Giovedì 21 marzo alle ore 18.30 Genova Cultura propone l’incontro Dall’Action Painting alla Body Art che si svolgerà presso la sede in via Roma 8b.
L’arte contemporanea ha comportato un radicale spostamento dell’attenzione collettiva dall’opera all’azione dell’artista. Nel contesto dell’Action Painting Pollock ha camminato sulle sue tele colandovi sopra il colore e privilegiando la ricerca del gesto. Il concetto diviene, per alcuni artisti, uno tra i vettori più importanti nella scelta delle opere da proporre al pubblico. La tematica della corporeità, grazie a un inusuale utilizzo del corpo, è strettamente legata agli avvenimenti storici della fine degli anni Sessanta. E’, infatti, all’interno dei processi di cambiamento storico e sociale che gli eventi estetici si collocano come momento di indagine profonda del sé, e nella proliferante ondata di spinte conoscitive la corporeità si afferma come il territorio privilegiato di ricerca identitaria. Non è estraneo, infatti, all’espressione del corpo il discorso del cosiddetto ‘terzo teatro’ legato ad Antonin Artaud, così come confluiscono nella tematica corporea pratiche orientali come il Mudra (che regola i gesti simbolici delle mani) e lo Zen (filosofia che si basa sulla concentrazione e sul controllo corporeo). La “Body Art” è stata un’arte che ha usato il corpo come mezzo espressivo, il corpo come oggetto su cui compiere operazioni o come soggetto che agisce in un luogo e determina eventi. Il movimento partì dagli Stati Uniti e arrivò in Europa attorno al 1968. I suoi più significativi esponenti sono stati Gilbert e George, K. La Rocca, G. Pane e Vito Acconci. La Body art è, dunque, la corrente artistica che, attraverso il suo eccessivo codice visivo, si pone il problema dell’In-der-Welt-sein, ossia dell’essere al mondo e del collocamento dell’individuo all’interno della società.
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