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Da Mancini a… Mancini: la storia dell’Italia in Nations League

Da Mancini a... Mancini: la storia dell'Italia in Nations League
Roberto Mancini

La parabola dell’Italia nella Nations League si arricchisce di un capitolo suggestivo che unisce il passato al presente più recente. Con la nomina ufficiale arrivata a fine luglio, Roberto Mancini è tornato a ricoprire il ruolo di commissario tecnico degli azzurri. Questo inatteso ritorno in panchina coincide proprio con l’imminente inizio di una nuova edizione del torneo continentale. Negli ultimi anni la Nazionale azzurra non ha affatto ottenuto risultati soddisfacenti tra i vari tornei, di conseguenza le sensazioni dei tifosi e le varie scommesse sulla Nations League appaiono incentrate su altre compagini alla stregua della Francia e della Spagna campione del mondo. Il percorso storico dell’Italia in questa competizione manifesta una costante ricerca di identità fin dal suo debutto.

2019: fuori al girone

L’esordio assoluto dell’Italia nella neonata competizione si consumò sotto la prima guida tecnica da Mancini nel 2019. Inseriti in un gruppo complicato con Portogallo e Polonia, gli azzurri affrontarono il torneo come un laboratorio per rifondare il gruppo. All’epoca il format era leggermente diverso rispetto a quello attuale, poiché solo la prima classificata del girone staccava il pass per la fase finale, mentre le seconde classificate venivano eliminate senza alcuna possibilità di ripescaggio o playoff. Il cammino si concluse al 2° posto con 5 punti complessivi, mancando l’accesso alle Final Four ma ponendo le basi tattiche per il futuro.

2021: terzo posto

La seconda partecipazione vide ancora Roberto Mancini al timone dei ragazzi, protagonisti di una grande cavalcata nel girone eliminatorio davanti a Paesi Bassi e Polonia. Questo ottimo rendimento permise all’Italia di qualificarsi per le Final Four del 2021, organizzate proprio nei prestigiosi impianti di Milano e Torino. Il sogno di sollevare il trofeo davanti al proprio pubblico si infranse in semifinale a San Siro contro la Spagna, interrompendo lo storico record di 37 partite consecutive senza sconfitte. La successiva vittoria per 2-1 contro il Belgio garantì comunque la medaglia di bronzo.

2023: terzo posto

Anche nella terza edizione del torneo la Nazionale, saldamente guidata dal ct Mancini, riuscì a superare la prima fase vincendo un difficile girone che comprendeva Germania e Inghilterra. Nelle Final Four disputate nei Paesi Bassi nel giugno del 2023, la selezione azzurra andò nuovamente incontro a uno stop in semifinale, cedendo ancora una volta per 2-1 contro la Spagna. Gli azzurri seppero però reagire prontamente nella finalina successiva, superando i padroni di casa olandesi per 3-2 e confermando il 3° posto sul podio della manifestazione.

2025: quarti di finale

La quarta campagna continentale ha coinciso con una fase di profonda transizione per la squadra, che ha affrontato il torneo sotto la guida tecnica del ct Luciano Spalletti, subentrato sulla panchina azzurra dopo le dimissioni estive del suo predecessore. Il girone della Lega A ha messo di fronte avversari di altissimo rango internazionale, ma l’introduzione dei quarti di finale nel nuovo regolamento ha permesso all’Italia di prolungare il proprio cammino europeo oltre la fase a gruppi. L’eliminazione patita nel doppio confronto della primavera del 2025 ha interrotto la corsa prima delle Final Four, evidenziando la necessità di ritrovare quella solidità utile per competere stasera ai massimi livelli.