Da trentanni il C.U.P., Circolo culturale dell’Università – Amici dell’Ateneo – e l’A.D.R.A.T., Associazione dei docenti dell’Ateneo ticinense, in collaborazione con l’ISU (ora EDiSU), Istituto per il diritto allo studio universitario, con il patrocinio degli Enti locali e contando sul supporto di alcuni sostenitori, organizzano la manifestazione “Musica in Università â€, in quanto svolgentesi sotto l’egida dell’Ateneo prevalentemente nelle sue Aule storiche
Inizialmente si è trattato di singoli concerti in occasione di avvenimenti e ricorrenze particolari: il Natale, la Pasqua,l’Inaugurazione solenne dell’Anno Accademico, concerto che l’Università da un trentennio affida all’iniziativa di ADRAT e CUP, la fine dei corsi. Successivamente i concerti divengono più frequenti sino ad assumere la forma di un programma annuale ben definito e presentato pubblicamente sia in Università che alla Città . Durante il lungo periodo di chiusura del Teatro Fraschini “Musica in Università †divenita una vera e propria stagione musicale cittadina che attira ascoltatori sia delle componenti universitarie che dalla città e dalla provincia. Si avvicendano così nelle Aule storiche dell’Ateneo, soprattutto nell’Aula del 400, ma talvolta anche nelle Chiese cittadine, nei Collegi e, alla riapertura, al Teatro Fraschini: orchestre, direttori e interpreti di grande levatura internazionale.
Tra le orchestre, oltre a quelle “stabili†ricordate più avanti: I Solisti Veneti, con C.Scimone, l’Orchestra della Radio di Lipsia, con W.D. Hauschild, l’Orchestra Filarmonica di Dresda con H. Kegel, l’Orchestra da camera di Praga, un Ensemble dei Berliner Philarmoniker, un Ensemble dell’ Orchestradel Teatro Bolshoi di Mosca, I Barocchisti di Lugano con Diego Fasolis, L’Orchestra Filarmonica di Pechino, gli Archi della Scala, l’Orchestra da Camera della Filarmonica di Katowice, la Mainzer Kammerorchester, la Sofia Chamber Orchestra, la Czech Filharmonie, l’Orchestra Tzigana di Budapest, la Deutsches Kammerorchester.
Tra i Direttori succedutisi, anche in più occasioni: Piero Bellugi, Daniele Gatti, Umberto Benedetti Michelangeli, Stefano Ranzani, Spiros Argiris, Othmar Maga, Corrado Rovaris, Ottavio Dantone, Aldo Ceccato, Gabor Otvos, Pietro Mianiti, Vanni Moretto, Marcello Panni, Diego Fasolis, Rista Savic, Massimiliano Caldi.
Tra i moltissimi interpreti solisti: Jorg Demus, Lilia Zilberstein, Alexander Lonquich, Gianluca Cascioli, Michele Campanella, Aldo Ciccolini, Paul Badura Skoda, Bruno Canino e Antonio Ballista, Joaquin Achucarro, Giuliano Carmignola, Ilya Grubert, Luigi Alberto Bianchi, Bruno Giuranna, Enrico Casazza, Massimo Quarta, Stephanie Chase, Mario Brunello, Rocco Filippini, Giovanni Sollima, Milan Turkovich, Hans Jorg Schellenberger, Umberto Clerici, Mario Carbotta, Philippe Bernold.
Per parecchi anni la rassegna si è imperniata sull’orchestra della Regione Lombardia “I Pomeriggi Musicali†(con i relativi direttori ed interpreti) cui l’Ateneo ha conferito nel 1990 il patrocinio culturale. Successivamente ha assunto il ruolo di “orchestra prevalente†l’Orchestra da camera Milano Classica (con i relativi direttori esolisti). Ultimamente la programmazione della stagione si è orientata verso una molteplicità di orchestre italiane e straniere di grande livello.
In alcune occasioni le iniziative musicali di ADRAT e CUP sono state “esportate†presso Università straniere (Barcellona, Granada, Malta, Salamanca, Coimbra, Tunisi etc.) attraverso originali visite scientifico-culturali di docenti dell’Ateneo accompagnati dall’orchestra de “I Pomeriggi musicali†della Regione Lombardia in una congiunta promozione di immagine. Nel 1999 l’attività promozionale dell’Università per la musica classica ha avuto un lusinghiero riconoscimento dal Teatro alla Scala. In occasione di un convegno a Pavia dei Rettori delle più antiche Università europee, il nome dell’Ateneo pavese è stato inserito nel cartellone ufficiale scaligero per una rappresentazione della “Forza del Destino†verdiana dedicata all’avvenimento; mentre la nota rivista di musica classica “Amadeus†ha dedicato un servizio con fotografie e un CD alle iniziative musicali di CUP e ADRAT.
