Il Genova Irish Festival – Festival della Cultura Irlandese è un evento che vede la partecipazione di artisti, studiosi, professionisti e appassionati di cultura irlandese e nasce per aprire un dialogo tra Italia e Irlanda attraverso la musica, la letteratura, il cinema e gli audiovisivi, la storia, la politica, la danza, la fotografia, i fumetti e la gastronomia. L’evento è ideato e curato dal direttore artistico Cristiano Palozzi e organizzato dall’Associazione Culturale Arti, Luoghi e Visioni, nata per promuovere i territori attraverso le arti. Partecipano al Festival il Comune di Genova, la Camera di Commercio di Genova, la Regione Liguria (patrocinio), la Cooperativa Il Ce.Sto, Bonsai Film-Events&Filmaking, il Genova Film Festival, Guinness.
Il Genova Irish Festival si propone di mettere a sistema le possibilità di interazione e di scambio culturale tra Genova e l’Irlanda. Tanti gli spettacoli e gli incontri, tra questi anche momenti di formazione come i workshop sulla cornamusa e sulla danza irlandese. L’evento si terrà in spazi al chiuso e all’aperto, tra i Giardini Luzzati, l’area archeologica adiacente e le zone limitrofe. Nel cuore del Centro Storico di Genova. Sono una quarantina gli artisti, scrittori, musicisti, giornalisti, professionisti, coinvolti nelle varie discipline che partecipano al Genova Irish Festival. Tra i tanti ospiti si citano lo scrittore irlandese William Wall, il musicista Fabio Rinaudo (uno dei più importanti cornamusisti d’Europa), il giornalista Riccardo Michelucci (Avvenire, Venerdì di Repubblica, Radio Rai 3, Radio svizzera italiana), grande esperto di Storia d’Irlanda, il fumettista Andrea Ferraris (autore e disegnatore Disney), Elisa Giunta, pluripremiata campionessa europea di Danza Irlandese. L’intera manifestazione è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. Tutti i giorni della manifestazione saranno accompagnati da piatti e birre della tradizione irlandese. Il programma e le informazioni sull’evento si trovano sul sito www.genovairishfestival.it .
«Genova Irish Festival, alla sua prima edizione, unisce musica, letteratura, cinema, danza, fumetto e gastronomia per raccontare la straordinaria vitalità della cultura irlandese, favorendo un dialogo autentico tra Genova e l’“Isola di smeraldo” – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – Questa iniziativa, che valorizza il nostro centro storico, coinvolge artisti e studiosi di rilievo internazionale e testimonia come la cultura possa essere un ponte tra popoli, tradizioni e generazioni. Ringrazio il direttore artistico Cristiano Palozzi e tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, che arricchisce la città e contribuisce a rafforzare il ruolo di Genova come città di cultura e di inclusione».
«Genova Irish Festival è un evento nuovo, che porta a Genova un vento fresco di cultura, musica e convivialità. L’evento arricchisce il cartellone autunnale della città, e questo è un valore aggiunto, perché sostiene la vitalità del nostro territorio e il turismo anche nella bassa stagione: collocandosi in coda al Festival della Scienza, prolunga idealmente il clima di curiosità, apertura e partecipazione che Genova sa esprimere nei grandi momenti culturali. Positivo anche il fatto che il festival animi il centro storico con una pluralità linguaggi e atmosfere, portando la cultura a contatto diretto con la città e con chi la vive ogni giorno: e noi sappiamo bene quali e quanti siano i problemi che chi vive e fa impresa nel nostro centro storico deve affrontare ogni giorno. Infine, il festival ci fa dialogare con l’Irlanda, un Paese ricco di fascino e di storia, con una forte identità e una tradizione culturale che da sempre attrae visitatori da tutto il mondo» Maurizio Caviglia, segretario generale Camera di Commercio di Genova
MUSICA
Al Festival ci sarà l’essenza della tradizione irlandese con un’attenzione particolare ai musicisti del territorio. Dalle ballate e le pipes di Fabio Rinaudo e Laura Torterolo, rispettivamente fondatore/cornamusista e cantante dei Birkin Tree (la più importante band italiana di Irish Music), alle rivisitazioni di canzoni e melodie popolari classiche degli O’Bell Andy, alle “Irish drinking songs” dei MeninDublino, ai Mo Chara con la rebel song Back home in Derry (scritta da Bobby Sands), alla session proposta da Irish Trad Liguria. In ogni pub e villaggio irlandese si possono ascoltare session spontanee, dove musicisti di tutte le età si riuniscono per suonare insieme, si siedono quasi sempre attorno a un tavolo, condividono un sorriso e iniziano a suonare: nessuno comanda, tutti ascoltano in convivialità massima, proprio come succederà al Genova Irish Festival.
