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Estetica e tecnologia sempre più esasperate al 65esimo Salone Nautico

Estetica e tecnologia sempre più esasperate al 65esimo Salone Nautico
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Che le barche piacciano a tutti è indiscusso e il motivo è che indubbiamente rappresentano quello status symbol che molti anelano raggiungere: fare una visita al salone nautico potendosi permettere o meno l’acquisto di un’imbarcazione, fa sognare ed è per questo che ogni anno a Genova i visitatori del Salone Nautico aumentano in maniera esponenziale.

Ma a parte i visitatori occasionali è molto interessante comprendere come si muove la nautica e per questo è necessaria l’analisi del profilo dei proprietari di unità da diporto. Dallo studio è emerso che l’80% degli armatori italiani ha più di 50 anni, con una concentrazione particolarmente marcata nella fascia 60 -75 anni e che le donne rappresentano una quota minoritaria (13%)anche se in crescita.

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Ma mentre chi acquista sono i “vecchi”, l’età media del visitatore del Salone Nautico è decisamente più giovane. Meno male!  perchè questo interesse fa sperare in un incremento futuro, anche se le difficoltà lavorative per la maggior parte dei giovani di oggi potrebbe far sorgere molte perplessità a riguardo.

Ma cosa ci fa vedere il salone di questa edizione?  L’edizione di quest’anno nasce con l’ambizione di confermare e superare i numeri straordinari dello scorso anno, contando su un importante progetto di incoming internazionale, in cui l’elemento di novità assoluta è rappresentato dal TechTrade, un’area dedicata che mette in relazione i fornitori internazionali con le aziende, creando un’occasione di sviluppo per tutta la filiera.

Questa vetrina fondamentale per la nostra città mira ad un’espansione continua atta a valorizzare l’economia blu e, con essa, l’intero Paese.

Facendo un giro per i vari stand dei vari cantieri si nota sempre più la voglia di stupire con linee e colori che il più delle volte fanno a pugni  con l’idea del mare.

Un ‘esempio quello dei gommoni BLUE RIB, che hanno scelto di fare la proprio cuscineria in colore fuxia e giallo acido. Ma per fortuna c’è ancora chi ha il gusto del bello, del sobio e dell’elegante come SILESIAN YACHTS che ha messo in mare, visibile e visitabile al pubblico Silesian 700, una splendida imbarcazione di 7,57 mt che non ha nulla ad invidiare ai Riva degli anni ’60 e ’70, con un elegante scafo blu, il rivestimento in teak con colore a scelta, e un’elegante cuscineria in pelle color panna.

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Lo stesso vale per i Cantieri Capoforte di Borgia(CZ) che anche nelle scorse edizione del Salone si sono sempre fatti notare per la linea pulita delle loro imbarcazioni e che quest’anno presentano una novità SQ24oi, imbarcazione di lunghezza fuori tutto di 7,18 mt, col motore elettrico, completamente progettato sviluppato e prodotto da Yamaha che combina la propulsione elettrica avanzata con la tecnologia del joystick per offrire un funzionamento silenzioso.

Certamente una barca più adatta al lago che al mare, ma indubbiamente interessante.

Altrettanto curiosa, anche se in modo diverso, Whaly 455, dei cantieri olandesi  Whaly Boats. Questa imbarcazione di 4,50mt completamente in polietilene ha la peculiarità  di avere la prua apribile. In questo modo arrivando direttamente sulla spiaggia consente ai passeggeri di scendere senza neppure  bagnarsi i piedi.

Beh, certamente questa è cosa più fattibile nei lidi dei mari del Nord, ma non è detto che sia apprezzata anche in qualche spiaggia del Mediterraneo in cui c’è più sabbia che roccia. Anche in questo caso riteniamo comunque sia più indicata per fiumi e laghi che per mare. L’interessante di questa barca è anche il costo, senza dubbio inferiore a quello di altre della stessa lunghezza.

Davvero impressionanti a livello di dimensione e tecnologia anche i motori presenti  in questa 65esima edizione in cui al padiglione Padiglione B, noto anche come Padiglione Blu o Padiglione Jean Nouvel, sono in visione, presentate e testate, nuove motorizzazioni e tecnologie, con esempi che includono la nuova gamma Suzuki MY26, l’intera gamma Honda Marine che lancia fuoribordo 4 cilindri e V6, i nuovi motori John Deere e le prove in mare dei package Yamaha.

E se l’estetica è mutata nella linea delle imbarcazioni, lo stesso è avvenuto anche per  i motori fuoribordo diventati de veri e propri ”mostri” sia a livello estetico che tecnologico. Importante: l’edizione del 2025 si focalizza anche sulla rottamazione dei motori endotermici attraverso uno sportello aperto per le agevolazioni. Francesca Camponero

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