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Genova e Padova: a confronto due diversi modi per governare la città

«Genova e Padova, due città geograficamente distanti e profondamente diverse, che presentano però importanti punti di contatto e analoghe criticità, su cui le rispettive amministrazioni comunali hanno deciso di intervenire in maniera molto diversa» dice Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, anticipando i contenuti del dibattito tra Massimo Bitonci, sindaco leghista di Padova da maggio 2014, e Stefano Bernini, vicesindaco di Genova dal 2012 nella giunta Doria.

Promosso dal Civ Piazza della Vittoria e organizzato in collaborazione col gruppo consiliare di Genova della Lega Nord, l’incontro pubblico “A confronto due diversi modi di governare una città” si terrà al Teatro della Gioventù in via Cesarea 16 a Genova giovedì 13 novembre alle 18.

«Secondo l’ultima indagine di Unioncamere Liguria – spiega Viale – Genova ha i servizi pubblici locali, tariffe rifiuti e acqua, più cari registrati al Nord e sono destinati ad aumentare per fronteggiare l’emergenza dei rifiuti che per i prossimi mesi saranno portati fuori regione perché il capoluogo ligure non ha una discarica a norma di legge. Anche Padova, fino al 2013, ha registrato un alto livello di fiscalità locale con aliquote Irpef comunali tra le più salate d’Italia. Ma a Padova il nuovo sindaco Bitonci ha ridotto le spese e giovedì ci potrá spiegare come è possibile fare. Pensiamo che il dibattito possa costituire un’interessante occasione di riflessione e di spunto per il buon governo di una città che metta al centro delle politiche locali il benessere e la qualità della vita dei propri cittadini, prima di tutto.

Si parlerà anche del recente episodio che ha portato il sindaco Bitonci nuovamente alla ribalta della cronaca nazionale per aver rifiutato di incontrare il console del Marocco con la motivazione della mancato rispetto del principio di reciprocità nei paesi islamici rispetto alla libertà religiosa dei cristiani. Sarà interessante conoscere il punto di vista dell’amministrazione Doria che ha invece sottoscritto una lettera di gradimento per la realizzazione di una moschea a Genova da parte della Banca per la diffusione della cultura islamica».