La musica tradizionale irlandese, conosciuta anche come Irish Traditional Music o semplicemente Irish Folk, è una delle espressioni culturali più antiche e vive dell’Irlanda. Le sue radici affondano nei secoli passati, quando la musica era tramandata oralmente, come un segreto sussurrato di generazione in generazione. Ha accompagnato la vita quotidiana degli irlandesi — feste, matrimoni, danze e momenti di lavoro — diventando un elemento fondamentale dell’identità nazionale. Ci sono melodie che fanno muovere i piedi — reel, jig, hornpipe — e altre nate per ascoltare e ricordare, come le slow airs, che fanno fermare il tempo.
Sono tanti gli strumenti che sentiremo suonare durante il Genova Irish Festival, con nomi inizialmente di difficile lettura, ma che impareremo a pronunciare. Il tin whistle canta con voce limpida, il bodhrán batte il ritmo della terra, le uilleann pipes riempiono l’aria di malinconia e speranza, il bouzouki irlandese tesse accordi profondi con il suo suono caldo e rotondo, il violino può suonare leggero o essere incalzante.
LETTERATURA, STORIA E SOCIETÀ
Diversi gli appuntamenti tra cui spicca l’incontro con l’autore irlandese William Wall (This is the Country, The Islands, Il turno di Grace, Ti ricordi Mattie Lantry?) che presenterà il suo nuovissimo L’albero della libertà (Aboca Ed.), l’evento con il giornalista Riccardo Michelucci, grande studioso dell’Irlanda, considerato uno dei massimi esperti di conflitto anglo-irlandese (suo Il giorno in cui morì la musica (Milieu Ed.) sulla tragedia del gruppo musicale Miami Showband, i “Beatles d’Irlanda”), la presentazione del progetto editoriale di Sara Agostinelli Scritti dal carcere. Poesie e prose di Bobby Sands a cura di Riccardo Michelucci ed Enrico Terrinoni, l’incontro con gli autori di I muri di Erin, The Poppy & the Lily. Calcio ed etnia a Belfast e Derry City F.C.: calcio, repressione, rivolta di Gianluca Cettineo e A nation once again: la storia dell’Irlanda attraverso le ballate e le canzoni (Termanini Ed.) di Luca Maestri, quest’ultimo accompagnato da alcune delle più belle canzoni irlandesi suonate dal vivo.
FUMETTI
Incontro-evento con il fumettista Andrea Ferraris, rinomato disegnatore Disney, autore di diverse graphic novel tra cui Churubusco, opera sullo storico Battaglione di San Patrizio, costruita sui fatti storici realmente accaduti che hanno peraltro ispirato le musiche di Ry Cooder e dei Chieftains. Ed è proprio di Paddy Moloney, iconico leader di una delle band irlandesi più famose di tutti i tempi, la prefazione di questa graphic novel ormai diventata cult. L’evento è concepito come un racconto sui fatti e sui protagonisti del libro attraverso un dialogo tra Cristiano Palozzi, direttore del Festival e Andrea Ferraris che disegnerà in diretta alcune tavole originali che verranno proiettate sul grande schermo.
CINEMA
La sezione Cinema ed audiovisivi non si limita a “semplici” lungometraggi. In programma proiezioni di documentari d’autore come The Huddle di Tommaso Barbaro e IRA di Luca Pastore, su temi come l’identità attraverso la passione per il calcio o il conflitto anglo-irlandese, presentati con i registi e con specialisti in materia, e video di archivio proiettati anche durante le presentazioni editoriali. Rassegna organizzata con la partecipazione del Genova Film Festival.
