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CONSIGLIO REGIONALE POMERIGGIO

Orario delle convocazioni delle sedute

Subito dopo l’apertura della seduta Gianni Pastorino (Rete a sinistra) è intervenuto rilevando che la convocazione pomeridiana del Consiglio determina ore di lavoro straordinario per i dipendenti del Consiglio che non sarebbero retribuite per tutte le mansioni, e ha invitato a riprendere in futuro, le convocazioni al mattino.
Raffaella Paita (Pd), dopo avere riconosciuto che l’orario pomeridiano, che era stato richiesto dalla giunta, era stato accordato da tutti i capigruppo, ha proposto una sospensione per permettere la riunione della conferenza degli stessi capigruppo.
Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ribadito che la convocazione pomeridiana era stata assunta in accordo da tutti i gruppi.
Il presidente della giunta Giovanni Toti è intervenuto rilevando che impegni istituzionali, in qualità di presidente della Conferenza Stato-Regioni, impedivano la sua presenza alla seduta del Consiglio in altri orari e ha puntualizzato che erano stati proprio i gruppi consiliari, e non la giunta, a chiedere il prolungamento della seduta da martedì scorso a oggi.
La seduta è stata sospesa per consentire la riunione dell’ufficio di presidenza allargato ai capigruppo.

Servizi per l‘apprendimento permanente e organizzazione delle reti territoriali: rinvio in commissione
Alla ripresa dei lavori all’unanimità è stato deciso il rinvio nella competente commissione della mozione che ha come firmatario Giovanni Lunardon, Pd, e sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Sergio Rossetti, Luca Garibaldi, Juri Michelucci, Raffaella Paitae Valter Ferrando, tesa a impegnare il presidente e la giunta regionale a sviluppare i servizi per l‘apprendimento permanente e organizzazione delle reti territoriali. In particolare Lunardon ha chiesto alla giunta di istituire l’elenco regionale delle associazioni che rispondono ai requisiti previsti, a istituire e convocare il tavolo composto dagli Assessori regionali competenti, i rappresenti del Terzo Settore e degli Enti del Servizio Civile con il compito di formulare proposte per la costruzione delle reti territoriali. La mozione del Pd chiedeva, inoltre, alla giunta di promuovere e rendere concretamente possibile, mediante la stipula di un apposito accordo quadro, l’utilizzo degli spazi formativi (aule) e delle attrezzature didattiche di Istituti scolastici, Università, Musei Civici (nei periodi in cui sono inutilizzati) da parte degli organismi che si occupano di apprendimento non formale (Università Popolari e/o della Terza Età, Circoli Culturali). Secondo i consiglieri Pd occorre introdurre facilitazioni sostegni ai costi organizzativi sostenuti dai soggetti di cui sopra nello svolgimento delle loro attività e a sostenere, anche con contributi finanziari mirati, i progetti di apprendimento non formale che si propongono di coinvolgere e motivare all’apprendimento fasce di cittadini economicamente e culturalmente deboli sulle fondamentali competenze di cittadinanza. Altro obiettivo proposto dalla mozione era promuovere la diffusione della cultura dell’invecchiamento attivo e dello scambio tra le generazioni, favorire processi di integrazione e diffondere la conoscenza del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del territorio.
L’assessore alla formazione Ilaria Cavo ha spiegato che un provvedimento della primavera 2015 formalizzava l’elenco citato nella mozione, ma nessuna organizzazione non profit ha manifestato interesse ad iscriversi. L’assessore ha anche incaricato gli uffici di effettuare nuove ricognizioni, ma al momento la situazione è rimasta immutata. E questo – ha spiegato – non renderebbe accoglibile alcuni punti mozione. Per gli altri punti l’assessore ha ritenuto necessario un approfondimento in commissione. La proposta è stata accettata dagli stessi proponenti e dal Consiglio.

