Siete pronti a una vera e propria traversata della Svizzera? Sebbene ci siano parecchie opportunità per riprendere fiato, dovrete essere almeno un po’ temerari per compierla.
Partendo da Basilea, avrete qualche piccolo assaggio di fatica nella prima tappa, nel cuore del Giura, ma non fatevi ingannare, non è tutto qui. I laghi Sempachersee e dei Quattro Cantoni sono luoghi di refrigerio e divertimento, ma una volta lasciati alle spalle, preparatevi! Salirete sulle Alpi, calcherete le stesse strade che numerosi viaggiatori hanno percorso, in un modo o nell’altro, nei secoli passati, quelle della via del S. Gottardo. Dopo la celebre serpentina della Tremola volerete nel sud della Svizzera, a Bellinzona e Lugano.
E se la stanchezza si fa sentire? Non preoccupatevi, queste emozioni non sono riservate agli sportivi irriducibili: i mezzi di trasporto svizzeri porteranno voi e la vostra bici negli stessi affascinanti luoghi!
Tappa 1: Basilea – Aarau
La splendida Basilea vi colpirà con la sua variegata offerta culturale e gli edifici di pregio architettonico, come le forme svettanti del duomo gotico o il solenne municipio. Man mano lasciatevi alle spalle il fremere della vita cittadina, procedendo in lieve salita attraverso l’Ergolztal: incontrerete ancora due centri, Liestal con il suo nucleo fortificato e Sissach, che emerge dalle colline e brulica di aziende e attività.
Ora le gambe devono spingere di più sui pedali, siete in costante salita in mezzo agli altipiani boscosi del Giura, un paesaggio sempre più silenzioso e meno popolato, ma il panorama idilliaco, tutto campi, pascoli e piccoli villaggi rurali, premia i vostri sforzi. Veloci poi discesa verso Aarau, il capoluogo del cantone Argovia, sul fiume Aar. La posizione centrale, a metà strada fra le grandi città svizzere, ha contribuito alla sua prosperità, testimoniata dagli affascinanti edifici con i tetti a capanna. Immergetevi in un viaggio nell’arte svizzera dei secoli più recenti nel Museo d’arte argoviese; anche il museo naturale Naturama merita una visita.
Tappa 2: Aarau – Lucerna
Oggi punterete verso sud pedalando in rilassatezza, lungo il fondovalle della Suhrental, a contatto col fiume omonimo. Ben presto vi affaccerete sul lago Sempachersee, a Sursee, dove c’è un bel municipio tardogotico; andate anche a cercare l’ultima gogna rimasta in Svizzera! La strada che costeggia la riva nordoccidentale del lago è pericolosa e trafficata, farete meglio a salire su un treno, bus o battello e aggirarlo in questo modo. Non abbiate fretta di lasciare il lago e divertitevi un po’, che si tratti di fare un bagno, prendere il sole o passeggiare nell’ambiente lacustre. All’estremità sud-ovest c’è Sempach, che sorge su un’area colonizzata fin dalla preistoria e che nei secoli assunse importanza perché controllava la via commerciale attraverso il Gottardo. Da vedere la struttura a graticcio rosso e bianco del municipio e la stazione ornitologica.
Ora entrate in una zona più urbanizzata, attenzione ai tratti trafficati a Rothenburg e alle eventuali deviazioni in zona Emmen, a causa di un grande cantiere. Finalmente ecco Lucerna, romantica e affascinante, riflessa nel Lago dei Quattro Cantoni nella sua cornice alpina. Da sola la città varrebbe una vacanza, ma voi godetevi il centro storico, un tripudio di piazze e chiese, e passeggiate sul ponte di legno, uno dei simboli della città insieme al monumento del leone dormiente che ricorda i caduti svizzeri della Rivoluzione Francese.
