Diario di viaggio giorno XIII ponti e isole di Breslavia Dopo la stanchezza accumulata nei giorni passati punto la sveglia alle nove e mezzo, peccato che mio fratello abbia puntato la sua un'ora prima, faccio la doccia in condizioni a dir poco pietose e scendiamo a far colazione, buffet ricco e generoso, propendo per colazione continentale e macedonia di frutta.Ci avviamo verso la Ostrow Tumski, il vero cuore della città, l'isola sul fiume Odra, dove cominciò la storia di Breslavia attorno all'anno 1000 grazie al Duca Bratislao di Boemia che la fondò.Attorno al XIII secolo la vita si spostò sulla riva sinistra del fiume e l'isola rimase centro del potere ecclesiastico, infatti appena si mette piede sull'isola dopo aver varcato il ponte Tumski, costruito a fine '800, ed ora tutto pieno di lucchetti 'amorosi', si vedono solo chiese e palazzi religiosi.Visitiamo dunque le varie chiese ad iniziare da quella di Santa Maria sulla sabbia, passando per quella gotica di Santa Croce, mentre , visto che sono chiuse, ammiriamo solo da fuori quella di San Martino e di Sant'Egidio, romanica, costruita nel 1230, che è la più antica della città.Si approda finalmente nella piazza della Cattedrale dove si trova la monumentale Cattedrale di San Giovanni Battista, caratterizzata da un sovrapporsi di stilidovuti ai periodi diversi in cui fu oggetto di profondi rifacimenti, l'ultimo dopo il II conflitto mondiale che la distrusse per tre quarti.La caratteristica della città è quella di vantare più di cento ponti che attraversano i vari corsi d'acqua e canali che si intersecano nella città, il più antico , del 1845, è quello che porta sull'isola di Piasek, il più conoscito è invece quello sospeso di Grunwalldski dei primi del XX secolo.Percorriamo grandi strade e soprattutto le vie pedonali lungo i corsi d'acqua che circondano l'isola e che regalano alcuni scorci da cartolina.Rientrati nell apiazza del mercato ci fermiamo a pranzare e proviamo i pierogi al forno, davvero molto buoni in un localino simpatico.Nel pomeriggio ci infiliamo nei vicoli della vecchia Breslavia e arriviamo dalle parti del Palazzo Reale, di stile barocco, costruito nel XVIII secolo, quando la città era parte della Prussia, forse un po' soffocato da troppi edifici vicini.Nei pressi si trova anche la chiesa dei Santi Stanislao , Dorotea e Venceslao, il primo polacco, la seconda tedesca, il terzo ceco, fu costruita nel 1351 per rinforzare le relazioni tra le 3 comunità della città, l'interno è un vero trionfo del barocco.Dopo aver percorso i vialoni su cui si affacciano palazzi vetero comunisti, tra cui quello dell'ex polizia segreta, rientriamo nella zon apedonale passando davanti all'elegante teatro dell'opera dalla bella facciata neoclassica.Le gambe iniziano a cedere, sotto l'effetto del caldo sole spuntato a mezzodi, dopo il tradizionale e copioso scroscio d'acqua che ci aveva colti all'interno della Cattedrale, e facciamo dunque ritorno verso l'hotel per il meritato riposo ed una bella doccia rilassante.In serata cena in uno dei locali che contornano la piazza del mercato, il Karczma Lwowska, a base di bigos (che lascio praticamente tutti) e di weisswurstel, con chiusura di mele cotta e vodka.Essendo questi dehors a ridosso della Fans Zone abbiamo modo di ascoltare i concerti, in rapida successione, di Patrycja Markowska (http://www.youtube.com/watch?v=_P_jBtkkolo&feature=related) e di Kasha Kowalska (http://www.youtube.com/watch?v=h17zl-ChuXI).Inutile dire che sul più bello, mentre eravamo sotto il palco a ballare le canzoni hard della affascinante Tasha è venuto giù il diluvio….