Sostenere il comparto balneare italiano
Il Consiglio regionale ha approvato con 23 voti favorevoli e 4 astenuti (Movimento 5 Stelle) la mozione presentata da Angelo Vaccarezza (FI) e sostenuta da Claudio Muzio(FI) e da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) che, in attesa di pronuncia della Corte di Giustizia europea, chiede alla giunta di intervenire nei confronti del Governo e delle altre regioni italiane affinché prolunghi la scadenza delle concessioni in essere di un periodo non inferiore a 30 anni, secondo una politica di “doppio binario”, senza peraltro precludere la possibilità di ritornare all’applicazione di contratti a tempo indeterminato, fatta salva l’ipotesi di ragioni di pubblico interesse. Nel documento, inoltre, si chiede che il Governo riveda la disciplina dei canoni demaniali; escluda l’applicazione dei coefficienti OMI ai canoni dei beni pertinenziali; riduca al 10% l’entità della aliquota IVA a carico dei servizi di spiaggia; limiti l’addizionale regionale sul canone demaniale al 25%”.Questo renderebbe – si legge nel documento – più equo e sostenibile l’importo degli oneri che altrimenti rischiano di precludere all’impresa balneare i necessari margini di profitto, in presenza di una adeguata politica di investimento. I firmatari del documento chiedono che il Governo riprenda il confronto con la Commissione Europea, per ottenere un’appropriata durata delle concessioni e per assicurare l’opportuno riconoscimento della specificità italiana e dell’importanza delle imprese turistico-ricreative a base familiare e che proceda rapidamente alla riforma e all’aggiornamento della normativa inerente le concessioni demaniali marittime, introducendo il regime del cosiddetto “doppio binario” che distingua le concessioni attualmente in vigore da quelle di nuova assegnazione. Alle prime andrebbe assegnato un periodo transitorio non inferiore ai 30 anni che non precluda la possibilità di adottare contratti a tempo indeterminato; alle seconde si applichi immediatamente un regime di gare ad evidenza pubblica. La mozione chiede, a questo proposito, l’istituzione da parte del Governo di un tavolo tecnico al quale partecipino le Regioni e le organizzazioni imprenditoriali del settore balneare. Nel documento si ricorda che gli stabilimenti balneari e le aziende ad uso turistico-ricreativo in Italia sono 30 mila di cui 1.200 circa in Liguria
Angelo Vaccarezza (Forza Italia) ha sottolineato che proprio oggi l’Avvocatura Generale della Corte di Giustizia Europea avrebbe messo in dubbio la validità della proroga delle concessioni al 31 dicembre 2020. Il rischio concreto è quindi quello che «entro novembre i balneatori debbano trovarsi di fronte ad una sentenza che afferma che si trovano illegalmente all’interno degli stabilimenti balneari». Ha aggiunto: «Questo grazie a ciò che il Governo non ha fatto in questi anni». Vaccarezza ha chiarito che si vuole perseguire la via del dooppio binario: una proroga di trent’anni per le vecchie concessioni, una gara, invece, per le nuove e ha ricordato che altre nazioni europee hanno ottenuto corpose proroghe.
Luigi De Vincenzi (Pd) ha sottolineato che le responsabilità a livello nazionale pesano sulle differenti parti politiche e che, a livello regionale, il suo schieramento non ha mai fatto mancare il proprio impegno.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha annunciato il voto favorevole alla mozione, sottolineando che l’Europa permette di distruggere il sistema balneare e ha ricordato gli sforzi e l’impegno assunti dalle imprese che si occupano di balneazione.
Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) ha, invece, suggerito il rinvio in commissione della mozione per effettuare un esame approfondito e per rendere il documento più incisivo. Ha riconosciuto il lavoro svolto dai gestori degli stabilimenti balneari, ma ha ribadito che in alcuni casi i Comuni non avrebbero avuto sufficiente accortezza e che, probabilmente, non sono stati salvaguardati sufficienti spazi per la libera balneazione.
L’assessore al demanio, Marco Scajola ha ribadito che la Regione Liguria è disposta a fare atti normativi regionali per difendere il settore. «Se lo Stato italiano non dovesse intervenire e tutelare le sue aziende che da anni investono, la Liguria è pronta a muoversi autonomamente per difendere un patrimonio, anche economico», ha aggiunto ricordando che sono state inviate delle comunicazioni al ministro Costa per conoscere gli orientamenti del governo italiano per tutelare il settore.
Luca Garibaldi (Pd) ha ribadito che è necessaria un’unità di intenti, tralasciando le polemiche politiche.
Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria –Salvini) ha insistito sulla necessità che il Consiglio si mostri unito.
Laura Lauro (Lista Toti Liguria) ha rimarcato l’importanza della mozione per ottenere un risultato capace di salvaguardare il comparto e l’occupazione che garantisce.
Raffaella Paita (Pd) ha ribadito che anche il centrodestra ha delle responsabilità in quanto sta accadendo e che è inutile fermarsi alle polemiche.
Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha sottolineato l’importanza della mozione

