre fino ad oggi alle amministrazioni regionali spettava solo il compito di pianificazione mentre i Piani venivano adottati dalle singole Province. Il Piano Faunistico Venatorio (PFV) è uno strumento unitario a livello regionale e si pone l’obbiettivo di tutelare la fauna selvatica omeoterma, regolamentare il prelievo venatorio e dare gli indirizzi strategici per la gestione del territorio e il miglioramento del suo habitat. Tutto il Territorio agro-silvo-pastorale (TASP) regionale è oggetto della pianificazione e alla protezione della fauna selvatica è riservata una quota di protezione che va dal 20% al 30% del TASP.
Il Piano, che è stato adottato dalla giunta il 7 aprile 2020, si pone in continuità con i precedenti piani provinciali e definisce i confini di 9 Ambiti territoriali di caccia e di 2 Comprensori alpini. Sono definiti anche i confini delle Aziende faunistico venatorie e delle Aziende Agri turistico venatorie. Sono individuate le aree dove non può essere esercitata l’attività venatoria (fondi chiusi, oasi faunistiche, valichi montani, aree destinate al ripopolamento e alla cattura, aree boscate percorse dal fuoco, fasce di rispetto da immobili e infrastrutture); le aree per l’appostamento fisso e per l’addestramento dei cani. Il Piano contiene i criteri per la determinazione del risarcimento in favore dei conduttori dei fondi rustici per i danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni Agricole, i criteri della corresponsione degli incentivi in favore dei proprietari o conduttori dei fondi rustici che si impegnino alla tutela ed al ripristino degli habitat naturali e all’incremento della fauna selvatica. Il Piano inoltre, si pone l’obbiettivo di ridurre le aree maggiormente idonee alla presenza dei cinghiali dove è vietata la caccia e, per ridurre le criticità legate alla presenza di questo ungulato è stato soppresso in 5 casi l’istituto di protezione faunistica.
L’iter della deliberazione è giunto al termine di un lungo percorso partecipativo delle Associazioni venatorie, di Protezione ambientale e delle Organizzazioni professionali agricole ed è approdato in Consiglio regionale dopo aver superato la Valutazione ambientale strategica (Vas) di cui sono state recepite alcune osservazioni.
L’assessore alla caccia Alessandro Piana ha illustrato il provvedimento e l’iter in commissione ricordando, in particolare, tutte le audizioni dei soggetti coinvolti, sia associazioni che istituzioni, fra le quali i Cal e Anci.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha preannunciato un voto di astensione rilevando, comunque che esisteva la necessità di una pianificazione in materia.
Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini), presidente della III Commissione Attività produttive- Cultura-Formazione e Lavoro, ha sottolineato che, per la prima volta, il Consiglio regionale interviene nella pianificazione sulla materia e il ruolo virtuoso svolto dall’attività venatoria nella tutela dell’equilibrio della fauna.
Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti Presidente) ha espresso vivo apprezzamento per il Piano licenziato dalla III Commissione auspicando, inoltre, la revisione della legge nazionale 157 per risolvere alcune contraddizioni che esistono a livello nazionale.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha annunciato voto di astensione in quanto, trattandosi del primo Piano regionale, secondo un primo esame non avrebbe rilevato particolari criticità.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha annunciato voto di astensione ribadendo le proprie perplessità rispetto all’attività venatoria. Pastorino ha, comunque, riconosciuto alla giunta l’attenzione e l’impegno nella pianificazione sulla materia.
Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha ribadito la propria contrarietà all’attività venatoria e ha annunciato l’astensione del gruppo rispetto al Piano faunistico venatorio.
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha replicato a Sansa sottolineando il percorso partecipativo che ha seguito il provvedimento, che è stato analizzato – ha detto – da tutti i soggetti coinvolti.
Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha ricordato che il calendario venatorio è essenziale per esercitare la caccia in modo ordinato, sottolineandone la funzione regolatrice negli equilibri della fauna sul territorio.