DANZA
La danza irlandese è nell’immaginario comune uno dei simboli della tradizione dell’”Isola di smeraldo” e può essere divisa sommariamente in due grandi categorie: figure dancing e solo dancing. La prima è una forma di danza di gruppo, che prevede movimenti o figure complesse e con un numero variabile di ballerini e comprende principalmente il set dancing e il céilí dancing. La seconda è una forma di danza solista, che prevede passi di danza ballati da una sola persona per volta o da più ballerini, ma senza una necessaria interazione o contatto fisico. L’enfasi della danza è quasi completamente sul movimento dei piedi. Le mani, se utilizzate, hanno un ruolo marginale.
Il workshop, tenuto da Elisa e Marcello Giunta, qualificati professionisti della Tara Dance Academy che si sono perfezionati in Irlanda ed aperto a curiosi ed appassionati di tutte le età, vuole essere un momento di aggregazione per avvicinare il pubblico ad una disciplina di sicuro impatto che, accompagnata da un repertorio musicale legato alla tradizione, fa della convivialità un indubbio punto di forza.
WORKSHOP
MUSICA – suonare la cornamusa irlandese
Un workshop per musicisti ma aperto al pubblico sulle Uilleann Pipes, le famose cornamuse irlandesi, strumento imprescindibile della musica Irish tradizionale ma non solo. Nate con una struttura simile a quella attuale (che risale al XVI secolo) già nel Medioevo, si distinguono dalle altre cornamuse per un suono più dolce ed una maggiore estensione della scala. Il docente d’eccezione sarà Fabio Rinaudo, massima eccellenza nel settore. Rinaudo da circa trent’anni è attento studioso e interprete delle Uilleann Pipes che ha suonato in migliaia di concerti in tutto il mondo. Il workshop è concepito come un’affascinante lezione-concerto.
DANZA – ballare la danza irlandese (vedi capitolo precedente sulla Danza)
FOTOGRAFIA
La mostra fotografica La storia dipinta, conflitto e memoria di Luciana Travierso e Gianluca Cettineo esposta durante il Genova Irish Festival racconta un viaggio nella storia irlandese attraverso un reportage fotografico tra i murales che colorano le città dell’Irlanda del Nord e la testimonianza dei cambiamenti urbanistici e sociali nel corso dei tempi, tratto dal progetto I muri di Erin.
BIRRA E GASTRONOMIA
Una delle tipicità irlandesi riconosciuta in tutto il mondo è sicuramente l’arte birraria, che nella costruzione della tipica stout scura, caratterizzata dal suo gusto inconfondibile e dalla tipica schiuma bianca, compatta e cremosa, ne fa uno dei vanti internazionali. La parola birra in Irlanda è soprattutto sinonimo di Guinness, uno dei simboli di Dublino, ma molti sono i brand famosi in tutto il mondo. A proposito di stout non si può non citare la Murphy’s di Cork, se parliamo di lager ed ale non possiamo non menzionare rispettivamente la Harp e la rossa Kilkenny.
Durante il Festival sono previsti momenti di degustazione di tipicità gastronomiche irlandesi, la cui cucina è basata spesso sul binomio carne e patate. Tra i piatti della tradizione si cita l’Irish stew, stufato di carne cotto con patate e verdure, lo Spezzatino alla Guinness, solitamente servito con le mashed potatoes e il Fish and chips, classico del “dopo pub” ma godibile in ogni momento della giornata. Per andare incontro anche ad un possibile pubblico vegetariano abbiamo pensato anche al Colcannon, gustoso piatto della tradizione composto da una sorta di stufato di cavolo con patate.
PERCHÈ A GENOVA?
Da qualche anno un gruppo di artisti e di letterati che operano tra il territorio ligure e l’Irlanda, provenienti da esperienze disciplinari diverse e di età differenti, dialogavano sulla possibilità di organizzare a Genova un vero e proprio festival sulla cultura irlandese.
