Finale 3°/4° posto
Rapallo Pallanuoto – Pescara Nuoto e Pallanuoto: 11 – 7
Rapallo Pallanuoto: Bacigalupo, Fiore, Co’, Baldassarre, Cassani, Balino, Antonucci, Avegno 4, Adamo 1, Gragnolati 6, Zanetta, Valentino, Passalacqua. All. Sinatra
Pescara Nuoto e Pallanuoto: Mattioni, Scurti, Colletta, Invernizi, Leone, Ranalli 4, Dei Rocini, Di Claudio, Di Marco 1, De Vincentiis 2, D’Anteo, Perna Va., Perna Ve.. All. Castelli
Parziali: 4-2, 2-1, 3-0, 2-4
E’ medaglia di bronzo per il Rapallo Pallanuoto. Le ragazze allenate da Mario Sinatra hanno sconfitto per 11 a 7 il Pescara nella finale 3°/4° posto giocata questa mattina nel centro federale di Avezzano, nella giornata conclusiva delle finali del campionato nazionale Under 17 femminile.
Lo scudetto è andato alla SIS Roma, che nella finalissima si è imposta per 9 a 6 sul Cosenza (che ieri ha sconfitto le gialloblu in semifinale).
Alla medaglia di bronzo si aggiungono due premi speciali, entrambi conferiti al capitano del Rapallo Pallanuoto Arianna Gragnolati: quello di Capocannoniere (con 28 reti) e quello di Miglior Giocatore (assegnato dagli allenatori delle otto squadre partecipanti alle finali).
“Siamo arrivati terzi, ma va bene così – è il commento del presidente della Rapallo Pallanuoto, Enrico Antonucci – La società continua il filone positivo, considerato che abbiamo comunque conquistato il podio. Di più le ragazze non potevano fare. Magari chissà , se avessimo battuto la Roma nella fase preliminare, il cammino sarebbe stato più agevole. Ma non c’è nulla da recriminare, la SIS Roma ha meritato di vincere e lo ha dimostrato in finale, battendo il Cosenza con un netto 9 a 6. Onore alle vincitrici e complimenti alle nostre ragazze, allo staff tecnico e a tutta la società Rapallo Pallanuoto per questa medaglia di bronzoâ€.
Sulla stessa linea Claudio Patrone, che ha coadiuvato il tecnico Mario Sinatra sulla panchina del Rapallo: “Siamo contenti, le ragazze hanno saputo reagire nel migliore dei modi alla sconfitta rimediata ieri pomeriggio in semifinale. Oggi ci hanno messo il cuore e alla fine portiamo a casa un bronzo che è comunque importante, così come lo è il fatto di proseguire la striscia positiva e rimanere sul podio. Questa è un’annata da incorniciare, dopo due scudetti arriva un terzo posto, e ancora mancano all’appello le piccoline dell’Under 15, che a loro volta lotteranno per il titolo. Certo, rimane un po’ di rammarico per non aver raggiunto la finale: ma anche le sconfitte sono necessarie, per chi pratica sport servono a crescere, maturare e migliorarsiâ€.
Qualche puntualizzazione in più da parte del vicepresidente Alessandro Martini: “Come dirigente della Rapallo Pallanuoto, sono soddisfatto della prestazione delle ragazze. Come membro della FIN, non posso esprimere la stessa soddisfazione per arbitraggio e giuria: non per quello che riguarda il nostro risultato, ma perché in generale hanno mostrato troppo pressapochismo: il che mi lascia amareggiato, perché in questo modo i valori e i sacrifici che fanno le ragazze per arrivare a giocarsi il titolo vengono stravolti da interpretazioni arbitrali e della giuria non propriamente in linea con quello che dice il regolamento. Onore comunque a Roma e Cosenza, che hanno disputato una grandissima finale: la forza della Roma consisteva nel gioco di squadra, quella del Cosenza nelle migliori individualità . Alla fine ha prevalso la forza del gruppo, ed è un messaggio positivo per lo sport. Tornando a noi, le ragazze sono state brave: il livello della competizione era medio-alto, si poteva arrivare prime come ottave. Siamo soddisfatti, avrei messo la firma per una medaglia, indipendentemente dal metallo. Ringrazio tutte le atlete e anche i loro genitori, che le hanno seguite fino ad Avezzano nonostante il caldo torridoâ€.
Ora, le speranze di traguardare il record stagionale con la vittoria del terzo scudetto (dopo quelli conquistato dalla prima squadra e dalle ragazze dell’Under 19) sono riposte nelle giovanissime dell’Under 15, che dal 9 al 12 agosto, a Pescara, si contenderanno il titolo italiano per la categoria Ragazze.





