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Esposizione di Francesco Masala con Ivo Vassallo e loro amici a Varazze

Varazze
Varazze- Mostra di Francesco Masala, Ivo Vassallo e loro amici

Da lunedì 13 a domenica 19 luglio 2026, la “Gallery Malocello” di Varazze, ospita la mostra personale dell’artista Francesco Masala e del Maestro Ivo Vassallo, con la partecipazione di altri quindici artisti loro “Friends”: … Anna Oldrati, Augusto Casarino, Carla Marubbi, Daniela Oneto, Donato Fenoglio, Elena Becker, Elisabetta Castello, Enrico Masala, Ermes Cantù, Laura Minuti, Lilly Calderone, M. Cristina Rumi, Marta Kulerz, Ornella Bergamaschi, Ornella Vercelli.

L’interessante e significativa esposizione, allestita negli accoglienti locali di via Malocello n.37, centro storico della “Città delle Donne”, con la collaborazione dell’ospitante Associazione Artisti Varazzesi e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 22:00.

Ingresso libero e gratuito.

Alle ore 18:00 di giovedì 16 luglio è previsto un pubblico incontro, presenti gli artisti partecipanti all’esposizione, con a seguire rinfresco offerto dagli organizzatori.

Ivo Vassallo
– Vassallo nasce a Genova il 30 marzo 1941. Dopo aver conseguito il diploma liceale al Liceo Artistico Barabino si laurea per insegnare tecniche pittoriche all’accademia di Belle Arti di Genova. Ha cominciato la sua attività artistica da giovanissimo affrescando alcune pareti di Villa Paradiso e in particolare lo studio di Fabrizio De André a Genova, negli anni ’60. La sua iniziale ricerca coloristica informale di solido impianto figurativo è andata con il tempo evolvendosi in un più raffinato cromatismo ed una approfondita conoscenza della figura e del paesaggio.

Francesco Masala
«Di notevole fascino è la pittura di Francesco Masala. I suoi paesaggi non sono imitati, ma interpretati. Lo spazio urbano si arricchisce di edifici e strade estroflesse. La veduta urbana è trasfigurata, inedita, ma non priva di una narrazione minuziosa e sensibile ai dettagli per accogliere ogni sollecitazione emotiva. elementi architettonici, spesso di citazione classica, perdono il loro carattere possente per assumere movimenti inediti, i quali fungono da matrici motorie dell’opera, sviluppandosi secondo direttrici intersecanti. Lividi bagliori ammorbidiscono le forme compositive della scena, inducendo il segno pittorico ad essere talune volte più contratto, altre più morbido. Tutti gli elementi rappresentati si sviluppano mediante torsioni e modulazioni proponendo infinite variazioni di visualizzazione degli stessi. Ne risulta una composizione insieme potente e instabile per lo scontrarsi e l’inclinarsi dei volumi che creano dilettevoli suggestioni di movimento sonoro. Lo squarcio urbano è come all’interno di un tema musicale, sempre nuovo, vario, ora assume accenti esaltanti, ora euforici, ora felici.» – (Prof.ssa Mattea Micello – storico e critico dell’arte)

Fonte: Associazione Artisti Varazzesi.

www.ponentevarazzino.com