Tappa 3: Lucerna – Flüelen
Se non siete ancora pronti a lasciare il lago, non temete, vi accompagnerà lungo tutta la tappa di oggi! Il percorso permette di apprezzarne tutti i rami, in particolare nei tratti in battello. Fermatevi a Hergiswil, a sud di Lucerna, e divertetivi a suonare strumenti in vetro e scoprire le applicazioni più moderne di questo materiale nella vetreria Glasi. Facendo attenzione al traffico, dirigetevi al ponte e raggiungete Stansstad, che vanta una bella spiaggetta attrezzata. Più a sud attraversate Stan, la stazione di valle per la funicolare che raggiunge la vetta dello Stansenhorn. In cima la vista a 360° è mozzafiato e se non riuscite ad andarvene, il ristorante girevole Rondorama fa proprio al caso vostro. Di nuovo a valle raggiungete le pittoresche località di villeggiatura di Buochs e Beckenried, che vi piaceranno d’estate e d’inverno, grazie ai comprensori sciistici dei dintorni. La traversata in battello è il momento ideale per ammirare in tranquillità il lago dalle sue acque e poi ripartire dall’idilliaca Gersau, che è anche la base perfetta per le escursioni sul Rigi. Da Brunnen parte la Axenstrasse, una delle strade più belle della Svizzera, scavata nella roccia a picco sul lago: per quanto vi tenti, ve la sconsigliamo perché è pericolosa. Meglio godere della bellezza del paesaggio in sicurezza dal ponte di un battello. Flüelen, il traguardo di questa tappa, è il punto di raccordo fra i traghetti del lago e la ferrovia del Gottardo ma, grazie al delta della Reuss, il bagno pubblico e i sentieri escursionistici, non vi farà mancare nulla in termini di svago.
Tappa 4: Flüelen – Andermatt
Dimenticatevi l’atmosfera rilassata del lago, con i suoi 1100 m di dislivello questa tappa fa sul serio! Non avrete problemi attraversando Altdorf, patria del mito di Guglielmo Tell, Erstfeld, paradiso degli appassionati della ferrovia, e Silenen; a partire da Amsteg, da secoli villaggio di transito, la strada acquista pendenza e si inerpica nel cuore della regione di Uri, oltre Wassen e la sua iconica chiesetta barocca e verso Göschenen, dove vedrete la roccia del diavolo e il ponte del diavolo. La strada, con i suoi tornanti, è impervia quanto la selvaggia gola Schöllenen e il fiume Reuss che romba al di sotto. Se le gambe non vanno, ricordate che i treni svizzeri sono sempre vostri alleati: potete salire a Erstfeld o Göschenen e raggiungere Andermatt o persino Airolo.
Tappa 5: Andermatt – Airolo
Siete pronti per la vera grande fatica di questo viaggio? Approfittate di Andermatt, località sciistica d’inverno e perfetto punto di partenza per escursioni naturalistiche d’estate, per fare il pieno di energie. Scaldate i muscoli fino a Hospental, perché poi le pendenze aumentano drasticamente, dovrete premere sui pedali e salire, ammirando il paesaggio che cambia, con la vegetazione più scarna, le rocce più spigolose, le montagne più vicine. Raggiunto il culmine del passo di S. Gottardo, secolare via di comunicazione, premiatevi sostando in questo splendido ambiente alpino, circondati da altri viaggiatori arrivati qui con qualunque mezzo di trasporto. Inforcate di nuovo la bici e partite in discesa, tagliando il vento, seguendo la spettacolare serpentina della strada della Tremola: ha ancora lo stesso aspetto che aveva quando fu ultimata nel 1951 e il fondo è lastricato, quindi se la vostra bici non è ammortizzata vi conviene optare per la strada nuova del Gottardo. Di nuovo compaiono prima gli alberi e poi le case e in un soffio siete ad Airolo. La porta sud dei tunnel del Gottardo offre altre opportunità escursionistiche. Fatevi incuriosire dalle visite guidate del Caseificio del Gottardo e, visto che vi sarà venuta l’acquolina in bocca, andate ad assaggiare i formaggi tipici qui prodotti.