Sono diverse le connessioni tra Genova e l’Irlanda. Molti non sanno che proprio a Genova nel 1847 morì una delle figure più importanti della Storia irlandese, Daniel O’Connell. Conosciuto anche come The Liberator o The Emancipator, passò la sua vita a battersi per l’emancipazione dei cattolici ed è ricordato come uno dei padri della patria irlandese e il fondatore di una forma non-violenta di nazionalismo. Avvocato e politico stimatissimo, fu sindaco di Dublino. A lui sono dedicate le principali strade di Dublino e di Limerick (O’Connell Street). A Genova, in Via al Ponte Reale si trova una targa con un suo busto in altorilievo in suo ricordo.
Altra figura irlandese degna di nota, che peraltro riposa nel Cimitero monumentale di Staglieno, è Constance Lloyd, moglie dello scrittore e drammaturgo Oscar Wilde, morta a Genova nel 1898.
Uno dei più importanti politici e patrioti italiani, il genovese Giuseppe Mazzini, ebbe un impatto significativo sull’Irlanda, soprattutto attraverso l’associazione “Young Ireland” (Giovane Irlanda), che si ispirò al suo movimento “Giovine Italia”. Il movimento irlandese adottò il principio repubblicano e nazionalista di Mazzini, focalizzandosi sulla lotta per l’indipendenza e l’unità dell’Irlanda. La stessa Fratellanza Feniana, organizzazione repubblicana irlandese fondata nel 1858 a Chicago, attinge a piene mani dalla retorica del patriota genovese.
Tornando ai giorni nostri, i componenti del più importante gruppo di musica tradizionale irlandese in Italia, i Birkin Tree, sono fortemente legati a Genova e alla Liguria.
Da vent’anni inoltre anche a Genova si celebra il Bloomsday, la commemorazione che si tiene il 16 giugno a Dublino ed in altre parti del mondo per celebrare James Joyce, considerato il più grande scrittore irlandese.
L’inventore e direttore dell’evento, Cristiano Palozzi, ha lavorato più volte con le istituzioni irlandesi. Con l’Irish Film Institute ha selezionato nella sede di Temple Bar a Dublino i film della rassegna di Cinema Irlandese presentata nella sezione internazionale del Genova Film Festival e nel 2024 ha organizzato a Palazzo Ducale durante La Storia in Piazza l’evento Bobby Sands, eroe d’Irlanda: vita e morte di un’icona di libertà attraverso gli scritti dal carcere in un racconto tra proiezioni, letteratura e musica.
Citiamo infine uno dei comuni della città metropolitana di Genova, San Colombano Certenoli, che prende il nome dal monaco missionario irlandese, vero e proprio mito in patria, considerato come uno dei più importanti evangelizzatori con doti da grande diplomatico europeo.
IL PROGRAMMA
GIOVEDI 6 NOVEMBRE 2025
ORE 18
– Presentazione del GENOVA IRISH FESTIVAL col direttore artistico Cristiano Palozzi
– “Racconti di cornamusa. Antichi suoni dell’aria”. Workshop-evento aperto al pubblico sulla Cornamusa irlandese (Uilleann Pipes) con un docente d’eccezione: Fabio Rinaudo, fondatore dei Birkin Tree (la più importante band italiana di Irish Music) e uno dei più importanti suonatori di Cornamusa europei.
ORE 21 “In Dublin’s fair city” – Ballads & Pipes from Ireland. Concerto con Laura Torterolo (voce, Chitarra acustica), Fabio Rinaudo (Irish Uilleann Pipes, Tin Whistle).
Alcuni brani saranno accompagnati dall’esibizione di Elisa Giunta ed Erica Demurtas, vincitrici di numerose competizioni internazionali di Danza Irlandese.
VENERDÌ 7 NOVEMBRE 2025
Ore 18 Incontro con lo scrittore William Wall e presentazione de L’albero della libertà (Aboca Ed.). Affrontando un tema oggi più vicino che mai, la guerra civile nel Nord Irlanda scoppiata nel 1969, avremo l’occasione di conversare sul corso degli eventi della società irlandese con William Wall, abile affabulatore e uno dei più apprezzati autori contemporanei irlandesi. Dialoga con l’autore Cristiano Palozzi.
