Bussolengo (VR) – L’Università della Salita è un evento nell’evento, un palcoscenico tra i più ambiti a livello italiano ma non solo ed a testimoniarlo sono i poco meno di duecentocinquanta partenti che hanno animato l’appuntamento valevole per il Campionato Italiano Super Salita e per il Campionato Italiano Velocità Montagna di zona nord.
Alla Cronoscalata Trento – Bondone non poteva mancare Damiano Schena, sempre al volante della Nova Proto NP03 messa a disposizione dal Team Faggioli, ma la giornata di prove del Sabato si rivelava particolarmente complicata per il pilota di San Zeno di Montagna.
Vari problemi di natura tecnica si traducevano in una combinata che lo fotografava in dodicesima posizione nella generale e di gruppo, oltre che in quarta di classe millesei.
“In entrambe le sessioni abbiamo accusato problemi al cambio” – racconta Schena – “e, dopo prova 1, abbiamo provato ad apportare delle modifiche elettroniche ma la situazione non è migliorata, anzi siamo andati verso il peggio. Ero molto preoccupato, data la lunghezza del tracciato di oltre diciassette chilometri, ma, grazie al lavoro di Domenico che cura meticolosamente l’elettronica e degli altri ragazzi, abbiamo deciso di prendere un’altra strada. Un’aggiustatina alla meccanica e siamo andati a letto, sperando di avere fatto la scelta giusta.”
Ripartiti per il momento decisivo del weekend, una sola la manche di gara alla Domenica, le sensazioni del portacolori di New Star 3 erano ben diverse, già durante l’incolonnamento.
“Ero indubbiamente fiducioso sul lavoro svolto dal team” – aggiunge Schena – “e, non appena sono salito sul mezzo, mi sono reso conto che la musica era diversa. Tutto era tornato a posto.”
Sfruttando al meglio la propria compagna d’avventura Schena piazzava una bella zampata, chiudendo ottavo nella generale ed in gruppo E2SC-SS, anche terzo in classe fino a millesei.
“Auto perfetta e risultato molto soddisfacente” – conclude Schena – “pur avendo trovato un concorrente che mi precedeva intraversato su un tornante. Qualcosina ho perso ma va bene così. Un terzo di classe ed un ottavo assoluto su duecentoquarantotto partenti con un tempo fantastico, sotto al muro dei dieci minuti. Grazie al team, ai partners, alla scuderia, alla mia famiglia ed ai tanti amici che sono venuti a trovarmi, tifando per me. Avanti con la prossima!”