Tappa 6: Airolo – Bellinzona
Dopo la sfacchinata di ieri, questa tappa si svolge tutta in discesa: partite da Airolo e presto vi si affiancherà il Ticino, che vi accompagnerà fino a Bellinzona. Godetevi il clima che si fa più mite, adesso si respira quasi un’aria mediterranea; la Valle Leventina è ricca di piccoli centri come Quinto, da dove raggiungere le acque cristalline del lago Ritom e il suo sentiero didattico, Osco, graziosa e panoramica, Giornico, con le case medievali e la chiesa romanica, Biasca, da dove partirà la futura galleria del Gottardo, e il suggestivo monastero dell’Assunta di Claro. Bellinzona vi accoglie con un’atmosfera mite e “all’italiana”: lasciate la bici e passeggiate per il centro, fra boutique, bar e negozi di specialità gastronomiche. È nota anche con il nome di Turrita per le sue numerose roccaforti e castelli di epoca medievale, che testimoniano l’importanza strategica della sua posizione e fanno parte del patrimonio dell’UNESCO.
Tappa 7: Bellinzona – Agno
Da Bellinzona accompagnate il Ticino ancora per qualche chilometro nella sua valle circondata dalle montagne e poi apprestatevi ad affrontare il Monte Cenere. Il tratto è trafficato, quindi se non avete ancora recuperato dal S. Gottardo potete caricare la bici su un treno a Giubiasco e superare così la salita. Scendendo a Rivera o Bironico non perderete nessuna delle attrattive della zona: sul Monte Tamaro, in particolare, oltre al panorama mozzafiato sul paesaggio prealpino, potete svagarvi con un tracciato mountain-bike, il bike park & downhill, un’escursione a piedi, provando il brivido del parapendio… quando avrete fatto il pieno di divertimento, rimontate in sella e procedete in discesa immersi nei paesaggi boscosi e ondulati della Capriasca, ricca di villaggi e chiese barocche, poco turistica ma non per questo meno affascinante. A Lugano, principale città del Canton Ticino a vocazione finanziaria, nonché la più grande città in cui sentirete parlare italiano fuori dall’Italia, respirerete un clima mediterraneo di dolce far niente. Infine, eccovi ad Agno, porta d’accesso per la bucolica regione collinare del Malcantone.
Tappa 8: Agno – Chiasso
Immersi in un paesaggio da cartolina, costeggiate prima il ramo sinistro del lago di Lugano: le palme hanno sostituito i pini, le eleganti ville lacustri le case di montagna e la zona è ricca di belvederi panoramici sui monti (se volete fare una deviazione). Non potete non fermarvi a Morcote, antico villaggio di pescatori oggi caratterizzato da belle dimore signorili che si specchiano sul lago. Salite i 400 gradini e visitate il santuario di S. Maria del Sasso. Se amate le piante, più a nord, a San Grato c’è un meraviglioso parco botanico. Dopo un tratto trafficato fra Melide e Maroggia, salutate il lago a Riva San Vitale, dove potete visitare il battistero, l’edificio cristiano più antico della Svizzera. Sempre più vicini al confine italiano, a Mendrisio potete appagare la voglia di shopping, sfidarvi con altri biker alla pumptrack, oppure fare una deviazione a Meride e al suo Museo dei Fossili. Un’ultima pedalata attraverso l’operoso Mendrisiotto e siete a Chiasso, città di confine a pochi passi dal Lago di Como.
INFORMAZIONI
www.myswitzerland.com/it-ch/suggerimenti/outdoor-swiss-made/itinerario-nord-sud.html
COME ARRIVARE
Dall’Italia si può raggiungere Basilea in aereo da Venezia, Pisa e diversi aeroporti del centro e sud Italia, oppure in treno da Milano, tramite Berna. L’accesso in autostrada è da Chiasso, per il passo o la galleria del San Gottardo, via Lucerna. Sull’autostrada svizzera è obbligatoria la “vignetta” acquistabile in frontiera
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