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DAMA – Da oggi fino a sabato Europei a squadre a Chianciano

Chianciano Terme torna capitale della Dama ospitando da oggi i campionati europei a squadre.

Tre i tornei in programma: l’Europeo maschile, quello femminile e il campionato per i ragazzi delle scuole primarie (elementari).

In gara i più quotati campioni del gioco: stando alle previsioni della vigilia la lotta per la conquista del prestigioso titolo continentale nel torneo maschile appare ristretta alla Russia e all’Olanda, che da sempre dominano il settore, con principali outsider i rappresentanti di Ucraina e Bielorussia. Destinate a fare da comprimarie le squadre di Belgio, Repubblica Ceca e Italia, che lotteranno soprattutto per evitare l’ultimo posto in classifica.

Nell’Europeo femminile si prevede una lotta serrata tra le nazioni dell’Est europeo, Russia, Bielorussia, Ucraina ed Estonia; completano il campo di gara Polonia ed Italia.

Da seguire con interesse il campionato europeo delle giovani speranze, ovvero i piccolissimi delle scuole elementari; anche in questa competizione si annuncia una lotta per il primato tra Russia e Olanda, con l’Ucraina a fare da terzo incomodo; i gara poi i ragazzini di Belgio e Polonia, mentre i rappresentati italiani sono gli studenti della primaria Torquato Tasso di Latina (Marco Stipcevic, Andrea Cappadonia e Linda Piccinini) che lo scorso giugno si sono aggiudicati lo scudetto tricolore. Questo campionato è alla sua prima edizione e della sua ideazione va ringraziato il presidente della Federdama, Carlo Bordini, che tra l’altro da poche settimane è stato eletto anche presidente della Federazione Europea.

I campionati Europei iniziano oggi e si concluderanno sabato (premiazione alle ore 19).

Risultati e classifiche dal sito della Federazione (www.federdama.it)

I campionati vengono giocati su damiera di 100 caselle (10 x 10), gioco adottato dalla Federazione Mondiale in quanto, a differenza della tradizionale dama su damiera di 64 caselle, ha regole univoche in tutte le Nazioni. La tradizione vuole che sia stato ideato ai tempi di Napoleone da un ufficiale del suo esercito di nazionalità polacca, che lo propose in alternativa degli scacchi, dove Napoleone – a differenza di quanto vuole la storiografia – non eccelleva. Ma sembra che l’origine sia ben più antica e risalga alla metà del 1200 ai tempi del re di Francia Luigi IX, e fu dovuta al desiderio di avere un gioco totalmente diverso dagli scacchi che all’epoca erano condannati dalla Chiesa.