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Edizione da record per il Parma Film Festival, con oltre 5mila presenze

Parma Film Festival
Pubblico al Cinema Astra (Credit photo Andrea Zatelli)

Parma – Il Parma Film Festival chiude una 27esima edizione da record, ricca di proposte cinefile di alta qualità, anteprime d’eccezione ed eventi sold-out: sono state oltre 5mila le presenze, tra proiezioni, masterclass e appuntamenti speciali. Numeri straordinari per la manifestazione, con centinaia gli spettatori – soprattutto giovanissimi – che hanno affollato le sale del Cinema Astra e del Cinema d’Azeglio durante i 12 giorni di programmazione ed in altrettanti luoghi con eventi collaterali che hanno spaziato dalle sonorizzazioni inedite alle mostre, dalle presentazioni editoriali alle opere proposte in versione restaurata.

Sono state quasi 40 le proiezioni, a partire dalle anteprime, come Giurato Numero 2 di Clint Eastwood (Juror #2, Usa, 2024, 114’), La stanza accanto di Pedro Almodóvar (The room next door, Spagna, 2024,107′), Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta alla presenza del regista Gianluca Jodice (Francia-Italia 2024,101’), L’orchestra stonata di Emmanuel Courcol (En fanfare, Francia, 2024, 103’) – film vincitore del Premio del Pubblico 2024 -, Piccole cose come queste di Tim Mielants (Small things like these, Usa 2024, 96’) e Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof (The seed of the sacred fig, Iran, 2024, 168′). Tra le proiezioni anche Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini (Italia, 2024, 110’), il film animato dell’anno, Flow (Belgio, Lettonia, Francia, 2024, 84’) di Gints Zilbalodis, IDDU – L’ultimo padrino (Italia, 2024, 130’), alla presenza dei registi Antonio Piazza e Fabio Grassadonia e Berlinguer – La grande ambizione (Italia, 2024, 123’), alla presenza del regista Andrea Segre e del protagonista Elio Germano.

Tanti gli ospiti del grande e piccolo schermo (oltre che del dietro le quinte e della critica), che hanno incontrato pubblico e spettatori: da Nanni Moretti, che ha presentato nelle vesti di produttore Vittoria (Italia, 2024, 89’) insieme ai registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, ai protagonisti delle masterclass Alessandro Borghi, Jacopo Bistacchia, Gianni Canova e Roberto Perpignani, da Romana Maggiora Vergano, vincitrice del Premio Schiaretti a Ludovico Bessegato, Mattia Carrano e Lorenzo Zurzolo, premiati per la seconda stagione di Prisma come miglior serie italiana dell’anno, da Vera Gemma, che ha presentato l’autobiografico Vera (Austria/Italia, 2022, 115’) di Tizza Covi e Rainer Frimmel a Piero Spila, vincitore del Premio Campari e protagonista della presentazione del suo volume “Tutto su Vittorio De Sica – Autore, attore, seduttore”, firmato insieme a Jean A. Gili, in occasione dei 50 anni dalla scomparsa del grande regista e interprete.

E ancora: Marco Santarelli, che ha presentato Samad (Italia, 2024, 75’); Gianfranco Pannone, con il suo Qui è altrove (Italia, Svizzera, 2024, 70’); Nicola Nocella, protagonista de Il Maledetto (Italia, 2022, 112’) di Giulio Base; i parmigiani Nicola Tasso ed Erica Yvonne Terenziani che hanno presentato i loro cortometraggi Millimetri (Italia, 2024, 8’) e Annie Londoderry (Italia, 2024, 15’); Domenico Croce, che ha presentato Vetro (Italia, 2022, 90’) insieme alla protagonista Carolina Sala; Francesco Gallina e Alessandro Guatti, che hanno presentato in collaborazione con Biblioteca Civica il docu Isa Guastalla. Una vita (Italia, 2024, 62’). Tra le presentazioni editoriali, inoltre, anche “100 pezzi facili di Morando Morandini”, a cura di Luisa Morandini e alla presenza dell’attore Cochi Ponzoni, e i volumi “Cinelettere, Lorenzo Pellizzari e la critica” di Jennifer Malvezzi e Marco Zilioli e “Anselmo Ballester e il cinema dipinto” di Stefania Babboni ed Elisa Bini.