Ore 19 Churubusco e il Battaglione di San Patrizio. Incontro-evento con il fumettista Andrea Ferraris, rinomato disegnatore Disney, autore di diverse graphic novel tra cui Churubusco (Fandango Ed.), opera sullo storico Battaglione di San Patrizio, costruita sui fatti storici realmente accaduti che hanno peraltro ispirato le musiche di Ry Cooder e dei Chieftains. Ed è proprio di Paddy Moloney, iconico leader di una delle band irlandesi più famose di tutti i tempi, la prefazione di questa graphic novel ormai diventata cult. L’evento è concepito come un racconto sui fatti e sui protagonisti del libro attraverso un dialogo tra Cristiano Palozzi, direttore del Festival e Andrea Ferraris che disegnerà in diretta alcune tavole originali che verranno proiettate sul grande schermo.
Ore 21 A Nation once Again. La storia dell’Irlanda attraverso le ballate e le canzoni (Termanini Ed.). Racconto in musica con l’autore Luca Maestri e la band di folk irlandese O’ Bell Andy.
A seguire concerto degli O’Bell Andy, Paolo Cannizzo (Chitarra), Franco Manitto (Violino, Banjo), Eugenio Marconi (Bouzouki irlandese), Mauro Teso (Bodhrán, Cajon, Tin Whistle), con la partecipazione del polistrumentista Gian Castello.
A seguire session di musica irlandese proposta da Irish Trad Liguria e aperta ai musicisti. Irish Trad Liguria è un collettivo di musicisti genovesi e savonesi che condividono la passione per la musica tradizionale irlandese, che trova la sua espressione più autentica nella “session”, l’incontro informale dei musicisti attorno al tavolo del pub per condividere birre e tunes. Con Laura Torterolo (Chitarra), Dario Gisotti (Cornamusa irlandese), Tom Stearn (Bouzouki irlandese), Daniele Nicola (Organetto), Luca Brunasso (Violino), Antonio Capelli (Violino), Matteo Profetto (Armonica), Gianmaria Valente (Bodhrán), Gabriele Zerbinati (Banjo).
SABATO 8 NOVEMBRE 2025
Ore 18 Riccardo Michelucci presenta Il giorno in cui morì la musica. La strage della Miami Showband e l’Irlanda nel caos (Milieu Ed.). La presentazione sui fatti dell’attentato ai “Beatles irlandesi” offrirà l’occasione di ripercorrere la travagliata storia dell’Irlanda dal Novecento ad oggi. Giornalista, saggista e conduttore radiofonico, Riccardo Michelucci è uno dei più grandi esperti di politica e cultura dell’Irlanda. Scrive su Avvenire, Il Venerdì di Repubblica, collabora con Radio Rai 3 e la radio svizzera italiana (RSI Radiotelevisione svizzera). Dialoga con l’autore Cristiano Palozzi.
Ore 19 Presentazione del progetto editoriale di Sara Agostinelli Scritti dal carcere. Poesie e prose di Bobby Sands a cura di Riccardo Michelucci ed Enrico Terrinoni. Per la prima volta in italiano tutte le poesie e le pagine di prosa inedite scritte da Bobby Sands che compose scrivendo su carta igienica e cartine di sigarette durante la sua prigionia nei Blocchi H del famigerato Carcere di Long Kesh, dove morì dopo 66 giorni di sciopero della fame a 27 anni in protesta contro il regime di detenzione imposto dal governo britannico. Prefazione inedita di Gerry Adams, storico protagonista del processo di pace culminato nell’Accordo del Venerdì Santo del 1998.
Al termine la band Mo Chara propone l’adattamento del brano Back home in Derry, la più famosa rebel song irlandese scritta da Bobby Sands in prigione e portata alla notorietà da uno dei più importanti cantautori irlandesi di sempre, Christy Moore.
Ore 21 Proiezione dei film The Huddle (Italia/Irlanda, 2021, 74’) di Tommaso Barbaro e IRA (Italia, 1994, 30’) di Luca Pastore.
Cristiano Palozzi, direttore del Genova Film Festival, presenta i film con gli autori Tommaso Barbaro (regista, montatore del suono e sound designer) e Luca Pastore (regista di documentari, videoclip, sigle televisive e spot pubblicitari). Partecipano Gianluca Cettineo e Sara Agostinelli.