Assenti: Giampedrone e Mai

Rispetto e modifica della normativa in materia di macellazione degli animali.
Il Consiglio Regionale ha approvato con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra e Rete a sinistra) 4 astenuti (mov.5stelle) e 5 contrari (Pd) la mozione presentata da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini), sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Alessandro Piana, Franco Senarega, Giovanni De Paoli e Alessandro Puggioni, sulla macellazione rituale, sia ebraica (kosher) che musulmana (halal), che impone che l’animale sia integro e cosciente durante il processo di dissanguamento, richiesto dal precetto. «Ogni anno, in prossimità della festa islamica del sacrificio (della quale la macellazione rituale è parte integrante) – dichiara il consigliere nella mozione – , si leva da quasi tutte le associazioni animaliste e da larga parte dell’opinione pubblica, la denuncia e la condanna della pratica , straziante per l’animale che la subisce a causa della mancanza di qualsiasi stordimento o anestesia». Dopo avere ricordato la normativa in materia di protezione degli animali, che prevede il rispetto dei requisiti di igiene sanitaria e di protezione degli animali durante la macellazione, la mozione impegna la giunta a vietare le macellazioni rituali non precedute dallo stordimento degli animali, a fronteggiare il fenomeno della macellazione rituale svolta al di fuori dei centri autorizzati, a mobilitare i servizi veterinari delle ASL affinché implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica per verificare il rispetto della normativa vigente e, infine, a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sofferenze patite dagli animali che subiscono questo tipo di macellazione.
Sergio Rossetti (Pd) ha criticato alcuni aspetti della mozione che sarebbe rivolta solo alle pratiche adottate della comunità musulmana, annunciando voto contrario
Francesco Battistini (Mov5Stelle) e Marco De Ferrari (Mov5Stelle) hanno chiesto il rinvio in commissione per approfondire altri aspetti relativi alla macellazione degli animali. La proposta è stata messa ai voti ed è stata respinta dal Consiglio.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha suggerito il ritiro in commissione per approfondire il tema ma, in caso contrario, ha annunciato che avrebbe comunque votato la mozione.
Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) è intervenuto a favore della mozione.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha garantito che solleciterà ulteriori controlli da parte dei servizi veterinari preposti.
Giovanni Barbagallo (Pd) ha condiviso le obiezioni di Rossetti annunciando voto contrario.
Angelo Vaccarezza (FI) è intervenuto a favore della mozione.

Esenzione del ticket per prestazioni sanitarie per le attività legate alla violenza di genere
Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Fabio Tosi (Mov.5Stelle) e sottoscritta dai colleghi di gruppo Marco de Ferrari, Francesco Battistini, Gabriele Pisani, Alice Salvatore e Andrea Melis, che impegna la giunta a garantire, compiuta entro sei mesi una valutazione dell’impatto economico, l’esenzione del ticket sanitario per tutte le azioni successive ad atti di violenza sessuale e domestica. Nel documento si sottolinea che sono pervenute in questi anni da parte delle vittime di violenza e da alcune ASL interrogazioni in merito all’applicazione del ticket sanitario per le prestazioni successive ad atti di violenza domestica e sessuale e che le azioni di contrasto alla violenza sono prioritarie per la società civile e il sostegno alle vittime non può solo essere formale.
Lilli Lauro (Lista Toti Liguria), favorevole alla mozione, ha però  chiesto che il Consiglio riservi analoga attenzione ai padri separati che spesso vivono situazioni drammatiche. Ha quindi sollecitato audizioni, nell’apposita commissione, delle Associazioni dei padri separati: «Talvolta, in determinate  situazioni, alcune donne, a seguito della separazione, riducono gli uomini a larve –  ha detto – Non dobbiamo nasconderci questa realtà: è necessario occuparsene in  commissione» . La proposta è stata accolta favorevolmente
Nel dibattito sono intervenuti, fra gli altri, Luca Garibaldi (Pd), Raffaella Paita (Pd), Gianni Pastorino (Rete a sinistra), Angelo Vaccarezza (FI) Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-salvini), Giovanni Barbagallo (Pd), Andrea Costa (Gruppo misto-Ncd Area popolare) e Sergio Rossetti (Pd)
L’assessore alla sanità Sonia Viale, dopo avere condiviso nel merito il testo, ha chiesto di inserire la modifica che introduce una valutazione sull’impatto economico di questa misura. Tosi ha accolto la modifica.

