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EUROTOUR: NEL THAILAND CLASSIC L’AUSTRALIANO SCOTT HEND NUOVO LEADER

Sono in bassa classifica Andrea Pavan, 57° con 213 colpi (70 72 71, -3), e Renato Paratore, 72° con 215 (67 75 73, -1), dopo il terzo giro del True Thailand Classic, torneo organizzato in collaborazione tra European Tour e Asian Tour in svolgimento sul percorso del Black Mountain GC, a Hua Hin in Thailandia, e che si conclude con la disputa del quarto.

Ha preso il comando con 201 (67 68 66, -15) colpi Scott Hend, 41enne australiano di Townsville con un titolo nel circuito (Hong Kong Open, 2014), che ha sorpassato lo spagnolo Miguel Angel Jimenez (202, -14), agganciato al secondo posto dal thailandese Thongchai Jaidee.
Ha perso due posizioni l’altro thailandese Kiradech Aphibarnrat, quarto con 204 (-12), e hanno sicuramente possibilità di lottare per il successo anche lo svedese Alex Noren e gli australiani Andrew Dodt, Wade Ormsby e Richard Green, quinti con 205 (-11). Poche, invece, le chances dell’inglese Tom Lewis, dell’indiano Jyoti Randhawa, dell’iberico Xavier Colomo e dello svedese Johan Carlsson, noni con 206 (-10). Sembrano fuori il danese Thomas Bjorn, il thailandese Prayad Marksaeng, lo spagnolo Rafael Cabrera Bello e lo statunitense David Lipsky, numero uno dell’Asian Tour 2014, 13.i con 207 (-9), e lo è certamente Mardan Mamat di Singapore, 20° con 208 (-8). Sotto tono le prestazioni degli indiani Anirban Lahiri, 42° con 211 (-5), e Arjun Atwal, un passato e una vittoria nel PGA Tour, 67° con 214 (-2).
Hend ha iniziato il turno con due birdie, poi ha accelerato nel rientro con un eagle e tre birdie e ha terminato in 66 (-6) colpi accusando un bogey sull’ultimo green. Percorso netto per Jaidee con cinque birdie per il 67 (-5) e per Jimenez con tre birdie per il parziale di 69 (-3). Pavan dopo un birdie in apertura si è gravato di tre bogey nelle successive 14 buche, ma ha risollevato lo score con tre birdie a chiudere per il 71 (-1). Paratore ha tenuto bene per otto buche con due birdie, ma ancora una volta il suo rendimento è sceso nella seconda parte del tracciato con quattro bogey, prima di un birdie alla 18ª (73, +1). Il montepremi è di 1.770.000 euro dei quali 289.862 euro andranno al vincitore.

PGA TOUR: JONES E SNEDEKER IN VETTA NELL’AT&T PEBBLE BEACH PRO AM – Matt Jones e Brandt Snedeker guidano con “meno 12” la classifica dell’AT&T Pebble Beach National Pro Am, che si sta disputando con formula pro am sui tre percorsi dello Spyglass Hill GC (par 72), del Pebble Beach GL (par 72) e del Monterey Peninsula CC (par 71), a Pebble Beach in California. La classifica fa riferimento al par essendo differente quello dei tre campi.
Jones (131 – 65 su MP 66 su SH) e Snedeker (131 – 64 MP 67 SH) precedono di un colpo Justin Hicks (132 – 64 PB 68 MP). Al quarto posto con “meno 10” Charlie Beljan, Michael Putnam, Chez Reavie e Daniel Berger, al 14° con “meno 9” Jim Furyk e l’australiano Jason Day, al 19° con “meno 8” Jordan Spieth, al 26° con “meno 7” Dustin Johnson e il fijiano Vijay Singh.
Accusano ritardi maggiori Jimmy Walker, campione uscente, e l’inglese Ian Poulter, 50.i con “meno 5”, Hunter Mahan e l’irlandese Padraig Harrington, 60.i con “meno 4”, e il sudafricano Ernie Els, 95° con “meno 2”. Il montepremi è di 6.800.000 dollari con prima moneta di 1.224.000 dollari.
Il torneo su Sky – La giornata finale dell’AT&T Pebble Beach National Pro Am sarà teletrasmessa in diretta, in esclusiva e in alta definizione dalla TV satellitare Sky, sul canale Sky Sport 3 HD, con collegamento domani, domenica 15 febbraio, dalle ore 21 alle ore 0,30. Commento di Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.