The Huddle
Sebbene separate da un braccio di mare, Glasgow e Belfast condividono elementi di cultura politica, sportiva e religiosa dettati dalla storia della società irlandese. The Huddle racconta, attraverso le testimonianze di giornalisti, musicisti, militanti politici e combattenti dell’IRA, le storie di due comunità irlandesi unite dalla devozione per il Celtic Football Club e da una fede condivisa nel calcio.
IRA
Il film, girato nel 1993 a Belfast e successivamente trasmesso da Rai2, racconta la difficile situazione di scontro fra Unionisti protestanti (affiancati dall’esercito britannico) e Repubblicani nordirlandesi guidati politicamente dallo Sinn Féin e militarmente dall’Irish Republican Army (IRA) attraverso il racconto di un OC (Official Commander) dell’IRA e le immagini di surreale quotidianità di una città divisa da muri e reticolati e presidiata da mezzi blindati e caserme inglesi simili a fortezze medievali. Regia e fotografia di Luca Pastore, produzione esecutiva di Alessandro Cocito, organizzazione e interviste di Orsola Casagrande.
DOMENICA 9 NOVEMBRE 2025
Ore 15 Workshop gratuito aperto al pubblico sulla Danza Irlandese con Elisa e Marcello Giunta, pluripremiati danzatori della Tara Dance Academy.
La Tara Dance Academy è nata nel 1999 a Sesto San Giovanni (MI) grazie ai suoi fondatori Esther Bromley (BG-ADCRG) e Biagio Mineo (TMRF), membri attivi del Regional Council per l’Europa Continentale & Asia (RCCEA). La scuola è attiva in tutto il Nord Italia, affiliata ad An Coimisiún Le Rincí Gaelacha (CLRG), la commissione internazionale che regola la danza irlandese a livello mondiale. Ha sedi in Liguria a Sestri Ponente e Brignole. Tara Dance Academy organizza corsi di danza irlandese, workshop, spettacoli e formazione insegnanti.
Ore 18,30 Con l’autore Gianluca Cettineo parleremo di I muri di Erin, libro che racconta la storia irlandese attraverso i murales nordirlandesi e con i libri The Poppy & the Lily. Calcio ed etnia a Belfast e Derry City F.C.: calcio, repressione, rivolta dei riflessi della conseguente situazione socio-culturale nel mondo calcistico sia nel Nord dell’Irlanda sia in Scozia, attraverso la massima espressione calcistica del dualismo nordirlandese rappresentato dal Celtic Football Club, squadra della comunità irlandese di Glasgow e quella britannica dei Rangers.
L’incontro sarà anche occasione per presentare la mostra fotografica La storia dipinta, conflitto e memoria di Luciana Travierso e Gianluca Cettineo, esposta durante il Genova Irish Festival. Un viaggio nella storia irlandese attraverso un reportage fotografico tra i murales che colorano le città dell’Irlanda del Nord e la testimonianza dei cambiamenti urbanistici e sociali nel corso dei tempi, tratto dal progetto I muri di Erin.
Ore 21 Concerto dei MeninDublino
Repertorio dalle Irish Drinking Songs a quello tradizionale genovese e del cantautorato italiano e pop-rock. Lo spirito goliardico e di interazione costante con il pubblico costituisce una cifra dello stile performativo di Matia Baratelli (voce, Chitarra), Vittorio Bignone (voce, Fisarmonica, Flauto, Armonica), Andrea Mangolini (Violino), Ivano Lavezzini (Flauti, voce).
Food &beverage
Durante i giorni del Festival il pubblico potrà degustare tipiche ricette irlandesi come l’Irish Stew, lo Spezzatino alla Guinness, il Colcannon, Fish & Chips, accompagnati da birre come Guinness (stout, scura), Harp (lager, chiara), Murphy’s Red (ale, rossa).
GENOVA IRISH FESTIVAL – Festival della Cultura Irlandese
Direzione artistica: Cristiano Palozzi
Organizzazione: Associazione Culturale Arti, Luoghi e Visioni
Comunicazione: Bonsai Film – Events&Filmaking