ORIENTAMENTI PROGRAMMATICI
Superato il carattere episodico dell’esordio, la programmazione delle “stagioni†si è venuta nel tempo orientando verso tematiche culturali ritenute particolarmente consone ad uncontesto universitario: ricorrenze e anniversari accademici, brevi cicli omogenei per temi o periodi storici e con programmi che, non trascurando composizioni note ed amate del repertorio classico, dessero spazio a musiche di non frequente esecuzione e talvolta inedite. Un altro filo conduttore seguito è quello di musiche legate a contesti territoriali specifici, in particolare quello pavese. Ne sono esempi il concerto eseguito dall’ensemble La Fonte musica nell’ambito di un convegno di studi organizzato in Università dal “Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla partecipazione sociale nella gestione del Territorio†unitamente a CUP e ADRAT su â€Arte, cultura e musica nei territori viscontei con particolare riferimento a Paviaâ€, dedicato appunto alla musica in parte inedita della Pavia viscontea, registrato in un CD edito dalla prestigiosa casa discografica ORF/Alte Musik dellaradio-televisione austriaca, e il ciclo di concerti di musiche inedite per flauto di Alessandro Rolla, il piùnoto compositore-musicista pavese di tutti i tempi, nel 250° anniversario della nascita, inediti registrati in Università dalla casa discografica Dynamic in un CD distribuito a livello internazionale con notevole successo e lusinghiere recensioni oltre che in Europa in America e Asia.
CICLI DI MUSICA SACRA
Da alcuni anni nei programmi di Musica in Università è stato inserito anche un “Ciclo di Musica Sacra” con il fine di attirare attenzione e ascoltatori, non solo pavesi, su un genere musicale di grande tradizione e valore artistico che si attaglia particolarmente a Pavia per la presenza, come sedi ideali dei concerti, di numerose, ammirate chiese storiche e spesso di una annessa pregiata dotazione organaria. Nel 2006, in occasione della visita dii Papa Benedetto XVI, il “ciclo” ha avuto dall’apposito Comitato promotore l’accreditamento di “manifestazione di accoglienza al Papa†mentre l’Autunno scorso è stato dedicato solennemente alla riapertura del Duomo cittadino con musiche inedite dei Maestri di cappella dei secoli scorsi e introdotto da un Convegno in Università con la partecipazione di studiosi, del Rettore, del Vescovo e di altre Autorità cittadine.
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Il CIRCOLO DELL’UNIVERSITA’ DI PAVIA “Amici dell’Ateneoâ€
Costituito con atto notarile nel 1977, il C.U.P., Circolo dell’Università di Pavia – Amici dell’Ateneo -, il cui legame con l’Università è sancito dalla Presidenza onoraria dei Rettori, accoglie numerosi soci tra docenti in servizio e in pensione, ex-alunni e personalità anche non universitarie della cultura e delle Istituzioni
Accanto ad attività per i soci, per statuto elabora iniziative volte a promuovere il nome e l’immagine congiunta di Università , Città e Territorio pavesi, iniziative aperte, oltre che alle componenti dell’Ateneo (per gli studenti esiste una convenzione con l’EDiSU), alla Cittadinanza. Ricco è anche l’interscambio collaborativo con altre Associazioni culturali del Territorio. Tale attività si è estrinsecata negli anni, oltre che nel campo della musica con l’organizzazione, congiuntamente all’ADRAT e all’EDiSU, di “Musica in Università â€, anche attraverso “incontri†con protagonisti della cultura, della scienza e dell’arte e la presentazione pubblica di mostre e materiale documentario raccolto nel corso di missioni e spedizioni scientifiche di ricercatori pavesi. Inoltre in collaborazione con ACERSAT (Attività culturali e ricreative degli studenti) e con STEP, l’Associazione degli studenti stranieri ERASMUS, ha promosso scambi di gruppi artistici universitari, favorendo altresì l’accesso gratuito o facilitato degli studenti stranieri e locali a spettacoli a Pavia e a Milano.
L’ASSOCIAZIONE DOCENTI E RICERCATORI ATENEO TICINENSE
L’Associazione Docenti e Ricercatori dell’Ateneo Ticinense – A.D.R.A.T., accoglie un largo numero di aderenti (più di mille dalla sua costituzione) ed è attiva da oltre trent’anni, continuando un’antica tradizione di associazionismo tra i docenti dell’Ateneo.