Sostegno alle amministrazioni appaltanti e creazioni di elenchi ad hoc delle imprese
Con 15 voti a favore (maggioranza) e 10 astenuti (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno 234, presentato da Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo che impegna la giunta a prevedere, nei provvedimenti attuativi del Disegno di legge regionale “Azioni di armonizzazione accompagnamento e sostegno operativo alle amministrazioni appaltanti liguri”, anche per il tramite della SUAR, ad assicurare che gli interventi vengano realizzati da imprese in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi di qualità e di efficacia, e abbiano il possesso dei requisiti necessari, e a perseguire l’obiettivo che gli interventi oggetto delle procedure negoziate siano eseguiti, attraverso la formazione di appositi elenchi di imprese, da operatori economici con una significativa conoscenza delle caratteristiche dei luoghi e dei territori all’interno dei quali si deve operare, adeguata struttura operativa.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha espresso parere favorevole.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha chiesto alcuni chiarimenti al proponente circa l’applicabilità del testo rilevando, inoltre, che alcune delle misure proposte nel documento erano state avanzate a suo tempo dal gruppo.
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha rilevato che l’ordine del giorno non potrà avere effetti pratici e incidere su una normativa, che è peraltro materia di competenza statale, e ha invitato il proponente a ritirare il documento per approfondire il tema nella competente commissione consiliare e elaborare una raccomandazione da inviare come “indirizzo” ai Comuni.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha condiviso le perplessità di Natale e ha ribadito che l’ordine del giorno non avrebbe efficacia. Sansa, inoltre, ha manifestato la propria inquietudine sulle semplificazioni contenute nel “Codice degli appalti” in quanto favorirebbero eventuali infiltrazioni della malavita.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha dichiarato che il documento è figlio di un equivoco e che non sarebbe in grado di incidere sulla realtà.

Azioni a difesa delle trentamila piccole e medie imprese del comparto balneare
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 217, presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a continuare a mettere in atto tutte le azioni necessarie, con tutti gli strumenti a disposizione affinché si possa finalmente aprire un tavolo di confronto con il Governo appena costituito e con il nuovo Ministro che ha la competenza in questa materia per conoscere in quale modo il concluso Governo Conte ha recepito e riscontrato le richieste dell’Europa e di come il nuovo Governo Draghi pensi di integrare ed agire ed in merito alla completa applicazione alla legge 145/2018, per dare risposte concrete al comparto balneare italiano, composto da trentamila piccole e medie aziende in gran parte di tipo familiare. Nel documento si rileva che questo settore continua ad essere motore trainante del settore turistico del paese.
L’assessore al Demanio marittimo Marco Scajola ha espresso parere favorevole, a nome della giunta, all’ordine del giorno e ha ricordato che è stata raggiunta una visione unitaria sul tema del rinnovo delle concessioni da parte di tutte le Regioni, secondo quanto stabilito dalla legge nazionale 145 del 2018.
Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato che l’ordine del giorno è pienamente condivisibile.
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha espresso voto favorevole al documento da parte dell’intero gruppo.

Sostegno ai comuni costieri per la gestione delle spiagge libere
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 271, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a coordinare i Comuni costieri, al fine di pianificare una strategia condivisa per la gestione delle spiagge libere nella prossima stagione balneare mettendo in campo ogni strumento necessario per affrontare al meglio la stagione estiva 2021. Nel documento si rileva che la stagione estiva 2021 presenterà ancora restrizioni legati all’emergenza sanitaria Covid-19, che già nella stagione 2020 si sono evidenziate numerose difficoltà nella gestione e vigilanza delle spiagge libere da parte dei Sindaci e che le spiagge libere fanno parte integrante del patrimonio costiero della Liguria e andrebbero valorizzate rendendole più accessibili, fruibili, dotandole possibilmente di wc e docce.
L’assessore al Demanio marittimo Marco Scajola ha annunciato, a nome della giunta, voto favorevole rilevando che nel 2020 non ci sono stati problemi di coordinamento e che la stessa azione sarà assunta anche nella stagione 2021, naturalmente nel rispetto dell’autonomia dei singoli Comuni.