Sfruttamento degli animali negli spettacoli circensi
Con 13 voti favorevoli (Mov.5Stelle, Pd, Rete a sinistra, Piana, Pucciarelli, Puggioni e Senarega della Lega Nord Liguria-Salvini, Vaccarezza di FI), 10 contrari (Costa di Ncd, Rosso e Berrino di Fratelli d’Italia, Bruzzone, Viale e De Paoli della Lega Nord Liguria-Salvini, Scajola e Muzio di FI , Lauro e Toti della Lista Toti Liguria) e 2 astenuti (Garibaldi del Pd e Rixi della Lega Nord Liguria-Salvini) è stata approvata la mozione presentata da Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) e sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Alice Salvatore, Francesco Battistini, Andrea Melis, Gabriele Pisani e Fabio Tosi relativa alla detenzione degli animali nei circhi «che viene considerata non idonea anche da riconosciute autorità scientifiche, come la “British Veterinary Association”, in quanto i bisogni relativi al benessere degli animali selvatici/esotici non possono essere soddisfatti nell’ambiente dei circhi itineranti». Ha quindi ricordato la Dichiarazione universale dei diritti degli animali, proclamata il 27 gennaio 1978 a Bruxelles, recita che “ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico” e che “nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano gli animali sono incompatibili con la dignità animale”. La mozione impegna quindi la giunta affinché non vengano rilasciate autorizzazioni per spettacoli circensi in cui si usano e si sfruttano, contro natura, gli animali; a sollecitare il Governo a vietare, con legge statale, l’uso di animali negli spettacoli circensi in Italia e a sollecitare lo Stato a concedere i contributi statali per i circhi solo nel caso essi non usino animali. Alla giunta si chiede anche di creare le condizioni affinché tutta la popolazione venga meglio informata sulla materia e venga sensibilizzata tutta l’opinione pubblica a disertare spettacoli che sfruttano gli animali e a modificare, di conseguenza, le condizioni di attendamento circhi all’interno del regolamento per la tutela degli animali.
Nel dibattito sono intervenuti, annunciando voto favorevole, Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), Gianni Pastorino (Rete a sinistra), Giovanni Lunardon (Pd) e Angelo Vaccarezza (FI) .
Claudio Muzio (FI) ha annunciato voto contrario spiegando che con iniziative simili si rischia di snaturare alcune attività che appartengono alle tradizioni del territorio.
L’ assessore alla sanità Sonia Viale, in qualità di amministratore ha garantito che si impegnerà affinché il servizio veterinario effettui i dovuti controlli sulle condizioni degli animali nei circhi, ma, a titolo personale in qualità di consigliere, ha annunciato il voto negativo alla mozione.

Piaggio Aero
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e opposizione, relativo alla situazione occupazionale dell’Azienda Piaggio Aero e la esternalizzata LaerH.  Tra l’altro, si impegna la giunta a chiedere l’intervento del governo  nazionale a sostegno della Piaggio Aero in regione Liguria, tenuto conto che nel 2007 Piaggio ha sottoscritto un accordo di programma in cui la stessa si impegnava a garantire  i due siti produttivi di Finale Ligure, attraverso il trasferimento, presso Villanova e Genova, dell’avvio delle produzioni sul nuovo P180.  Si impegna inoltre la giunta a lavorare con il governo a  favore del necessario e indispensabile intervento per il sostegno dei livelli occupazionali  ora concretamente a rischio  a causa della mancanza di liquidità finanziaria.  Si impegna, infine, la giunta a chiedere che il governo monitori l’azienda, che si trova  in regime di legge 21/2012 (Golden Power) che vieta la cessione  di tutta la Società o di parti di essa  nonché la vendita delle tecnologie senza l’assenso dei ministeri coinvolti, ricordando che la Piaggio, inoltre, è azienda direttamente finanziata attraverso i fondi della legge 808 del 1985.