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EUROTOUR: NEL M2M RUSSIAN SUCCESSO DI MICHAEL HOEY, 17° MATTEO DELPODIO

Matteo Delpodio ha ottenuto un buon 17° posto con 284 colpi (69 74 68 72, -4), quanto mai utile nella sua scalata verso la zona “carta” dell’ordine di merito, nel M2M Russian Open, torneo dell’European Tour disputato sul percorso del Tseleevo Golf & Polo Club (par 72), a Mosca in Russia. Si è classificato al 32° Alessandro Tadini con 287 (68 73 73 73, -1), che sta perseguendo lo stesso obiettivo del torinese.

Ha siglato il quinto titolo nel circuito con 272 colpi (70 67 65 70, -16) il nordirlandese Michael Hoey, 34enne di Ballymoney, che dopo aver messo un punto fermo sul suo successo con un 65 (-7) nel terzo giro ha operato nel quarto un attento controllo della situazione comunque mantenendo un buon ritmo con un 70 (-2). Al secondo posto con 276 (-12) il francese Alexandre Kaleka e l’inglese Matthew Nixon, al quarto con 277 (-11) il danese J.B. Hansen e al quinto con 278 (-10) il cinese Wen-chong Liang, il francese Gregory Havret e gli inglesi Mark Foster e James Morrison.
Hoey, al quale sono andati 166.600 euro su un montepremi di un milione di euro, ha segnato nell’ultimo turno tre birdie e un bogey; Delpodio ha viaggiato nel 72 del par con cinque birdie, tre bogey e un doppio bogey; Tadini in 73 (+1) con tre birdie e quattro bogey.
Per i giocatori del circuito continentale non ammessi al WGC Bridgestone Invitational (1-4 agosto al Firestone GC di Akron nell’Ohio) e all’US PGA Championship (8-11 agosto all’Oak Hill CC di Rochester nello Stato di New York) vi sarà un mese di pausa. Si riprenderà con il Johnnie Walker Championship (22-25 agosto, The Gleneagles, Scozia).

LET: IRRESISTIBILE KARRIE WEBB, 16ª DIANA LUNA – L’australiana Karrie Webb con un gran giro finale in 65 (-7) colpi e con lo score di 200 (68 67 65, -16) ha rimontato dal settimo posto e ha vinto l’ISPS Handa Ladies European Masters, torneo del Ladies European Tour disputato sul percorso del Buckinghamshire Golf Club a Denham in Inghilterra. Ha recuperato undici posizioni nel turno conclusivo Diana Luna, 16ª con 211 (67 73 71, -5), mentre hanno perso qualcosa le altre quattro italiane in campo: Veronica Zorzi, 37ª con 214 (71 69 74, -2), Sophie Sandolo, 41ª con 215 (73 66 76, -1), Margherita Rigon, 53ª con 217 (70 70 77, +1), e Stefania Croce, 59ª con 218 (74 70 74, +2).
La Webb ha avuto ragione della sudafricana Ashleigh Simon (201, -15), della tedesca Caroline Masson (202, -14), dell’altra tedesca Sandra Gal e dell’americana Christina Kim (203, -13), della danese Line Vedel e della ceca Klara Spilkova (205, -11), leader dopo due giri con la Simon e la Masson e alle quali la vincitrice rendeva tre colpi. La Webb, che ha ottenuto il 51 titolo in carriera, dei quali 39 conquistati nel LPGA Tour comprensivi di sette major, è partita velocissima con un eagle e quattro birdie sulle prime nove buche per un parziale di 30 (-6), ritmo al quale ha saputo resistere solo la Gal, con un eagle e tre birdie. La tedesca, però, ha perso il passo con un doppio bogey e si è defilata, mentre l’australiana ha rallentato, ma con un altro eagle a fronte dell’unico bogey di giornata ha impedito il recupero della Simon (parziale di 69, -3 e con quattro birdie e un bogey).
La Luna ha girato 71 (-1) colpi con quattro birdie e tre bogey; la Zorzi e la Croce in 74 (+2) entrambe con due birdie e quattro bogey; la Sandolo in 76 (+4) con due birdie e sei bogey; la Rigon in 77 (+5) con tre bogey e un doppio bogey.
Il torneo ha assegnato tre posti per il Ricoh Womens British Open (St Andrews, 1-4 agosto) alle prime tre classificate non ancora qualificate. Tra le italiane sono nel field del quarto major stagionale Giulia Sergas e Veronica Zorzi. Domani, lunedì 29 luglio, si terrà al Kingsbarns Golf LinksKingsbarns Golf Links la Final Qualifying.

