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FOLTO PUBBLICO AL RISTORANTE LA MERDIANA PER LA PRESENTAZIONE LIBRO “TIQQUN – IL PIANTO SENZA VOCE” DI GINA SPARAPANI MANZO EDITO DA STUDIO 64

Folto pubblico al Ristorante La Meridiana (Salita S. Francesco 2; Tel. 010.8440960). in occasione della presentazione del libro “Tiqqun – il Pianto Senza Voce“ di Gina Sparapani Manzo edito da Studio 6 , una proposta di Liberodiscrivere Edizioni (www.liberodiscrivere.it).

Alla presentazione erano presenti, oltre all’autrice, Maria Cristina de Felice direttore di redazione di Liberodiscrivere®edizioni, Angela Lucue, colombiana e laureata in psicologia externato di  Colombia, e Manuela Magalhaes, esperta in comunicazione, per parlare, oltre che del romanzo, anche del complicato tema dell’adozione. “La speranza – ha raccontato l’autrice – è che il mio libro possa suscitare emozioni, raccontando una storia d’amore che coinvolge tante persone del nostro tempo”.Gina Manzo Sparapani è nata a Genova dove vive tutt´ora. Ha quattro figli e due nipoti, ma è affettuosamente accompagnata anche da tre cani che lei “adora”. Nei momenti difficili della sua vita ha trovato rifugio nella scrittura, scrivendo poesie e piccoli racconti. Questo è il suo primo libro.

Presentazione del Libro.

Alina è una donna molto sensibile e sta attraversando uno dei momenti più duri della sua vita, malgrado tutto ha la forza di continuare certa che le sue speranze non saranno disattese. Intanto si sta concretizzando un progetto da lei avviato tempo addietro, prendere in affidamento familiare un minore in difficoltà. Questa scelta l’aveva maturata dentro di sé sentendo proprio il “bisogno” di compiere un gesto gratuito, un gesto d’amore verso chi poteva averne necessità. Per lei il significato della vita era dare amore, sempre, in ogni momento, fosse anche solo una briciola. Dare amore, per avere amore, per generare ancora amore. La storia è vera solo per ciò che riguarda l’affidamento del piccolo Marco. Anche la storia del piccolo Gabriele è, purtroppo, vera. L’amore sa riempire la vita, guarire le ferite più profonde, infondere coraggio trasformando così una vita insignificante, in qualcosa di meraviglioso

Profili.

Gina  Manzo  è  nata  a  Genova  dove  ha  sempre  vissuto e tutt’ora  abita,  e  mai  ha   pensato  di  lasciare. Ha  quattro figli,  ma dal  suo    matrimonio   ne  sono  nati  tre,  l’ultimo è stato  un  dono  del  destino  tramite  un  affidamento  familiare che  poi   si   è   tramutato  in   adozione.   Ha  anche  due  nipoti che  adora,  e  tre  cani  che fanno  ormai  parte  della  sua  famiglia,  della  sua  quotidianità, i  suoi  compagni  di  fiducia. Nei  momenti  più  duri  della  sua vita  ha  trovato  rifugio  scrivendo  quello  che  sentiva dentro,  poesie  e  racconti  per  fissare  sia  i  ricordi  belli che  quelli  più  tristi. Recentemente  ha  deciso  di   compiere  un salto  di  qualità  scrivendo  un  libro  dal  titolo   “Tiqqun  – Il pianto  senza  voce.  Perchè  proprio  un  libro  da  un  titolo così…. diciamo  così  “triste”? Se  un  pianto  non  ha  voce, vuol dire  che  c’è  qualcosa  che  non  va,  sicuramente. Lei  ha  voluto  scrivere  e  raccontare,  inserendolo  dentro  ad una  bella  storia  d’amore,   l’affidamento  del  suo  quarto figlio,  affido  che  poi  è  diventato  adozione. Niente  della  storia  raccontata  nel  libro  le  appartiene, soltanto  la  storia  dell’affidamento  è  storia  vera,  e  pure storia  vera  è  quella  del  piccolo  Gabriele  che  viene  citato in  quanto  è  stato  compagno  di  giochi  del  piccolo  Marco, seppure  per  poco  tempo,  come  verrà   detto  e  spiegato. Se  la  vita  a  volte  ci  delude  togliendoci  spesso  affetti  e persone,  qualcosa  di  buono  lascia  sempre,  dobbiamo  lavorare  su ciò  che  ci  rimane. Moltiplichiamo   i   nostri  tre  pani e due pesci,  armiamoci  di  buona  volontà  e  andiamo  sempre avanti. Chi  semina  nelle   lacrime  mieterà  con  giubilo.  Non   è  solo una  mera  speranza,  a  volte può  tramutarsi  in  realtà. Alina  è  una  donna  molto  forte,  ma  subisce  diverse  sofferenze, trovare  un  compagno  in  Fabio  era  lungi  dalle  sue  aspettative, tanto  più  che  lo  conosceva  da  molti  anni,  però,  pur conoscendolo  non  sapeva  niente  di  lui  e  non  lo  avrebbe  mai saputo  se  non  avesse  accettato…..Di  fronte  alle  difficoltà  di  vario  tipo  non  si  dovrebbe lottare  contro  il  destino,  ma   andargli  incontro  dando  amore, specialmente  quando  questo  amore  lo  indirizziamo  verso  i  più deboli,  così  divenitamo    veramente  persone  libere,  non  più schiacciate  e  sminuite  nei  nostri  sentimenti  e  qualità  più intime.  Scopriamo  la  vera  vita.  

Angela Lucue  Ã¨  nata  a BOGOTA’  (COLOMBIA); E’  laureata  in  psicologia externato  di  Colombia.  Ha  lavorato presso  l’Istituto  colombiano de “Bienestar familiar” che  si incarica  delle  procedure  per  adozioni  e affidamento  familiare  dei  bambini. Ha  lavorato  nelle  carceri  maschili  (reati  minori)  del distretto  di  Bogotà,  dove  si  è  occupata  soprattutto  delle famiglie  dei  carcerati,  quindi  anche  dei  loro  figli. Ha  lavorato  anche  nella  scuola  sia  elementare  che  media  con bambini  dai  5  ai  14  anni. La  tesi  di  laurea  di  Angela  Lucue   tratta  delle  emigranti colombiane  che  sono  qui  a  Genova,  dove  sono  venute  per prostituzione. Lei  le  ha  seguite  e  avvicinate  percorrendo  i  carrugi  di Genova  in  lungo e  in  largo   e  poter   capire  la  loro situazione.  E’  qui  anche  per  pubblicare  la  sua  tesi  ritenuta molto  interessante.

Manuela Magalhães nata a Salvador de Bahia nel 1979, Laureata in Comunicazione Sociale nel 2001 presso l’Università Salvador, in Brasile, vincitrice di assegno di ricerca nel 2004 presso il Dipartimento di Scienza della Comunicazione Linguistica e Culturale della Facoltà di Lingue e Letteratura Straniere dell’Università di Genova.  Master nel 2006 in Traduzione Letteraria presso l’Università di Siena. Laurea Magistrale in Scienze Politiche in Italia nel 2011, presso l’Università di Genova con la tesi “La Politica Educativa a Genova: mediazione, intercultura, adozione ed azione sul campo”. La sua esperienza decennale nel campo della Mediazione Interculturale tanto in Brasile, quanto in Italia e della Mediazione Educativa l’ha condotta ad approfondire queste tematiche, dopo alcuni saggi in gran parte dedicati alle reciproche influenze delle letterature brasiliana ed italiana, nel volume: “Mediazione interculturale e adozione internazionale” Liberodiscrivere® edizioni