LET: IN AUSTRALIA TRIO AL VERTICE – Trio al vertice con 215 colpi (-4) composto dalla coreana Eun Woo Choi (69 71 75) e dalle inglesi Charley Hull (70 70 75) e Holly Clyburn (70 71 74) nel RACV Ladies Masters, gara inaugurale del Ladies European Tour e anche inserita nel calendario dell’Australian LPG Tour, in svolgimento sul percorso del Royal Pines (par 73) nella Gold Coast australiana, e alla quale non partecipano giocatrici italiane.
In una classifica piuttosto corta seguono al quarto posto con 216 (-3) la finlandese Tonje Daffinrud e le australiane Su-Hyun Oh e Rebecca Artis, in vetta dopo due turni, al settimo con 217 (-2) la statunitense Michelle Koh, la dilettante australiana Rebecca Kay e la taiwanese Ssu-Chia Cheng, argento nell’individuale ai Giochi Olimpici giovanili, e al 10° con 218 (-1) la sudafricana Lee-Anne Pace, la svedese Camilla Lennarth e l’americana Amy Boulden. La matematica concede speranze di successo anche alla francese Gwladys Nocera e alle inglesi Florentyna Parker e Melissa Reid, 13.e con 219 (par). Ha rimontato metà graduatoria Cheyenne Woods, nipote di Tiger Woods, da 61ª a 37ª con 224 (+5). Il montepremi è di 250.000 euro.

NEL PORTUGUESE INTERNATIONAL PAOLO FERRARIS IN LOTTA PER IL TITOLO – L’azzurro Paolo Ferraris, terzo con 137 (70 67, -7) a un colpo dai due leader con 136 (-8), lo sloveno Zan Luka Strin (67 69) e l’inglese Ashley Chesters (70 66), competerà per il titolo nel turno finale dell’85° Portuguese International Amateur Championship. Il torneo, che si sta svolgendo sul percorso del Montado Hotel e Golf Resort (par 72), a Palmela in Portogallo, è stato ridotto da 72 a 54 buche a causa dei ritardi provocati dalla nebbia. Ferraris ha la compagnia del francese Edgar Catherine e dei danesi Peter Launer Baek e Christoffer Bring. Sono in corsa anche l’inglese Daniel Brown, settimo con 138 (-6), il connazionale Joe Dean e il gallese Tim Harry, ottavi con 139 (-5), e anche Jacopo Vecchi Fossa, decimo con 140 (70 70, -4).
E’ a metà graduatoria Guido Migliozzi, 25° con 143 (73 70, -1), mentre il taglio, anticipato di un giro, ha lasciato fuori dai 41 promossi gli altri italiani in campo così classificati: 58.i con 147 (+3) Stefano Mazzoli (73 74), Gianmaria Rean Trinchero (75 72) ed Edoardo Raffaele Lipparelli (77 70); 70° con 148 (+4) Francesco Donaggio (75 73); 77.i con 149 (+5), Giacomo Fortini (75 74), Alberto Castagnara (72 77), Teodoro Soldati (79 70) e Filippo Campigli (72 77); 84° con 150 (+6) Federico Zuckermann (73 77); 97.i con 152 (+8) Michele Cea (77 75) e Luca Cianchetti (80 72); 114° con 160 (+16) Jacopo Guasconi (86 74). Il team azzurro è accompagnato dagli allenatori Alberto Binaghi e Federico Bisazza.