«La rabbia dei lavoratori della Piaggio Aero di Sestri Ponente è comprensibile». Giacomo Conti, capogruppo di Federazione della sinistra-Rifondazione, condivide i timori espressi dalle maestranze dello stabilimento.
«L’Azienda, dopo aver ricevuto il sostegno della Regione e degli Enti Locali per l’operazione di trasferimento da Finale a Villanova d’Albenga ed essersi impegnata a garantire il futuro dello stabilimento genovese – aggiunge Conti – continua a ritardare la presentazione del piano industriale. Nel frattempo circolano notizie di possibili esuberi, che devono essere smentite non semplicemente a parole, ma con scelte concrete».
La settimana scorsa l’assemblea dei lavoratori del polo genovese aveva deciso di scioperare a causa del rinvio della riunione fra Azienda, Regione e sindacati per la verifica dell’Accordo di programma.
Il capogruppo rileva che «si stanno moltiplicando i casi di aziende che, dopo aver incassato aiuti sotto varia forma dallo Stato, dalla Regione, dagli enti locali, tagliano, licenziano e non mantengono gli impegni presi. Qualche giorno fa sono stati i dipendenti dell’ILVA a scendere in piazza per denunciare le inadempienze del Gruppo Riva».
Conti ricorda altri casi analoghi che interessano il territorio ligure: «La vicenda del cantiere di Sestri, che Fincantieri voleva chiudere dopo l’avvio dell’iter per il ribaltamento a mare, è stata superata grazie alla lotta dei lavoratori. Il caso Ericsson-Erzelli (100 posti di lavoro persi a fronte di circa 70 milioni di finanziamenti) grida ancora vendetta. L’aiuto pubblico alle aziende deve essere subordinato a precise garanzie su investimenti e occupazione. La Regione deve far sentire la propria voce, forte e chiara, e intervenire con forza perché questo principio sia rispettato».