Oltre che dedicarsi alle problematiche dell’Università , della docenza e della ricerca scientifica (molti gli ospiti illustri in convegni a Pavia su tali temi, tra cui il filosofo Karl Popper)l’ADRAT, che per statuto è anche “associazione culturaleâ€, promuove iniziative nel campo della cultura, aperte alla Cittadinanza, contribuendo così a realizzare l’auspicato allargamento al territorio dei fini culturali dell’Università . Oltre agli Atti dei convegni scientifici, l’Associazione pubblica una collana di “volumi-strenna†natalizi, apprezzata sul piano culturale ed editoriale, rivolta a temi riguardanti l’Ateneo, la storia della Città e del Territorio. In campo musicale promuove la stagione concertistica “Musica in Università â€, spesso citata nel mondo universitario come esempio di importante iniziativa artistico-culturale extracurriculare.
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LA STAGIONE 2013
In accordo con gli orientamenti programmatici passati, la stagione 2012/13 si articolerà in “cicliâ€. All’incipit del 26 novembre scorso, per il tradizionale “Concerto per l’Inaugurazione ufficiale dell’Anno Accademicoâ€, con l’OrchestraFilarmonica Italiana e al concerto del 24 Gennaio scorso dell’Orchestra sinfonica abruzzese, con due raffinati solisti quali il violista DaniloRossi e il violinista Ettore Pellegrino, faranno seguito una decina di concerti, qui preannunciati, con qualche possibile lieve aggiustamento di date e qualche possibile fuori programma.
Il leitmotiv della stagione saranno gli “anniversari†del 2013 . Quest’anno ricorrono infatti vari anniversari legati a grandi nomi della musica: Verdi, Wagner, Mascagni, G. S. Mayr ed anche nel campo della musica c.d. moderna, nel 2013 infatti ricorre il 50° della comparsa in Italia degli album dei Beatles. Lunedì prossimo, 18 Febbraio, il maestro Pieralberto Cattaneo con il nutrito ensemble di â€fiatiâ€, Musica Aperta, offrirà una prima rassegna di tutti i grandi autori ricordati. Altri concerti della XXXa stagione di “Musica in Università â€, anch’essa in sé un anniversario, comprenderanno opere di tali autori, sia dell’universo c.d. classico sia di quello c.d. moderno, per andare incontro ai desiderata di coloro che amano tale genere: in particolare con il ricordato concerto sui Beatles in cui verranno proposti da un ensemble di ottima scuola alcuni dei brani più popolari dei “Fab Fourâ€, a cinquantanni dall’uscita del loro primo album in Italia. Il clou delle celebrazionianniversarie culminerà in Maggio e Giugno con concerti dedicati ai due giganti Wagner e Verdi: il primo con un ritorno in Università dell’Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal maestro Hector Guzman, con un ghiotto programma comprendente, accanto alla “Sinfonia del Nuovo Mondo†di Dvorak, una triade dei famosi Preludi delle più note opere wagneriane. Un “tutto Verdi†concluderà in Giugno la stagione degli anniversari con la “storica†Civica orchestra di fiati di Milano, diretta dal maestro Fabrizio Dorsi, concerto che gli organizzatori intendono dedicare al benemerito Corpo dei Vigili del Fuoco di Pavia.
Sempre nell’ottica di dare uno spazio anche agli “aficionados†della musica moderna, e non dimenticando di rappresentare una comunità universitaria, faranno parte della XXXa stagioneanche formazioni jazzistiche diestrazione accademica, con “Jazz senza confini: da Bix a Rossini†dell’ormai quasi professionistica Bocconi Jazz Band, seguita a Giugno dalla prima uscita ufficiale della University of Pavia Academic Jazz band, ricca di “talentuosi†players universitari delle varie componenti.
La stagione, come da tradizione, comprenderà inoltre in Febbraio e Marzo due concerti de “I Pomeriggi Musicali†presso il Teatro Fraschini, con biglietti ad invito, in larga misura riservati a studendi italiani e stranieri ospiti con ERASMUS, nell’ambito dellacollaborazione culturale tra Università e Teatro. Con successivi annunci verrà presentato il tradizionale “Ciclo di Musica Sacra” presso le chiese storiche pavesi, ciclo che l’Autunno scorso è stato dedicato solennemente alla riapertura del Duomo cittadino con musiche inedite dei Maestri di cappella dei secoli scorsi e introdotto da un Convegno in Università con la partecipazione di studiosi, del Rettore, del Vescovo e di altre Autorità .






