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Genova: al cinema Sivori giovedì 11 dicembre Club del Film su “L’uovo dell’angelo”

cinema Sivori
L’uovo dell’angelo

Genova – Il prossimo Club del Film è dedicato all’anime giapponese “L’uovo dell’angelo” di Mamoru Oshii, un film culto che è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes e per la prima volta viene proiettato nei cinema italiani con un nuovo restauro in 4K, grazie alla distribuzione di Lucky Red. Esempio illustre di un genere che richiama un pubblico sempre più numeroso, se ne parla al prossimo Club del Film, in programma giovedì 11 dicembre 2025 alle ore 18.15 nella Sala della Luna del cinema Sivori di Genova (salita Santa Caterina 54 r. Genova). L’ingresso è libero e aperto a tutti, ma in particolare a chi ha già visto il film e desidera esprimere un giudizio o scambiare un’opinione su questa opera, guidato come sempre da Francesca Savino del Gruppo Ligure Critici Cinematografici. Ogni partecipante potrà sintetizzare il proprio giudizio in un voto su una scheda da scansionare tramite qr code. In questi giorni è in programmazione al cinema City di vico Carmagnola (tel. 010 869 0073).

“L’uovo dell’angelo” di Mamoru Oshii è ambientato in un mondo deserto e sospeso. Nella direzione artistica del film, anche Yoshitaka Amano, illustratore di fama internazionale, soprattutto noto per il suo contributo all’animazione giapponese e al mondo dei videogiochi (diventerà character designer di “Final Fantasy”). In una città deserta e avvolta da una luce spettrale, una ragazzina vaga stringendo a sé un uovo che custodisce con devozione, senza conoscere davvero ciò che contiene. La sua routine silenziosa viene interrotta dall’arrivo di un enigmatico giovane soldato, un guerriero errante, che sembra sapere più di quanto voglia ammettere e che la segue come un’ombra ambigua. Nel paesaggio di rovine, tra statue ciclopiche e cattedrali vuote, i due intraprendono un percorso di attesa e interrogazione, mentre simboli religiosi e presagi apocalittici affiorano dal fondo della città. Il mistero dell’uovo diventa il cuore di un viaggio metafisico che mette in discussione fede, memoria e identità. Il disegno fonde la visionarietà infernale di Hieronymus Bosch con la solitudine metafisica di Giorgio De Chirico. Il risultato è un mondo spettrale, fatto di guglie spezzate, statue erose dal tempo, scale impossibili, cupole crepate, cattedrali senza fedeli: un mondo che sembra essere sopravvissuto alla propria fine e attendere in un limbo di quiete irreale. Un paesaggio mentale, più che un luogo fisico. Tra gli episodi più memorabili c’è la celebre sequenza della caccia alle “balene-ombra”: figure immateriali e gigantesche che attraversano i vicoli come memorie di un passato remoto, inseguite invano da una schiera di pescatori.

Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dai main sponsor: BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione; Santagostino – La tua salute con l’obiettivo di erogare servizi sanitari di qualità grazie all’innovazione e il facile accesso, mettendo sempre il paziente al centro.

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