Genova – “Lo Squalo” torna al cinema per il 50° anniversario. A fauci spalancate, lo spietato pescecane bianco terrorizza la spiaggia di Amity come se fosse la prima volta: impossibile dominare la paura se la minaccia invisibile viene del profondo del mare. Per provare il brivido la proiezione è una sola, in lingua originale con i sottotitoli in italiano: lunedì 1° settembre 2025, alle ore 21.30, al cinema Odeon (corso Buenos Aires 83, Genova, tel, 010 36282908). Il capolavoro diretto da Steven Spielberg, vincitore di tre Premi Oscar, ha debuttato nelle sale americane il 20 giugno 1975 cambiando per sempre la storia del cinema. “Lo Squalo” resta un’esperienza da vivere in sala: con il buio, il suono che avvolge, e quella tensione collettiva che nessuna visione domestica può replicare.
Interpretato da Roy Scheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss, Murray Hamilton e Lorraine Gary, tra gli altri, è il primo blockbuster estivo nella storia del cinema. Tratto dal romanzo di Peter Benchley, è ambientato ad Amity, una piccola località sulla costa atlantica, nei giorni in cui un enorme squalo bianco attacca i bagnanti. Il capo della polizia (Roy Scheider), un giovane biologo marino (Richard Dreyfuss) ed un cacciatore di squali (Robert Shaw) decidono di affrontare il terribile animale prima che colpisca ancora.
La colonna sonora firmata da John Williams, che gli valse il secondo Oscar, è entrata nell’immaginario collettivo: due sole note, ripetute in crescendo, bastano a evocare la presenza del predatore marino. Fu proprio con “Lo Squalo” che venne lanciata la carriera del ventisettenne Spielberg, spalancando la porta per i suoi futuri successi, da “E.T:” a “Indiana Jones” e “Jurassic Park”. La produzione non fu semplice: lo squalo meccanico da usare per le riprese non funzionava a dovere, le inquadrature sul mare erano continuamente rovinate dalle imbarcazioni di passaggio e il tempo di lavorazione triplicò rispetto a quanto previsto inizialmente. Ma nonostante tutti gli imprevisti il film ebbe enorme successo. A cinquant’anni dalla sua prima apparizione, conserva intatta la sua forza: ritmo perfetto, regia magistrale, personaggi iconici e una colonna sonora indimenticabile, tanto che anche Quentin Tarantino lo ha definito “il più grande film mai realizzato”. È un’opera di suspense moderna che guarda a Hitchcock e raggiunge il pubblico di massa. Una lezione di regia: la paura nasce più da ciò che non si vede.
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