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Eventi Feltrinelli Genova dal 3 al 5 giugno

Feltrinelli Genova
La patria del ribelle di Domenico Gallo

Eventi Feltrinelli Genova dal 3 al 5 giugno:

Martedì 3 giugno ore 18

Domenico Gallo presenta per Delos Edizioni “La patria del ribelle” e “L’ultima cordata”.
Lo scrittore genovese presenta le su due raccolte di racconti di fantascienza.

“L’ultima cordata”: Un viaggio attraverso le pieghe della storia, tra Resistenza, fantascienza e utopia. Tutti i racconti di Domenico Gallo, volume primo. Domenico Gallo attraversa il Novecento e oltre con la sua scrittura ribelle, sospesa tra memoria e immaginazione. Dalla Guerra di Spagna alla Resistenza italiana, dai processi di Norimberga alle distopie cyberpunk, i suoi racconti, qui raccolti per la prima volta in un’antologia ragionata, danno voce agli ultimi, ai visionari, ai combattenti di ogni epoca. Diciotto storie, scritte tra il 1981 e il 2015, divise in due volumi, uno per decennio, che spaziano dal realismo crudo all’avanguardia letteraria, con uno stile serrato e musicale che richiama il jazz di Coltrane e Miles Davis. Tra scenari post-apocalittici, città oscure e montagne innevate, Gallo ci conduce in un mondo dove la resistenza è una necessità, la memoria un atto politico e il futuro una sfida da conquistare. Fantascienza resistente, impegno e lirismo si fondono in questa raccolta unica, per chi non smette di credere che un altro mondo sia possibile.

“La patria del ribelle”:
Un viaggio attraverso le pieghe della storia, tra Resistenza, fantascienza e utopia. Tutti i racconti di Domenico Gallo, volume secondo. Domenico Gallo attraversa il Novecento e oltre con la sua scrittura ribelle, sospesa tra memoria e immaginazione. Dalla Resistenza italiana all’Aktion T4, dal movimento anarchico alle distopie cyberpunk, i suoi racconti, qui raccolti per la prima volta in un’antologia ragionata, danno voce agli ultimi, ai visionari, ai combattenti di ogni epoca. Diciotto storie, scritte tra il 1981 e il 2015, divise in due volumi, uno per decennio o poco più, che spaziano dal realismo crudo all’avanguardia letteraria, con uno stile serrato e musicale che richiama il jazz di John Coltrane e Miles Davis. Tra scenari post-apocalittici, città oscure e montagne innevate, Gallo ci conduce in un mondo dove la resistenza è una necessità, la memoria un atto politico e il futuro una sfida da conquistare. Fantascienza resistente, impegno e lirismo si fondono in questa raccolta unica, per chi non smette di credere che un altro mondo sia possibile. Con una nota bibliografica di Robertoi Del Piano. Domenico Gallo, fisico e bioingegnere, segue la fantascienza dagli anni Settanta. Ha partecipato ad alcuni collettivi che mescolano la fantascienza alla politica ed è stato attivista di Un’Ambigua Utopia. Ha collaborato con Antonio Caronia, con cui ha pubblicato Houdini e Faust. Breve storia del cyberpunk (Baldini e Castoldi) e La macchina della paranoia (una enciclopedia dedicata a Philip Dick, per Agenzia X). Ha pubblicato diversi racconti e collaborato a molte riviste come Pulp Libri, Robot, IF, Carmilla, Alphaville, Psiche, La Gola, Liberazione. Dirige la collana Fantascienza e Società per l’editore Mimesis. Al di fuori della fantascienza ha pubblicato un saggio sulla nascita della fisica quantistica, Il ribelle del pensiero (Mimesis) e ha curato con Italo Poma l’antologia Racconti della Resistenza (Sellerio). Sotto pseudonimo ha pubblicato romanzi, parodie, guide, vocabolari.

 

Mercoledì 4 giugno alle 18

In occasione dell’anniversario del Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole Spalancate”, un’anteprima dedicata alla nuova edizione che parte il 5 giugno, con eventi in collaborazione con Feltrinelli librerie.
Un happening per illustrare i 12 giorni di programmazione dell’edizione dei 30 anni di Parole spalancate (1995 – 2025).
Intervengono Zahra Mroue (Libano), Vehbi Miftari (Albania) e altri ospiti del Festival Internazionale di Poesia di Genova.
In collaborazione con il Consolato Onorario di Albania in Liguria

 

Giovedì 5 giugno ore 18

Il gruppo di lettura del Teatro della Tosse legge “La vita agra” (Feltrinelli) di Luciano Bianciardi.

“La vita agra” segnò per Luciano Bianciardi il momento dell’autentico successo, un successo che non tardò a fare entrare in sofferenza un intelletto indipendente come il suo. Il romanzo, ampiamente autobiografico, vede il protagonista lasciare la provincia e con essa la moglie e il figlioletto per andare a vivere a Milano. L’intento iniziale è far saltare un grattacielo, per vendicare i minatori morti in un incidente causato dalla scarsa sicurezza sul lavoro (il riferimento è all’incidente alla miniera di Ribolla del 1954, in cui persero la vita quarantatré minatori). Ma il protagonista vive in perenne bilico fra voglia di far esplodere il sistema e desiderio di esserne riconosciuto… A cinquant’anni dalla prima pubblicazione nel 1962, “La vita agra” resta uno sguardo sulle conseguenze umane e sociali del boom economico italiano, ricco di una scrittura irrequieta, precisa, impossibile da imbrigliare. Al romanzo si ispirò il celebre film “La vita agra” di Carlo Lizzani, con Ugo Tognazzi che interpretava il Bianciardi/protagonista.