Novità di questa edizione la prima edizione del concorso cinematografico dedicato ad Anna Mattioli, filantropa ed imprenditrice parmigiana prematuramente scomparsa nel 2022, promosso insieme alla Fondazione omonima, che ha visto trionfare tra otto finalisti il cortometraggio Things unheard of di Ramazan Kilic (Turchia, 2023, 15’), con protagonista il legame tra una bambina curda e sua nonna sullo sfondo dell’invasione dell’esercito turco. A decretarlo una giuria composta da Carlo Brancaleoni, esperto di produzione cinematografica, televisiva e cinema sociale, Roberto Pagliuca, Presidente della Fondazione Anna Mattioli, Luisa Ceretto, critica cinematografica, il regista e documentarista Gianfranco Pannone e Giulia Ghiretti, atleta paralimpica più volte campionessa mondiale dei 100 metri rana SB4.

Nella sezione film restaurati sono stati proposti anche i documentari di Cittadella Film realizzati tra la fine degli anni ’40 e ’50: Incontro al Correggio (di Esodo Pratelli e Armando Ottaviano Quintavalle), Lavorano per voi (di Antonio Marchi e Mario Verdone) e Il parmigiano, In Puglia muore la storia, Un animale utile, La palla ovale (di Antonio Marchi e Attilio Bertolucci). Non sono mancati anche i grandi classici in collaborazione con la Cineteca di Bologna, come Yojimbo – La sfida del Samurai di Akira Kurosawa (Giappone, 1961, 110’) e Per un pugno di dollari di Sergio Leone (Italia, 1964, 95’), oltre a Ecce Bombo di Nanni Moretti (Italia, 1987, 103’) a cura della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Non è mancato spazio anche per la musica, con la narrazione a cura di Francesco Locane sulle colonne sonore di Ennio Morricone dei film di Dario Argento e la sonorizzazione live del trio Chuck Cunningam Syndrome del film muto del 1925 Variété, di Ewald André Dupont, oltre alla performance artistica Sand Frames di Pierluigi Oddi e dell’artista Nadia Pretto (Italia, 2024 30’). Tra i tanti eventi collaterali della 27esima edizione anche l’inaugurazione della mostra “Donne e soldati” – in programma fino al prossimo 6 gennaio a Palazzo Marchi – e accompagnata dalla proiezione dell’omonimo film in versione restaurata, Donne e soldati (Italia, 1954, 85’) di Antonio Marchi e Luigi Malerba, oltre alla mostra a Palazzo Pigorini “Bernardo Bertolucci. Prima della rivoluzione oggi\1964>2024”, visitabile fino al 30 novembre. Tante le proposte accademiche, infine, dal workshop della Consulta Universitaria del Cinema “Ricerche dottorali. Fonti e metodi” al convegno “La critica cinematografica in Italia. Una storia di carte, immagini, conversazioni”, accompagnato dalla presentazione del docu Come la vita. Storie private della critica cinematografica italiana di Irene Gallina (Italia, 2024, 60’), fino all’evento “Primi Frammenti dell’Archivio Bertolucci”.

“Sono entusiasta del grande riscontro di critica e pubblico che la 27esima edizione del Parma Film Festival ha ricevuto, frutto innegabile di una partnership con importanti realtà culturali del territorio e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Una programmazione di altissimo livello, con appuntamenti da tutto esaurito, dalle anteprime al concorso di cortometraggi dedicato ad Anna Mattioli, che ha ribadito la vocazione cinematografica della città coinvolgendo tantissimi spettatori entusiasti, per tutta la durata della kermesse, che si sono riappropriati delle sale cinematografiche con la voglia di vivere insieme un momento irripetibile”, ha dichiarato Lorenzo Lavagetto, vice Sindaco e Assessore a Cultura e Turismo del Comune di Parma.