CHALLENGE TOUR: FINALE A SORPRESA E TITOLO A BRINSON PAOLINI – Finale a sorpresa nel Le Vaudreuil Golf Challenge (Challenge Tour), disputato sul tracciato del Golf PGA France du Vaudreuil, nella città da cui la gara ha preso il nome. Si è infatti imposto con 269 colpi (69 66 66 68, -19) lo statunitense Brinson Paolini, che ha saputo approfittare del crollo del coreano Sihwan Kim (270, -18), il quale a nove buche dal termine sembrava sicuro vincitore e che invece ha dovuto condividere la seconda piazza con lo spagnolo Adrian Otaegui. In quarta posizione con 271 (-17) l’inglese Phillip Archer, l’olandese Daan Huizing, lo scozzese Duncan Stewart e il sudafricano Dylan Frittelli e in ottava con 272 (-16) l’iberico Alvaro Velasco e lo scozzese Jamie McLeary.
Paolini, 22 anni compiuti a gennaio, nativo di Boise nell’Idaho e trasferitosi nel 2002 a Virginia Beach, è passato professionista l’8 luglio scorso dopo aver vinto per la quarta volta in sei anni il Virginia State Golf Association Amateur. Come il suo connazionale Brooks Koepka, ha scelto la strada dell’Europa e ha messo a frutto nel miglior modo i primi tre inviti ricevuti: ha ottenuto il secondo posto nello Swiss Challenge, il 25° nel Mugello Tuscany Open e ha vinto al terzo tentativo. Ricordavamo Koepka che, iniziando con gli inviti, nel 2012 fece più o meno la stessa cosa con un titolo conquistato rapidamente e che poi quest’anno, vincendo altre tre gare in un mese, è salito direttamente nell’European Tour.
Paolini ha iniziato il giro finale al secondo posto insieme ad Otaegui e a cinque colpi di Kim, che a metà percorso ha mantenuto inalterata la distanza dallo statunitense, mentre l’iberico ha guadagnato un colpo. Dalla 10 l’imprevisto crollo di Kim con tre bogey e un doppio bogey in quattro buche e l’aggancio da parte di Paolini, mentre Otaegui non è riuscito ad alzare i ritmi e ha subito una frenata decisiva con un bogey. Alla 17 il coreano ha provato riprendersi il titolo con un birdie, ma sull’ultima buca ha trovato ancora un bogey che unito al birdie di Paolini ha causato il sorpasso. Per l’americano, che ha ricevuto un assegno di 28.800 euro su un montepremi di 180.000 euro, 68 (-4) colpi con quattro bridie e un bogey; per Kim 74 (+2) con cinque birdie, altrettanti bogey e un doppio bogey; per Otaegui 70 (-2) con tre birdie e un bogey.
Non hanno superato taglio tutti gli italiani in gara: Domenico Geminiani, 65° con 141 (73 68, -3), Niccolò Quintarelli, 100° con 144 (73 71, par), Filippo Bergamaschi, 122° con 146 (72 74, +2), Andrea Rota, 126° con 147 (72 75, +3) e Federico Colombo, 138° con 149 (75 74, +5). Non avendo più chances per evitare l’uscita anticipata non hanno ripreso il gioco, dopo l’interruzione nel secondo turno, Andrea Perrino e Nino Bertasio, che al momento della sospensione erano rispettivamente sul “+1” e sul “+5” entrambi alla buca 15.