Azioni a favore degli stabilimenti balneari
Con 25 voti a favore (maggioranza, Pd-Articolo Uno e 5Stelle) e 2 astenuti (Lista Ferruccio Sansa presidente), è stato approvato l’ordine del giorno 325 , presentato da Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini), e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi nella Conferenza Stato-Regioni per definire con il Governo una riduzione del distanziamento minimo tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) nelle aree demaniali marittime per stabilimenti balneari, compatibilmente con le misure di sicurezza e contenimento del Covid19, e permettere agli operatori balneari di ottimizzare al meglio la superficie a loro disposizione nella stagione turistica 2021. Nel documento si rileva che la giunta ha confermato l’applicazione delle linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni il 16 maggio 2020, che prescrivono per gli stabilimenti balneari un distanziamento in modo da garantire una superficie di almeno 10 mq2 per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia.
L’assessore al Demanio marittimo Marco Scajola ha annunciato, a nome della giunta, voto favorevole al documento e ha assicurato il proprio impegno affinché il Governo possa prevedere una misura simile per le Regioni, come la Liguria, che hanno manifestato questa esigenza.
Veronica Russo (FdI) ha dichiarato che l’ordine del giorno è condivisibile da ogni punto di vista e ha ricordato che anche l’assessore al Turismo Gianni Berrino aveva sollevato il problema presso il Governo.
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha ringraziato gli assessori Scajola e Berrino per l’impegno assunto preso il governo sul tema e ha ribadito il parere favorevole al provvedimento.

Lavoratori portuali
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 218, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad esprimere vicinanza e sostegno ai lavoratori della CULMV e di tutto il comparto portuale e ad attivarsi ad ogni livello Istituzionale, e in particolare presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, affinché sia confermato e implementato il metodo della concertazione per superare le difficoltà della crisi economica, garantire l’operatività dello scalo genovese e, infine, garantire e sviluppare l’occupazione nel più importante porto italiano. Nel documento si ricorda che le aziende concessionarie dei terminal portuali di Confindustria hanno recapitato ad Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale una lettera in cui contestavano l’organizzazione del lavoro.
L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha espresso parere favorevole a nome della giunta.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha espresso parere favorevole all’ordine del giorno chiedendo, però, una integrazione, che è stata accolta dal proponente.

Potenziamento della gestione dei fondi europei
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 225, presentato da Davide Natale (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad accompagnare e supportare gli Enti locali della Liguria nella gestione dei fondi europei. Nel documento si rileva che occorre implementare il modello SEAV (Servizio Europa di Area Vasta), cioè un’organizzazione territoriale di supporto per la progettazione per attrarre e gestire risorse europee utili a realizzare interventi che rispondano alle esigenze dei territori, attraverso un percorso di “capacity building” articolato in formazione, progettazione, consulenza e assistenza tecnico – amministrativa che accompagnino gli Enti locali.
L’assessore all’urbanistica Marco Scajola ha illustrato la procedura di partecipazione ai programmi europei e i soggetti coinvolti e ha espresso il parere favorevole della giunta.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha espresso parere favorevole al documento.

Ripristino del servizio ferroviario Milano-Ventimiglia
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Enrico Ioculano e Luca Garibaldi del Pd-Articolo Uno, e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi parte attiva nei confronti del ministero della Mobilità Sostenibile affinché, nella nuova convenzione con il Ministero e Trenitalia sul servizio ferroviario, siano ripristinati gli Intercity a suo tempo sostituti dal cosiddetto Thello. Nel documento si ricorda la recente sospensione di tre coppie di treni a mercayo /Thello) lungo la linea Milano-Nizza-Marsiglia e la grave situazione in cui si trova la rete autostradale regionale e l’emergenza occupazionale che riguarda i 20 addetti che erano impiegati su questi convogli.